Cassazione Civile, Ordinanza n. 13498/2024 del 15/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (lavoratori)
La controversia
La controversia riguarda una procedura selettiva interna dell'ente per la progressione orizzontale dal livello B2 al livello B1, disciplinata dal contratto collettivo integrativo e dal relativo bando. Il bando limitava la partecipazione ai soli dipendenti assunti a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2006. I due lavoratori interessati erano stati assunti nel 2002 con contratto di formazione e lavoro e stabilizzati a tempo indeterminato solo il 12 luglio 2007. Essi hanno chiesto il riconoscimento del diritto a partecipare alla selezione, con disapplicazione della clausola del bando che li escludeva. L'ente, in cassazione, ha dedotto tre motivi: violazione della disciplina statale sul contratto di formazione e lavoro e dei limiti finanziari alle assunzioni, sostenendo che al momento del bando il rapporto non era ancora trasformato e che quindi non poteva computarsi l'anzianità maturata nel CFL; violazione delle regole di interpretazione contrattuale per aver trascurato la clausola del contratto integrativo che riservava la selezione al personale a tempo indeterminato; violazione delle norme sull'interpretazione degli atti unilaterali e dei limiti del giudizio di rinvio, per avere la Corte territoriale interpretato la regola iuris in modo difforme da quanto stabilito dalla sentenza rescindente.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibili i tre motivi di ricorso, trattandoli congiuntamente perché strettamente connessi. Ha ritenuto che il ricorso si risolvesse nella contrapposizione di una diversa lettura della regola iuris fissata nel giudizio di rinvio, senza evidenziare un effettivo errore di diritto della Corte d'appello. Ha confermato l'interpretazione secondo cui, in caso di trasformazione del rapporto di formazione e lavoro in rapporto a tempo indeterminato, il periodo di CFL va computato nell'anzianità di servizio; pertanto il requisito dell'inserimento in ruolo alla data del 31 dicembre 2006 doveva considerarsi maturato alla data di emanazione del bando, essendo la trasformazione avvenuta prima. Il ricorso è stato quindi rigettato e l'ente è stato condannato alle spese del giudizio di legittimità, oltre al raddoppio del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 3, comma 5, d.l. n. 726/1984 conv. in l. n. 863/1984
In caso di trasformazione del contratto di formazione e lavoro in rapporto a tempo indeterminato, il periodo di formazione e lavoro deve essere computato nell'anzianità di servizio.
Richiamato dal ricorrente a sostegno dei limiti alle assunzioni nel settore pubblico.
art. 3, comma 53, l. n. 350/2003
Richiamato dal ricorrente quale norma sui vincoli di spesa e assunzione.
art. 1, comma 121, l. n. 311/2004
Richiamato dal ricorrente a sostegno del blocco o della limitazione delle assunzioni.
art. 1, comma 243, l. n. 266/2005
Richiamato dal ricorrente a sostegno del blocco o della limitazione delle assunzioni.
art. 11, comma 528, l. n. 296/2006
Richiamato dal ricorrente a sostegno del blocco o della limitazione delle assunzioni.
Richiamato dal ricorrente nel quadro della disciplina del lavoro pubblico e delle assunzioni flessibili.
art. 97 Cost.
Richiamato dal ricorrente in relazione ai principi di buon andamento e imparzialità nell'accesso e gestione del pubblico impiego.
Censurata la sua violazione per l'interpretazione del contratto integrativo, che la Corte territoriale non ha condiviso nella lettura proposta dall'ente.
Censurata la sua violazione per l'interpretazione sistematica del contratto integrativo e del bando.
Richiamato per estendere i criteri di interpretazione anche agli atti unilaterali.
Richiamato in relazione al vincolo derivante dal principio di diritto enunciato nella sentenza rescindente.
Richiamato in relazione ai limiti del giudizio di rinvio e al rispetto della decisione rescindente.
art. 13, comma 1 quater, D.P.R. n. 115 del 2002
Applicato per dare atto dei presupposti del versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- Nel giudizio di rinvio il ricorso per cassazione è inammissibile quando la censura si limita a proporre una lettura alternativa della regola iuris fissata dalla precedente sentenza di cassazione, senza individuare una violazione del principio di diritto vincolante.
- Se il rapporto di formazione e lavoro viene trasformato in rapporto a tempo indeterminato, il periodo svolto in formazione e lavoro deve essere computato nell'anzianità di servizio utile ai fini delle progressioni o degli altri benefici collegati all'anzianità.
- Una clausola di selezione interna che richieda il possesso di anzianità nel rapporto a tempo indeterminato non può essere applicata in modo da pregiudicare chi, pur già alle dipendenze dell'ente alla data rilevante, abbia poi ottenuto la trasformazione del rapporto, quando la legge impone il computo del periodo di formazione ai fini dell'anzianità.
- In sede di interpretazione di atti negoziali o unilaterali, il giudice di merito può valorizzare il tenore letterale e il coordinamento sistematico delle disposizioni, e la censura di legittimità è ammissibile solo se denuncia un effettivo errore di diritto e non una diversa valutazione interpretativa.
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