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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26775/2023 del 18/09/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia riguarda un avviso di accertamento ICI per l'anno 2011 relativo a una cava per l'estrazione di materiali inerti sita nel Comune di Guidonia Montecelio, con richiesta di imposta, interessi e sanzioni. In primo e secondo grado la società contribuente aveva ottenuto solo una riduzione della base imponibile, perché la CTR aveva ritenuto di dover prendere a riferimento il valore venale della cava in misura pari a quella fissata per le aree fabbricabili della sottozona D/3 da una delibera della Giunta comunale. Il ricorso principale lamentava: 1) violazione del divieto di domande nuove e del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato, perché la riduzione del valore venale sarebbe stata introdotta solo in appello; 2) violazione delle norme sull'ICI e dell'onere della prova, perché il valore era stato ridotto in base a una delibera giuntale senza considerare la corretta determinazione operata dal Consiglio comunale; 3) nullità della sentenza per avere la CTR fondato la decisione su una delibera non ratificata e comunque confermativa dei valori già stabiliti. Il ricorso incidentale della contribuente censurava: 1) l'affermazione secondo cui l'edificabilità delle aree destinate ad attività estrattiva potesse derivare dalla sola pianificazione urbanistica, senza considerare le prescrizioni della concessione mineraria; 2) l'omessa pronuncia sulla classificazione urbanistica delle aree, in parte in D/3 e in parte in F/2 e F/4, e sulla loro mancanza di vocazione edificatoria; 3) il diniego di disapplicazione della sanzione per obiettiva incertezza normativa. Prima della decisione la contribuente ha chiesto l'estinzione del processo per definizione agevolata ex L. 197/2022, avendo presentato domanda e versato quanto dovuto; anche il concessionario e il P.M. hanno aderito a tale conclusione.

La decisione

La Corte ha dichiarato estinto il procedimento per definizione agevolata della controversia ai sensi della L. 197/2022, rilevando che la contribuente aveva presentato tempestivamente domanda e depositato la documentazione del pagamento dell'unica o prima rata, mentre non risultava ancora notificato alcun diniego dell'ente impositore. Ha altresì precisato che le spese restano a carico delle parti che le hanno anticipate e che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la misura non si applica nei casi di estinzione per definizione agevolata.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La definizione agevolata delle controversie tributarie determina l'estinzione del processo quando il contribuente depositi tempestivamente domanda e prova del pagamento dovuto, secondo le modalità e i termini previsti dalla legge e dall'eventuale regolamento dell'ente territoriale aderente.
  • La preclusione alle domande o eccezioni nuove in appello nel processo tributario impedisce di introdurre per la prima volta in secondo grado una diversa base di calcolo o una diversa riduzione del valore imponibile, salvo che la questione sia già entrata nel thema decidendum nei limiti consentiti dal sistema.
  • In materia ICI, la determinazione del valore venale di aree o cave ai fini impositivi deve confrontarsi con la disciplina normativa di riferimento e con gli strumenti urbanistici e regolamentari applicabili, ma la controversia non può essere decisa prescindendo dalle deduzioni e prove ritualmente introdotte nel giudizio.
  • La declaratoria di estinzione per definizione agevolata assorbe l'esame dei motivi di ricorso principale e incidentale, ferma la regola per cui le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
  • Il raddoppio del contributo unificato non si applica nei casi di estinzione del giudizio per definizione agevolata, poiché la relativa misura è riservata ai soli casi tipici di rigetto, inammissibilità o improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImposte locali
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicatoBuona fede e correttezza

Testo integrale

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