Cassazione Civile, Ordinanza n. 30995/2021 del 02/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (soci)
La controversia
L'Agenzia delle entrate aveva emesso nei confronti di tre soci avvisi di accertamento IRPEF per l'anno 2006, imputando loro pro quota maggiori redditi di capitale derivanti dalla presunta distribuzione di utili extracontabili della società partecipata, a seguito di un accertamento societario che aveva rideterminato in aumento il reddito d'impresa. La CTP aveva accolto solo in parte i ricorsi dei soci, facendo dipendere la loro pretesa fiscale dall'esito dell'accertamento sulla società e rideterminando le imposte sulla base della sentenza resa in quel giudizio. In appello la CTR aveva rigettato l'impugnazione dell'Ufficio. In cassazione l'Agenzia ha dedotto: 1) violazione della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base partecipativa e dell'art. 2697 c.c.; 2) violazione delle norme sull'accertamento del maggior reddito d'impresa e sugli studi di settore; 3) nullità della sentenza per motivazione apparente, per avere la CTR deciso per relationem alla sentenza relativa alla società; 4) violazione dell'art. 295 c.p.c. per mancata sospensione del giudizio in attesa della definizione del processo societario; 5) violazione degli artt. 2909 c.c. e 337 c.p.c. per avere la CTR richiamato una sentenza non ancora passata in giudicato.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo sulla motivazione della sentenza impugnata, osservando che, pur sintetica, essa consentiva di individuare la ratio decidendi e non si risolveva in un mero richiamo formale alla decisione resa nel giudizio societario. Quanto ai motivi quarto e quinto, li ha ritenuti inammissibili per sopravvenuta carenza d'interesse, poiché nelle more era intervenuto il giudicato sulla controversia relativa all'accertamento nei confronti della società, con rigetto del ricorso per cassazione dell'Ufficio avverso la sentenza che aveva ridotto il reddito accertato. Tale giudicato rendeva ormai definitiva la pronuncia societaria su cui la CTR aveva fondato la decisione nei confronti dei soci. Di conseguenza, i primi due motivi sono stati dichiarati assorbiti. L'Agenzia è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità, con distrazione in favore del difensore dei resistenti.
Norme richiamate
richiamato dall'Ufficio quale base della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base partecipativa
richiamato come disposizione modificativa/integrativa della disciplina invocata sull'accertamento
invocato in relazione al riparto dell'onere della prova sulla distribuzione degli utili extracontabili
art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. 600/1973
richiamato quale norma sull'accertamento del reddito d'impresa
art. 52, comma 5, d.P.R. 633/1972
richiamato tra le norme sull'accertamento fiscale
art. 54, comma 2, d.P.R. 633/1972
richiamato tra le norme sull'accertamento fiscale
richiamato in tema di accertamento fondato sugli studi di settore
richiamato dalla ricorrente per denunciare vizio di motivazione della sentenza tributaria
richiamato in relazione al requisito della motivazione della sentenza
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
norma del motivo di ricorso per violazione di legge
art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.
norma del motivo di ricorso per nullità della sentenza e violazione di norme processuali
invocato per sostenere la necessità di sospendere il giudizio per pregiudizialità tecnica rispetto alla controversia sulla società
invocato per contestare il richiamo a una sentenza non ancora passata in giudicato
invocato in tema di efficacia delle sentenze non definitive o non ancora irrevocabili
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002
esclusa l'applicazione perché la parte soccombente è amministrazione pubblica ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato
richiamato per la trattazione camerale e la memoria
Massime di principio
- Nelle società a ristretta base partecipativa, la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili opera quale criterio di imputazione del maggior reddito, ma la sua sorte processuale può essere condizionata dall'esito definitivo del giudizio relativo all'accertamento emesso nei confronti della società.
- Una motivazione sintetica è sufficiente quando, pur per relationem o in forma concisa, consenta di individuare la ratio decidendi e mostri l'esame critico delle censure devolute in appello; non ricorre nullità per difetto assoluto di motivazione se il percorso argomentativo è comunque percepibile.
- Quando, nel corso del giudizio, la questione pregiudiziale venga definita con giudicato, le censure che presuppongono la pendenza o la non definitività di quel giudizio possono diventare inammissibili per sopravvenuta carenza di interesse.
- Il giudicato formatosi sull'accertamento relativo alla società si riverbera sulla controversia concernente la pretesa fiscale verso i soci, rendendo irrilevanti le doglianze fondate sulla necessità di sospensione del processo o sull'uso di una sentenza non ancora passata in giudicato al momento della decisione di merito.
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