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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27227/2023 del 25/09/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (fisco)

La controversia

La controversia nasce dall'impugnazione, da parte della società contribuente, di un invito al pagamento relativo a vari tributi risultanti da dieci estratti di ruolo, collegati ad altrettante cartelle di pagamento per un importo complessivo di euro 32.736,08. La Commissione tributaria regionale aveva dichiarato in parte l'inammissibilità e in parte l'improcedibilità del ricorso originario e aveva inoltre declinato la giurisdizione, per i crediti relativi a premi INAIL e contributi INPS, in favore del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro. In Cassazione la società ha proposto cinque motivi: omessa pronuncia sulla censura relativa alla prova della notificazione delle cartelle e all'onere probatorio; violazione delle norme sulla notificazione delle cartelle, sostenendo l'assenza delle raccomandate informative dopo la consegna al portiere; omessa motivazione sulla doglianza relativa all'obbligo di contraddittorio preventivo e all'avviso bonario; violazione dell'art. 2697 c.c. per una cartella ritenuta notificata senza prova dell'agente della riscossione; violazione del giudicato interno e delle norme sull'impugnabilità del ruolo e della cartella tramite estratto di ruolo, per la declaratoria di improcedibilità riferita a una specifica cartella. La Corte ha ricondotto la questione al tema dell'impugnabilità dell'estratto di ruolo e della cartella invalidamente o non notificata alla luce dello ius superveniens introdotto dall'art. 3-bis del d.l. 146/2021.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per tutte le censure proposte. Ha ritenuto applicabile al caso l'art. 3-bis del d.l. 146/2021, che ha introdotto il comma 4-bis dell'art. 12 del d.P.R. 602/1973, escludendo l'impugnabilità dell'estratto di ruolo salvo i casi specifici di pregiudizio per la partecipazione a procedure di appalto, per il blocco dei pagamenti da parte di pubbliche amministrazioni o per la perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione. Poiché la società non aveva allegato né dimostrato alcuna di tali condizioni, difettava l'interesse ad agire per l'impugnazione immediata. La Corte ha compensato le spese di lite in ragione dello ius superveniens e del recente intervento delle Sezioni Unite, ed ha escluso il raddoppio del contributo unificato per la natura sopravvenuta dell'inammissibilità.

Norme richiamate

Massime di principio

  • L'estratto di ruolo non è, di regola, un atto autonomamente impugnabile; l'impugnazione immediata del ruolo o della cartella presuppone che il debitore dimostri uno specifico pregiudizio qualificato tra quelli tassativamente indicati dalla legge.
  • La sola invalidità o omissione della notificazione della cartella non basta, di per sé, a fondare l'interesse ad agire per l'impugnazione immediata dell'estratto di ruolo, poiché il difetto di notifica incide sulla efficacia dell'atto ma non ne trasforma l'estratto in atto impugnabile in via generale.
  • Nel processo tributario l'azione di contestazione del debito riportato nell'estratto di ruolo ha natura sostanzialmente di accertamento negativo; in un sistema impugnatorio come quello tributario tale azione è improponibile se manca un atto impugnabile nei termini di legge.
  • Il contribuente che voglia contestare la pretesa tributaria fondata su una cartella non notificata deve, di regola, attendere l'atto successivo della sequenza esecutiva oppure allegare e provare il pregiudizio specifico che consente l'impugnazione immediata.
  • In tema di contributo unificato, il raddoppio non opera quando l'inammissibilità del ricorso dipende da uno ius superveniens applicabile al giudizio pendente, poiché la sopravvenienza normativa incide sulla stessa verificazione del presupposto sanzionatorio.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRiscossioneOpposizioni esecutiveGiurisdizione
RamiTributiProcesso civileEsecuzioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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