DECRETO-LEGGE 21 ottobre 2021, n. 146
Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto introduce rinvii e regole transitorie su rottamazione-ter, saldo e stralcio, cartelle di pagamento, rateazioni e versamenti fiscali/contributivi; proroga termini IRAP e IMPi; disciplina ristori e agevolazioni per sport e terzo settore; modifica inoltre varie norme tributarie e di riscossione, con diversi effetti limitati al 2021-2026 e oltre per talune procedure di riversamento.
Misure fiscali, riscossione e proroghe urgenti 2021
Misure urgenti fiscali, di riscossione e contributive
Il provvedimento interviene soprattutto su termini di pagamento, riscossione coattiva e alcune agevolazioni fiscali. Molte disposizioni hanno natura transitoria e sono collegate all’emergenza COVID-19 o a specifiche procedure di sanatoria/riversamento.
Rottamazione-ter, saldo e stralcio e rate sospese
Viene rimesso in termini il pagamento delle rate 2020-2021 relative alle definizioni agevolate previste dalla rottamazione-ter e dal saldo e stralcio. Il versamento è considerato tempestivo, e non fa decadere dai benefici, se effettuato integralmente entro il 9 dicembre 2021.
Proroghe IRAP e IMPi
È prorogato al 31 gennaio 2022 il termine per il versamento dell’IRAP previsto per alcune fattispecie disciplinate dal decreto-legge n. 104/2020. Per l’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi), limitatamente all’anno 2021, il versamento è effettuato entro il 16 dicembre 2021 allo Stato, che provvede poi all’attribuzione del gettito di spettanza comunale.
Cartelle di pagamento notificate tra settembre e dicembre 2021
Per le cartelle notificate dall’agente della riscossione dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021, il termine per adempiere all’obbligo risultante dal ruolo è elevato a 180 giorni. La regola opera ai fini della disciplina su intimazione e azioni esecutive previste dal DPR n. 602/1973.
Rateazione e riammissione ai piani di dilazione
È esteso il termine per la rateazione dei piani di dilazione. I debitori decaduti da piani di dilazione in essere all’8 marzo 2020 sono automaticamente riammessi, con pagamento delle rate sospese entro il 31 ottobre 2021. Sono inoltre fatti salvi gli atti compiuti dall’agente della riscossione nel periodo transitorio indicato e gli importi già corrisposti a titolo di interessi e sanzioni.
Impugnazione dell’estratto di ruolo
L’estratto di ruolo è dichiarato non impugnabile. Il ruolo e la cartella asseritamente notificata in modo invalido possono essere impugnati direttamente solo se il debitore dimostra un concreto pregiudizio in casi tassativi: partecipazione ad appalti, riscossione di crediti verso pubbliche amministrazioni o perdita di benefici nei rapporti con la PA.
Versamenti da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni
Sono riaperti i termini per i versamenti dovuti a seguito di controllo automatizzato o formale delle dichiarazioni, con scadenze tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. I pagamenti non eseguiti nei termini emergenziali possono essere effettuati entro il 16 dicembre 2021, senza ulteriori sanzioni e interessi.
Ristoro per il settore sportivo
Sono sospesi i termini di versamento, dal 1° dicembre 2021 al 31 dicembre 2021, per contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi dovuti da federazioni sportive, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche. I versamenti sono poi effettuati in 9 rate mensili dal 31 marzo 2022, senza sanzioni né interessi.
Altre misure fiscali e di bilancio
Il decreto incrementa il contributo ad Agenzia delle entrate-Riscossione, destina fondi a premi e spese amministrative, introduce esenzioni IVA e modifiche alla disciplina del terzo settore, disciplina alcune proroghe per il patrimonio destinato e consente il riversamento spontaneo di crediti d’imposta ricerca e sviluppo utilizzati in compensazione in modo non corretto, con termini fino al 31 ottobre 2024 per l’istanza e al 16 dicembre 2024 per il pagamento.
Regime IVA enti associativi e Terzo settore
Vengono riscritte varie norme IVA per associazioni politiche, sindacali, culturali, religiose, sportive e APS/ODV, ma l’entrata in vigore è stata più volte rinviata: in particolare alcune misure decorrono dal 1° gennaio 2024, altre dal 1° gennaio 2026 o dal 1° gennaio 2036 secondo gli aggiornamenti richiamati.
Dipendenti pubblici all’estero e accise
Sono infine modificati il trattamento fiscale dei dipendenti pubblici in servizio all’estero e varie regole sulle accise per alcole, birra, vino e piccoli produttori indipendenti, con decorrenze specifiche dal 1° gennaio 2022 per alcune disposizioni.
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