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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22314/2025 del 02/08/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia riguarda una serie di avvisi di accertamento catastale emessi a seguito di procedura DOCFA per l'aggiornamento della rendita di impianti inseriti in un parco eolico, di cui la società ricorrente era proprietaria superficiaria. L'Agenzia aveva rettificato la rendita complessiva da euro 8.600 a euro 23.000. In appello l'amministrazione aveva ottenuto riforma della decisione favorevole alla contribuente, sul rilievo che anche le torri di sostegno degli aerogeneratori dovessero essere computate nella rendita. Con il ricorso per cassazione la società ha dedotto: 1) violazione dell'art. 1, comma 21, L. 208/2015, sostenendo che le torri rientrano tra i componenti impiantistici esclusi dalla stima catastale; 2) violazione degli artt. 7 L. 212/2000 e 3 L. 241/1990 per difetto di motivazione degli avvisi, ritenuti fondati su formule generiche; 3) violazione delle norme sul classamento e sulla stima catastale per eccessività del valore attribuito e illegittimità del criterio valutativo usato dall'ufficio.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo, rigettato il secondo e dichiarato assorbito il terzo. Ha cassato la sentenza impugnata limitatamente al motivo accolto e ha rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità. La Corte ha inoltre osservato che il giudice di rinvio dovrà valutare se sia necessario integrare il contraddittorio nei confronti dei nudi proprietari dei suoli, ravvisandosi un possibile litisconsorzio necessario nel contenzioso sull'avviso di accertamento catastale.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 21, L. 28 dicembre 2015, n. 208

    Nella determinazione della rendita catastale degli impianti eolici, le torri di sostegno degli aerogeneratori non rientrano tra i beni da assoggettare a stima catastale, perché costituiscono componente essenziale e attiva dell'impianto e sono quindi escluse dalla rendita.

  • art. 1, comma 22, L. 28 dicembre 2015, n. 208

    Il procedimento DOCFA è stato utilizzato per l'aggiornamento catastale dell'impianto.

  • art. 360, primo comma, n. 3), c.p.c.

    È il parametro processuale per denunciare la violazione di legge nei motivi di ricorso.

  • art. 366 c.p.c.

    Il ricorso per cassazione deve rispettare il principio di autosufficienza, trascrivendo i passi essenziali degli atti amministrativi censurati.

  • art. 7 L. 27 luglio 2000, n. 212

    L'obbligo motivazionale dell'avviso di accertamento catastale può essere assolto con l'indicazione degli elementi essenziali, mentre i mezzi di prova attengono al giudizio e non alla motivazione dell'atto.

  • art. 3 L. 7 agosto 1990, n. 241

    La motivazione del provvedimento amministrativo deve indicare le ragioni di fatto e di diritto della pretesa.

  • art. 10 R.D.L. 13 aprile 1939, n. 652

    Richiamato come norma del sistema catastale relativo alla stima diretta.

  • artt. 8, 28, 29 e 30 D.P.R. 1 dicembre 1949, n. 1142

    Richiamati quale disciplina tecnica della formazione del catasto edilizio urbano e della stima catastale.

  • art. 1, comma 244, L. 23 dicembre 2014, n. 190

    Richiamato nel terzo motivo in tema di stima e valorizzazione catastale.

  • art. 14 D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Il giudice di rinvio dovrà verificare la sussistenza del litisconsorzio necessario nel processo tributario.

  • art. 59, comma 1, lett. b), D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Se occorre integrare il contraddittorio, la causa può essere rimessa al giudice di primo grado.

  • art. 1, comma 1, lett. a), L. 31 agosto 2022, n. 130

    Individua il nuovo giudice di rinvio, la Corte di giustizia tributaria di secondo grado.

  • art. 832 c.c.

    Richiamato dalla sentenza di merito per qualificare la stabilità al suolo delle torri, ma la Cassazione ha ritenuto tale impostazione contrastante con il regime catastale applicabile agli impianti eolici.

Massime di principio

  • In tema di classamento catastale conseguente a procedura DOCFA, la distinzione tra motivazione dell'avviso e prova della pretesa è netta: la sufficienza motivazionale dell'atto non esonera l'amministrazione dall'onere di provare in giudizio gli elementi che sorreggono la maggiore rendita.
  • Quando la rettifica catastale deriva da una diversa valutazione tecnica dei medesimi elementi forniti dal contribuente, la motivazione dell'avviso può essere essenziale; se invece l'ufficio disattende specifici dati di fatto indicati dal contribuente, è necessaria una motivazione più puntuale.
  • Nel ricorso per cassazione che censuri la motivazione di un avviso di accertamento amministrativo, il principio di autosufficienza impone di trascrivere o riprodurre i passaggi rilevanti dell'atto impugnato, altrimenti il motivo è inammissibile.
  • Ai fini della rendita catastale degli impianti eolici, le torri di sostegno degli aerogeneratori non vanno incluse nella stima quando sono componenti essenziali e attive dell'impianto e non semplici costruzioni autonome.
  • Nel contenzioso su avvisi di accertamento catastale può configurarsi litisconsorzio necessario tra i soggetti titolari di diritti reali sull'immobile interessato dalla revisione del classamento.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaNullitàLitisconsorzio necessario

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