Cassazione Civile, Ordinanza n. 23416/2024 del 30/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
Il contribuente aveva impugnato davanti al giudice tributario gli estratti di ruolo relativi a più cartelle concernenti imposte erariali e diritto annuale camerale per annualità dal 2001 al 2014, deducendo in appello, in particolare, la prescrizione dei crediti sia per omessa o invalida notifica delle cartelle presupposte sia per il decorso del termine dopo la loro notifica. In cassazione ha censurato la sentenza della CTR che aveva ritenuto inammissibile la doglianza sulla prescrizione successiva alla notifica delle cartelle, assumendo che il gravame avesse comunque investito la regolarità della notifica e che l’estratto di ruolo fosse impugnabile per far valere la prescrizione maturata dopo la cartella. Con il secondo motivo ha contestato la validità degli atti interruttivi e della notificazione delle cartelle/atti esattoriali, sostenendo che, in caso di consegna a persona diversa dal destinatario, fosse necessaria la raccomandata informativa e che la disciplina dell’art. 60 d.P.R. n. 600 del 1973 si applicasse anche alle cartelle esattoriali tramite il rinvio operato dall’art. 26 d.P.R. n. 602 del 1973. Le resistenti hanno eccepito, tra l’altro, l’inammissibilità del ricorso e la carenza di interesse ad agire per l’impugnazione dell’estratto di ruolo, richiamando la disciplina sopravvenuta dell’art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602 del 1973.
La decisione
La Corte ha ritenuto che, per le cartelle ancora oggetto di lite, l’azione fosse priva di interesse alla luce dell’art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602 del 1973, applicabile anche ai giudizi pendenti secondo la giurisprudenza delle Sezioni Unite. Ha quindi cassato senza rinvio la sentenza impugnata e ha dichiarato inammissibile l’originario ricorso del contribuente limitatamente alle cartelle ancora controverse. Le spese sono state compensate, valorizzando il sopravvenire in corso di giudizio della pronuncia delle Sezioni Unite richiamata.
Norme richiamate
art. 36 d.lgs. n. 546 del 1992
richiamato dal ricorrente per sostenere il dovere del giudice tributario di indicare fatti e ragioni della decisione
art. 58 d.lgs. n. 546 del 1992
richiamato nel primo motivo come norma asseritamente violata
richiamato dal ricorrente quale parametro della motivazione della sentenza
richiamato nel secondo motivo in tema di prova documentale e notifica
richiamato nel secondo motivo sul riparto dell’onere probatorio
art. 60 d.P.R. n. 600 del 1973
invocato dal ricorrente per sostenere l’obbligo della raccomandata informativa anche nelle notifiche delle cartelle
art. 26 d.P.R. n. 602 del 1973
richiamato per il rinvio alle disposizioni dell’art. 60 d.P.R. n. 600 del 1973 per quanto non disciplinato
art. 19 d.lgs. n. 546 del 1992
richiamato dalle resistenti per affermare l’impugnabilità di ruolo e cartella, non dell’estratto di ruolo
art. 21 d.lgs. n. 546 del 1992
richiamato dalle resistenti per sostenere che la notifica della cartella vale anche come notifica del ruolo
art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602 del 1973
"L’estratto di ruolo non è impugnabile"
la Corte lo considera applicabile anche ai processi pendenti e idoneo a escludere l’interesse ad agire salvo i casi tassativi previsti dalla norma
art. 80, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016
richiamato nella disciplina dei casi in cui la cartella/ruolo può essere direttamente impugnato
art. 58-bis d.P.R. n. 602 del 1973
richiamato nella disciplina dei casi di pregiudizio da iscrizione a ruolo
richiamato dalle resistenti per un provvedimento di discarico amministrativo relativo ad alcune partite
art. 3-bis d.l. n. 146 del 2021
norma che ha introdotto l’art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602 del 1973
richiamato dalle Sezioni Unite per la produzione documentale in cassazione ai fini della dimostrazione dell’interesse ad agire
art. 382, ultimo comma, c.p.c.
usato dalla Corte per la cassazione senza rinvio
richiamato dalle resistenti in relazione ai limiti del ricorso per cassazione
richiamato nel ragionamento del ricorrente sulla notifica degli atti
art. 4 d.l. n. 119 del 2018, conv. in l. n. 136 del 2018
richiamato dalle resistenti per il discarico amministrativo di alcune somme
richiamato dalla CTR per escluderne l’applicazione in caso di notifica a mezzo posta di atti esattoriali
art. 60, lett. b-bis, d.P.R. n. 600 del 1973
richiamato nel secondo motivo come regola che imporrebbe la raccomandata informativa in caso di consegna a soggetto diverso dal destinatario
Massime di principio
- L’estratto di ruolo non è, di regola, autonomamente impugnabile; la tutela del contribuente si sposta sulla cartella o sul ruolo solo nei casi tassativi previsti dalla legge.
- La carenza di interesse ad agire è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo e impedisce l’esame del merito della domanda.
- La sopravvenuta disciplina che limita l’impugnazione dell’estratto di ruolo si applica anche ai giudizi pendenti, perché incide sulla condizione dell’azione fino al momento della decisione.
- L’impugnazione della cartella o del ruolo fondata sulla notifica invalidamente conosciuta attraverso l’estratto di ruolo richiede la dimostrazione di uno specifico pregiudizio rientrante nelle ipotesi tipizzate dal legislatore.
- Quando il ricorso mira in realtà a contestare l’estratto di ruolo in assenza dei presupposti legali di impugnabilità, il giudice deve dichiararne l’inammissibilità senza esaminare le ulteriori censure sul merito della pretesa tributaria.
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