Cassazione Civile, Ordinanza n. 25234/2022 del 24/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (fisco)
La controversia
La controversia riguarda il classamento catastale di un'unità immobiliare adibita a stazione di depurazione, con collettore fognario e accessori, nel comune di Montalto. La società proprietaria/contribuente aveva presentato DOCFA proponendo la categoria E/3; l'amministrazione aveva invece rettificato il classamento attribuendo la categoria D/7 e determinando la rendita. La CTP aveva annullato l'avviso; la CTR aveva confermato l'annullamento ritenendo che l'immobile dovesse essere classificato in E/3, che l'avviso fosse insufficientemente motivato e che fosse necessario un previo sopralluogo. In cassazione l'Agenzia deduce tre motivi: 1) violazione delle norme catastali per avere il giudice di merito qualificato l'immobile in categoria E anziché D, valorizzando in modo decisivo la mancanza di fine di lucro della società utilizzatrice invece delle caratteristiche oggettive del bene; 2) violazione dell'art. 7 L. 212/2000 e dell'art. 3 L. 241/1990, perché l'avviso conteneva già referenze catastali, dati oggettivi e rendita, e la difformità derivava da stima tecnica; 3) violazione della normativa sul classamento, per avere ritenuto indispensabile un sopralluogo preventivo. La contribuente ha resistito con controricorso e ha eccepito l'inammissibilità dei motivi secondo e terzo, eccezioni respinte dalla Corte.
La decisione
La Corte accoglie il ricorso dell'Agenzia. Ritiene fondati sia il secondo e il terzo motivo, sia il primo motivo. Sul piano motivazionale, afferma che nell'ipotesi di classamento mediante DOCFA e stima diretta, l'avviso è sufficientemente motivato quando indica i dati oggettivi e la classe attribuita, se non vengono contestati elementi di fatto diversi da quelli dichiarati dal contribuente; inoltre, per gli immobili del gruppo D la stima diretta non richiede necessariamente un sopralluogo, potendo l'amministrazione basarsi sulla documentazione disponibile. Sul piano sostanziale, ribadisce che gli impianti di depurazione e smaltimento delle reflue non rientrano nella categoria E, riservata a fabbricati sostanzialmente incommerciabili ed estranei alla logica commerciale e produttiva, ma nel gruppo D, in particolare D/7, perché l'attività di gestione del servizio idrico ha natura economica e imprenditoriale; è irrilevante che il servizio persegua un interesse pubblico o sia gestito da soggetto a partecipazione pubblica. La sentenza impugnata viene quindi cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la Corte decide nel merito rigettando l'originario ricorso della contribuente. Le spese del merito sono compensate; le spese del giudizio di legittimità seguono la soccombenza.
Norme richiamate
normativa catastale richiamata per il corretto inquadramento della classificazione degli immobili
d.P.R. 1 dicembre 1949, n. 1142
normativa catastale richiamata per il corretto inquadramento della classificazione degli immobili
D.L. 11 luglio 1982, n. 953 conv. in L. 28 luglio 1983, n. 53
normativa catastale richiamata per il corretto inquadramento della classificazione degli immobili
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
vizio denunciato per violazione o falsa applicazione di legge
art. 7 L. 27 luglio 2000, n. 212
la motivazione dell'avviso di classamento è sufficiente se contiene gli elementi necessari e, nel caso di stima tecnica, non richiede ulteriori allegazioni quando i fatti indicati dal contribuente non siano stati disattesi
art. 3 L. 7 agosto 1990, n. 241
richiamato quale parametro generale di motivazione dell'atto amministrativo
D.L. 23 gennaio 1993, n. 16, art. 2, conv. in L. 24 marzo 1993, n. 75
disciplina della procedura DOCFA richiamata come base del classamento
disciplina della procedura DOCFA richiamata come base del classamento
D.L. 14 marzo 1984, n. 853 conv. in L. 17 aprile 1985, n. 17
richiamato in relazione alla censura sul necessario sopralluogo
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 604, art. 7
evocato per affermare che la stima diretta degli immobili del gruppo D non presuppone un sopralluogo obbligatorio
L. 28 dicembre 2001, n. 448, art. 35
richiamata nella ricostruzione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 113
richiamato per qualificare i servizi pubblici locali come servizi a rilevanza economica
L. 5 gennaio 1994, n. 36, art. 9, comma 1
richiamata per evidenziare che il servizio idrico integrato deve essere gestito secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 141
richiamato per ribadire la gestione del servizio idrico integrato secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 154, comma 1
richiamato per affermare che la tariffa è corrispettivo del servizio idrico integrato e assicura la copertura integrale dei costi
D.P.R. 18 luglio 2011, n. 116, art. 1, comma 1
richiamato per la modifica del testo dell'art. 154 D.Lgs. 152/2006 a seguito di referendum abrogativo
art. 117 Cost., comma 2, lett. e) e s)
richiamato per la riconducibilità del servizio idrico integrato alle materie di competenza esclusiva statale
richiamato per il requisito teleologico minimo dell'imprenditorialità nella gestione del servizio idrico
Massime di principio
- Nel classamento catastale degli immobili del procedimento DOCFA, l'avviso è adeguatamente motivato se indica i dati oggettivi e la categoria attribuita quando la difformità tra rendita proposta e rendita attribuita dipende da una valutazione tecnica del bene e non da una diversa ricostruzione dei fatti dichiarati dal contribuente.
- Quando l'Ufficio contesta gli elementi di fatto indicati nella dichiarazione DOCFA, la motivazione del classamento deve essere più analitica e specificare le differenze riscontrate, per consentire la difesa del contribuente e delimitare l'oggetto del contenzioso.
- Per gli immobili classificabili nel gruppo D, la stima diretta non richiede necessariamente un sopralluogo preventivo: l'amministrazione può fondarsi sulle risultanze documentali disponibili, se la valutazione è mirata e specifica.
- La categoria catastale E è riservata a fabbricati con caratterizzazione tipologico-funzionale, costruttiva e dimensionale tale da renderli sostanzialmente incommerciabili e estranei a logiche commerciali o produttive; non vi rientrano impianti destinati a processi industriali o produttivi.
- La destinazione del bene a servizio pubblico non impedisce la classificazione nel gruppo D quando la gestione dell'impianto presenta natura economica e imprenditoriale, essendo rilevanti le caratteristiche oggettive e la destinazione funzionale dell'immobile, non la veste soggettiva del gestore.
- Nel settore del servizio idrico integrato, la tariffa ha natura di corrispettivo e la gestione deve avvenire secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità; tale assetto è coerente con la riconducibilità degli impianti di depurazione alle costruzioni ospitanti processi industriali o produttivi.
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