Cassazione Civile, Ordinanza n. 35927/2021 del 22/11/2021
Sintesi
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Favorevole al resistente (agente riscossione)
La controversia
A seguito di una liquidazione automatizzata delle imposte risultanti dalla dichiarazione per il periodo d'imposta 2006, l'agente della riscossione notificava una cartella di pagamento per IRPEF, IRAP e IVA, con interessi e sanzioni. Il contribuente impugnava la cartella dinanzi alla CTP, che rigettava il ricorso; la CTR confermava il rigetto, ritenendo, tra l'altro, che per i vizi diversi dalla notificazione fosse necessario chiamare in giudizio l'ente impositore e che la doglianza sulla notifica non fosse fondata. In cassazione il contribuente proponeva cinque motivi: 1) nullità/inesistenza della notifica della cartella per violazione delle norme sulla notificazione; 2) violazione delle norme su legittimazione passiva e litisconsorzio, sostenendo che l'agente della riscossione fosse legittimato a resistere su tutti i vizi della cartella; 3) violazione delle norme sul controllo automatizzato e dello Statuto del contribuente, per mancata comunicazione di irregolarità e carenza di motivazione della cartella; 4) omesso esame della insussistenza del debito tributario e mancata prova della pretesa; 5) violazione delle norme sulle spese di lite.
La decisione
La Corte di cassazione non è entrata nel merito dei cinque motivi, perché ha rilevato d'ufficio l'improcedibilità del ricorso ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c. Il ricorso era stato notificato oltre il termine breve di sessanta giorni dalla pubblicazione della sentenza impugnata; il ricorrente, avendo indicato nel ricorso che la sentenza era stata notificata, era onerato di depositare la copia autentica della sentenza con la relata di notifica, ma non lo aveva fatto, e la relata non risultava nel fascicolo. La Corte ha quindi dichiarato improcedibile il ricorso e ha condannato il ricorrente alle spese del giudizio di legittimità, oltre all'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 36-bis d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
norma richiamata dal ricorrente per contestare la legittimità della cartella emessa a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione
art. 54-bis d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
norma richiamata dal ricorrente per contestare la legittimità della cartella emessa a seguito di controllo automatizzato IVA
art. 26 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602
norma invocata per denunciare l'inesistenza della notificazione della cartella
norme invocate per contestare le modalità di notificazione dell'atto
artt. 3 e 14 L. 20 novembre 1982, n. 890
norme invocate con riguardo alla notificazione a mezzo posta
art. 60 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
norma invocata per la disciplina delle notificazioni degli atti tributari
art. 10 d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
norma richiamata per la legittimazione passiva nel processo tributario
art. 39 d.lgs. 13 aprile 1999, n. 112
norma richiamata sulla posizione del concessionario nella riscossione
art. 6 L. 27 luglio 2000, n. 212
norma invocata per l'obbligo di comunicazione di irregolarità prima della cartella e per il dovere di motivazione dell'atto
art. 7 L. 27 luglio 2000, n. 212
norma invocata in relazione alla motivazione degli atti tributari
norma invocata per censurare la valutazione della prova e della pretesa tributaria
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
norma processuale richiamata come parametro dei motivi di ricorso per violazione di legge
art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.
norma processuale richiamata per omesso esame di fatto decisivo
art. 369, secondo comma, n. 2, c.p.c.
norma applicata come causa di improcedibilità per mancato deposito della sentenza notificata con relata
richiamato per il termine lungo di impugnazione in assenza di notificazione allegata
richiamato per il termine breve di impugnazione in caso di sentenza notificata
art. 372, secondo comma, c.p.c.
richiamato quale modalità di produzione della copia autentica con relata
norma applicata per la condanna alle spese del giudizio di legittimità
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
norma applicata per il versamento dell'ulteriore contributo unificato
art. 1, comma 17, L. 24 dicembre 2012, n. 228
norma che ha inserito il comma 1-quater dell'art. 13 del d.P.R. n. 115/2002
Massime di principio
- Quando il ricorrente per cassazione dichiara nel ricorso che la sentenza impugnata gli è stata notificata, tale dichiarazione è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione e comporta l'onere di depositare la copia autentica della sentenza munita di relata di notifica entro il termine di cui all'art. 369 c.p.c.
- La mancata produzione, nel termine di legge, della sentenza impugnata con la relativa relata di notificazione, quando la notificazione sia stata allegata o emerga dagli atti, determina l'improcedibilità del ricorso per cassazione.
- Nel processo tributario, la censura relativa alla notificazione della cartella e quella relativa ai vizi della pretesa possono implicare questioni diverse di legittimazione passiva, ma nel caso deciso la Corte non ha affrontato il merito di tale tema per arresto processuale preliminare.
- L'improcedibilità del ricorso per cassazione preclude ogni esame dei motivi di ricorso, anche di quelli attinenti a vizi sostanziali della pretesa tributaria o della motivazione della cartella.
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