Cassazione Civile, Ordinanza n. 16002/2025 del 15/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia riguarda un avviso di accertamento ICI per l'anno 2011 emesso da un comune nei confronti del proprietario di alcuni terreni. Il contribuente ha impugnato l'atto sostenendo, da un lato, che la notifica dell'avviso fosse tardiva e quindi decaduta perché la consegna al centro di lavorazione postale (CMP) sarebbe avvenuta solo il 3 gennaio 2018, oltre il termine del 31 dicembre 2017; dall'altro, che la decisione di merito avesse male valutato le prove documentali sulla data di consegna del plico alle Poste. Inoltre ha censurato la sentenza per l'applicazione delle sanzioni, deducendo la mancata comunicazione personale del mutamento di destinazione urbanistica delle aree e invocando la disciplina che esclude sanzioni e interessi quando il comportamento del contribuente sia conseguenza di omissioni dell'amministrazione. Il comune non si è costituito in Cassazione.
La decisione
La Corte ha ritenuto inammissibili i primi tre motivi, perché tutti diretti sostanzialmente a contestare l'accertamento in fatto compiuto dai giudici di merito sulla data di consegna del plico all'ufficio postale e sul perfezionamento della notifica per il mittente; ha inoltre escluso la dedotta violazione dell'art. 115 c.p.c., osservando che non risultava l'utilizzo di prove estranee al processo ma solo una valutazione del materiale probatorio, non censurabile in cassazione. Ha poi ritenuto infondati il quarto e il quinto motivo, affermando che la motivazione sulle sanzioni era esistente e che, in ogni caso, la mancata comunicazione personale del mutamento di destinazione urbanistica non incide sulla validità dell'accertamento se non sia allegato e provato un concreto pregiudizio difensivo. La Corte ha anche richiamato che ciò che rileva, ai fini dell'obbligo di comunicazione, è l'attribuzione comunale della natura edificabile, non l'approvazione regionale successiva, e che nel caso concreto non era stato dimostrato alcun danno derivante dalla mancata comunicazione personale di una variante risalente a molti anni prima rispetto all'annualità accertata. Il ricorso è stato quindi rigettato, con nulla sulle spese per mancata costituzione dell'intimato, e con onere dell'ulteriore contributo unificato se dovuto.
Norme richiamate
La deduzione di violazione di questa norma è ammissibile solo se il giudice abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti o acquisite fuori dei poteri officiosi; non basta contestare la diversa valutazione delle prove offerte dalle parti.
La diversa forza di convincimento attribuita dal giudice alle prove ritualmente acquisite rientra nella valutazione di merito e non integra, di per sé, violazione dell'articolo 115 c.p.c.
I motivi formalmente prospettati come violazione di legge o omesso esame non possono essere usati per ottenere un nuovo apprezzamento del fatto e del materiale probatorio in sede di legittimità.
La nullità per motivazione apparente è esclusa quando la sentenza contenga una motivazione, anche sintetica, sul punto deciso.
art. 1, comma 161, L. n. 296 del 2006
Richiamato dal ricorrente in relazione ai termini e alle modalità dell'azione di accertamento, ma la censura è stata respinta perché incentrata su un riesame del fatto relativo alla data di notifica.
art. 4, comma 3, L. n. 809 del 1982
Richiamato dal ricorrente quale base normativa sul sistema di spedizione postale, ma la Corte non ha accolto la tesi difensiva perché la questione era di fatto e non di diritto.
Richiamata dal ricorrente in tema di notificazione postale, senza accoglimento della censura.
art. 10, comma 2, L. n. 212 del 2000
Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa.
L'esonero da sanzioni e interessi richiede che il comportamento del contribuente sia causalmente riconducibile a un fatto dell'amministrazione e che sia allegato e dimostrato un concreto pregiudizio difensivo; nel caso concreto tale pregiudizio non è stato provato.
art. 31, comma 20, L. n. 289 del 2002
i comuni, quando attribuiscono ad un terreno la natura di area fabbricabile, ne danno comunicazione al proprietario a mezzo del servizio postale con modalità idonee a garantirne l'effettiva conoscenza da parte del contribuente
L'obbligo di comunicazione riguarda l'attribuzione comunale della natura edificabile; la mancata comunicazione non invalida l'atto in assenza di uno specifico pregiudizio difensivo e l'inosservanza non è espressamente sanzionata.
art. 124 d.lgs. n. 267 del 2000
Le delibere comunali sono pubblicate all'albo pretorio, elemento valorizzato per escludere la prova di un pregiudizio da mancata comunicazione personale.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
È stato dato atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.
Massime di principio
- Nel giudizio di cassazione non è consentito trasformare la censura in una richiesta di nuovo esame del materiale probatorio: la violazione dell'art. 115 c.p.c. sussiste solo se il giudice utilizza prove non introdotte dalle parti o acquisite fuori dai poteri officiosi.
- La deduzione di omesso esame di documenti decisivi non può risolversi nella contestazione della lettura delle prove già compiuta dai giudici di merito, specie in presenza di una doppia conforme.
- In materia di notificazione dell'avviso di accertamento, ai fini del rispetto del termine decadenziale rileva la consegna dell'atto all'ufficio postale nei termini previsti, se documentalmente accertata; la successiva lavorazione interna del servizio postale, non controllabile dal mittente, non può essere utilizzata per invertire tale dato fattuale quando la consegna iniziale risulti tempestiva.
- La mancata comunicazione al proprietario dell'attribuzione della natura edificabile del terreno non determina di per sé l'invalidità dell'avviso ICI né l'esonero automatico dalle sanzioni; occorre allegare e provare un concreto pregiudizio al diritto di difesa derivante dalla omissione.
- L'esclusione di sanzioni per comportamenti derivanti da omissioni dell'amministrazione presuppone un nesso causale tra omissione e condotta del contribuente, nonché una specifica allegazione del pregiudizio subito.
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