LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge reca la manovra per il triennio 2018-2020, fissando i saldi di finanza pubblica e introducendo/prorogando numerose agevolazioni fiscali e contributi: ecobonus, ristrutturazioni, bonus verde, super/iperammortamento, credito formazione Industria 4.0, credito imprese culturali, misure per locazioni, trasporti, energia e aree portuali. Molte disposizioni sono limitate a specifici anni d’imposta o spese sostenute entro date prefissate.
Legge di bilancio 2018: proroghe, incentivi fiscali e misure settoriali
Legge di bilancio 2018: misure fiscali, finanziarie e settoriali
Il provvedimento definisce i livelli di finanza pubblica per il triennio 2018-2020 e interviene in modo ampio su detrazioni, crediti d’imposta, incentivi agli investimenti, misure per energia e utilities, edilizia, locazioni, trasporti e sviluppo territoriale. Molte previsioni hanno efficacia limitata a specifici anni d’imposta o a spese sostenute entro termini ben definiti.
Saldi di finanza pubblica
Sono fissati i livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario per gli anni 2018, 2019 e 2020, secondo l’allegato richiamato dalla legge. Il ricorso al mercato è considerato al netto delle operazioni di rimborso anticipato o ristrutturazione di passività preesistenti a carico dello Stato.
Interventi su ecobonus e riqualificazione energetica
Vengono prorogate e rimodulate le detrazioni per efficienza energetica degli edifici previste dal decreto-legge n. 63/2013.
Per gli interventi agevolati, il termine generale del 31 dicembre 2017 è sostituito dal 31 dicembre 2018. Sono inoltre precisate le percentuali di detrazione per alcune tipologie di spesa:
- detrazione ridotta al 50% per finestre comprensive di infissi, schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno di classe A, per spese sostenute dal 1° gennaio 2018;
- esclusione dall’agevolazione per le caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe indicata;
- detrazione al 65% per la sostituzione di impianti con caldaie a condensazione almeno di classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, oppure con apparecchi ibridi o generatori d’aria calda a condensazione.
È introdotta una specifica detrazione per i micro-cogeneratori acquistati e installati in sostituzione di impianti esistenti, per spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, con limite massimo di detrazione pari a 100.000 euro e condizione di risparmio di energia primaria almeno del 20%.
La detrazione al 50% è estesa anche all’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, per spese sostenute nel 2018, entro il limite massimo di 30.000 euro.
Per gli interventi su parti comuni condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è prevista una detrazione alternativa dell’80% o dell’85%, a seconda che l’intervento determini il passaggio a una o due classi di rischio inferiori. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali e si applica su un ammontare massimo pari a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari.
Sono ampliate le previsioni sui soggetti beneficiari: le detrazioni sono utilizzabili anche da IACP e organismi assimilati, nonché da cooperative a proprietà indivisa, per gli immobili destinati a edilizia residenziale pubblica o assegnati in godimento ai soci.
Viene previsto un successivo decreto interministeriale per definire requisiti tecnici, massimali di costo e controlli a campione ENEA. Nelle more continuano ad applicarsi i decreti attuativi previgenti. È inoltre istituita, nell’ambito del Fondo di cui al d.lgs. n. 102/2014, una sezione dedicata a garanzie su finanziamenti per interventi di efficienza energetica, con possibili integrazioni annuali di dotazione per il periodo 2018-2020.
Ristrutturazioni edilizie e soggetti agevolati
Anche per il bonus ristrutturazioni viene prorogato al 31 dicembre 2018 il termine generale di applicazione.
Si estende la fruizione delle detrazioni anche agli IACP, agli enti con finalità sociali analoghe costituiti in forma societaria in house e alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per gli interventi sugli immobili di proprietà o gestiti per edilizia residenziale pubblica.
È inoltre previsto che le spese per interventi di recupero edilizio siano monitorate tramite trasmissione telematica all’ENEA, che elabora i dati e invia una relazione ai Ministeri competenti e alle Regioni.
Prescrizione dei corrispettivi nei servizi energetici e idrici
Nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico, il diritto al corrispettivo si prescrive in due anni per utenti domestici, microimprese e professionisti, nonché nei rapporti della filiera tra distributori, venditori, operatori del trasporto e altri soggetti.
Per le fatture a conguaglio riferite a periodi superiori a due anni, l’utente che abbia presentato reclamo ha diritto alla sospensione del pagamento se l’AGCM ha avviato un procedimento per possibili violazioni del codice del consumo sulle modalità di rilevazione, conguaglio e fatturazione. È previsto il rimborso entro tre mesi all’esito della verifica.
Le nuove regole si applicano alle fatture con scadenza successiva al 1° marzo 2018 per l’elettrico, al 1° gennaio 2019 per il gas e al 1° gennaio 2020 per il servizio idrico.
Misure a tutela dei consumatori e accesso ai dati di consumo
L’Autorità di regolazione è chiamata a definire le misure necessarie sulle tempistiche di fatturazione tra operatori della filiera e le forme con cui i distributori devono garantire l’accertamento e l’acquisizione dei dati di consumo effettivi.
Può inoltre incentivare l’autolettura senza oneri per l’utente.
Entro il 1° luglio 2019 il gestore del Sistema informatico integrato deve adeguare il sistema per consentire ai clienti finali di accedere ai dati dei propri consumi senza oneri, nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali.
Vehicle to grid
È previsto un decreto ministeriale per favorire la diffusione della tecnologia vehicle to grid, anche disciplinando la partecipazione ai mercati elettrici e misure di riequilibrio degli oneri di acquisto rispetto ai prezzi di rivendita dell’energia.
Bonus verde
Per gli anni 2021, 2022, 2023 e 2024 è riconosciuta ai fini IRPEF una detrazione del 36% delle spese documentate sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili.
La detrazione spetta anche per le parti comuni esterne condominiali, nel limite di 5.000 euro per unità immobiliare abitativa, comprende progettazione e manutenzione connesse, e si ripartisce in dieci quote annuali. I pagamenti devono essere tracciabili.
Misure per edilizia residenziale e patrimonio abitativo
Viene esteso al periodo 2014-2019 il perimetro temporale di una disciplina sulle aliquote in materia di housing sociale/edilizia residenziale richiamata dalla legge n. 80/2014.
È inoltre assegnata una dotazione al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione per gli anni 2019 e 2020. Le Regioni possono destinare le somme non spese del fondo per gli inquilini morosi incolpevoli a incremento del Fondo locazioni. Un decreto ministeriale disciplina il trasferimento delle risorse tra i due fondi.
Detrazioni per studenti fuori sede
Viene modificato il requisito di distanza per la detrazione delle spese di locazione degli studenti, precisando che il requisito si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia solo per i periodi d’imposta 2017 e 2018, con riduzione a 50 km per studenti residenti in zone montane o disagiate.
Teleriscaldamento, fabbricati e interpretazione IVA su beni significativi
La norma interviene sull’interpretazione delle regole IVA relative agli interventi di recupero edilizio e ai beni significativi. Si chiarisce che l’individuazione dei beni segue il criterio dell’autonomia funzionale rispetto al manufatto principale e che il valore dei beni è quello risultante dall’accordo contrattuale, non inferiore al prezzo di acquisto. La fattura deve indicare anche i beni significativi forniti nell’intervento.
Sono fatti salvi i comportamenti difformi tenuti fino all’entrata in vigore della legge e non è previsto rimborso dell’IVA già applicata.
Credito d’imposta per strutture termali
Sono incluse tra i soggetti che possono accedere al credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive anche le strutture termali di cui alla legge n. 323/2000, comprese le spese per piscine termali e attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività termali.
Abusivismo edilizio e banca dati nazionale
È istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo per i contributi ai comuni finalizzati alla demolizione di opere abusive, con dotazione per il 2018 e il 2019.
È anche istituita la banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio, a supporto delle amministrazioni e degli uffici giudiziari competenti. Gli enti competenti devono condividere e trasmettere le informazioni sugli illeciti e sui provvedimenti emessi. È prevista una sanzione pecuniaria fino a 1.000 euro per il ritardo nell’inserimento dei dati.
Detrazioni per trasporto pubblico
Sono introdotte agevolazioni IRPEF per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale fino a 250 euro, con corrispondente estensione ai fringe benefit e ai rimborsi o pagamenti aziendali per gli abbonamenti del dipendente e dei familiari fiscalmente rilevanti.
Superammortamento e iperammortamento
Per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, ovvero entro il 30 giugno 2019 a determinate condizioni, il costo di acquisizione è maggiorato del 30% ai fini delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, con esclusione dei veicoli. La maggiorazione non si applica agli investimenti già agevolati da altra disciplina richiamata.
Le disposizioni dell’iperammortamento si applicano anche agli investimenti in beni materiali effettuati entro il 31 dicembre 2018 o entro il 31 dicembre 2019 se ordinati e accontati entro il 31 dicembre 2018. Per tali investimenti si estendono anche le regole sui beni immateriali strumentali.
Sono ampliate le voci dell’allegato B con software e strumenti per supply chain, e-commerce, realtà aumentata, logistica integrata e gestione telematica dei dispositivi.
È inoltre prevista una disciplina sulla sostituzione del bene agevolato ceduto durante il periodo di fruizione della maggiorazione, che consente di mantenere il beneficio se il bene è sostituito con altro analogo o superiore e se sono rispettati gli obblighi di attestazione.
Incentivi fiscali locali e territoriali
La legge interviene su varie misure locali, prorogando o estendendo sospensioni e facoltà di maggiorazione per tributi comunali in specifici anni, con alcune deroghe per i comuni sorti da fusione.
Finanziamenti per investimenti, contributi e infrastrutture
Vengono integrate le autorizzazioni di spesa per la concessione di contributi e finanziamenti legati a precedenti misure di sostegno agli investimenti.
È prevista una riserva del 30% delle risorse per specifici investimenti e la proroga del termine per la concessione dei finanziamenti fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Peer to peer lending
Tra i redditi di capitale è inserita la categoria dei proventi derivanti da prestiti erogati tramite piattaforme di peer to peer lending gestite da intermediari finanziari o istituti di pagamento autorizzati.
I gestori della piattaforma operano una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta sui redditi di capitale corrisposti a persone fisiche.
Credito d’imposta per formazione 4.0
È introdotto un credito d’imposta pari al 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente impegnato in attività di formazione 4.0, per le imprese di qualsiasi forma e settore.
Il credito spetta fino a 300.000 euro annui per beneficiario, purché la formazione sia pattuita tramite contratti collettivi aziendali o territoriali e riguardi tecnologie del Piano Industria 4.0. Sono escluse le attività di formazione ordinaria o obbligatoria in materia di sicurezza, ambiente e analoghi obblighi.
Il credito non concorre a reddito né IRAP, è compensabile, deve essere indicato in dichiarazione e richiede certificazione dei costi da parte di revisore legale o professionista abilitato, con un limite massimo di 5.000 euro per le spese di certificazione. Un decreto attuativo disciplina le modalità applicative.
Credito d’imposta per imprese culturali e creative
È previsto un credito d’imposta del 30% per le imprese culturali e creative, nei limiti di spesa fissati per il triennio 2018-2020, per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi.
La nozione di impresa culturale e creativa è definita in modo ampio e comprende attività riferite a letteratura, musica, arti, spettacolo, cinema, audiovisivo, archivi, biblioteche, musei e patrimonio culturale.
Le modalità di riconoscimento della qualifica, le procedure di accesso e i criteri applicativi sono demandati a uno o più decreti ministeriali.
Zone logistiche semplificate
È istituita la Zona logistica semplificata nelle regioni più sviluppate ammissibili alle deroghe UE sugli aiuti di Stato. Può esservi una ZLS per regione, con possibile seconda ZLS in casi particolari legati alla presenza di autorità di sistema portuale interregionali.
La ZLS è istituita con DPCM su proposta della Regione interessata e ha durata massima di sette anni, rinnovabile per altri sette. La proposta deve essere corredata da un piano strategico e dalla delimitazione delle aree interessate.
Le imprese nuove ed esistenti operanti nella ZLS fruiscono di alcune agevolazioni e semplificazioni previste per le ZES, secondo la disciplina richiamata. Le procedure di istituzione e funzionamento sono demandate a un successivo DPCM.
Fondo per le aree interne
È istituito un fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali nell’ambito della strategia nazionale per le aree interne, con dotazione annuale per il triennio 2020-2022, da ripartire secondo criteri che proseguono nel testo non incluso nell’abstract.
Soggetti per i quali la norma appare non più attuale
La legge contiene numerose misure legate a periodi ormai conclusi, ma ciò non ne comporta di per sé l’obsolescenza complessiva: si tratta in gran parte di disposizioni ancora utili come riferimento interpretativo, fiscale o per annualità pregresse. Non risultano, nel contenuto fornito, elementi sufficienti per qualificare l’intero provvedimento come abrogato o privo di utilità pratica attuale.
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