Cassazione Civile, Ordinanza n. 10256/2025 del 18/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
Un gruppo di medici laureati e iscritti a scuole di specializzazione post lauream dopo il 1991 convenne le amministrazioni statali chiedendo il risarcimento del danno per la tardiva attuazione della normativa comunitaria, deducendo che la borsa di studio percepita durante la specializzazione, determinata in lire 21.500.000 ai sensi dell'art. 6 d.lgs. 8 agosto 1991, n. 257, non costituiva un'adeguata remunerazione e che non erano state riconosciute né l'indicizzazione annuale né la rivalutazione triennale. La Corte d'appello accolse parzialmente la domanda, riconoscendo il diritto all'adeguamento triennale della borsa. Le amministrazioni ricorsero per cassazione con un unico motivo, denunciando formalmente la violazione di numerose norme nazionali e comunitarie, ma sostanzialmente contestando soltanto il diritto dei medici all'adeguamento triennale, assumendo che esso fosse stato bloccato da successive disposizioni legislative, in particolare dall'art. 32, comma 12, l. n. 449/1997.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Richiamando il recente arresto delle Sezioni Unite n. 20006 del 19 luglio 2024, ha affermato che per i medici specializzandi iscritti negli anni accademici compresi tra il 1992/1993 e il 2005/2006 la borsa di studio non è soggetta ad adeguamento triennale, per effetto del blocco normativo succedutosi senza soluzione di continuità. Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Cassazione ha cassato la sentenza impugnata e ha deciso nel merito, rigettando l'appello proposto dai medici. Le spese dei gradi di appello e di legittimità sono state integralmente compensate, ed è stato dato atto dell'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 6 d.lgs. 8 agosto 1991, n. 257
ha previsto la borsa di studio corrisposta ai medici specializzandi nel periodo considerato
Direttiva 93/16/CEE
richiamata come fonte comunitaria dell'obbligo di adeguata remunerazione dei medici specializzandi
art. 7, comma 5, d.l. n. 384 del 1992, conv. dalla l. n. 438 del 1992
ha contribuito al blocco dell'aggiornamento triennale della borsa di studio
art. 1, comma 33, l. n. 549 del 1995
richiamato come disposizione interpretativa/attuativa del blocco dell'adeguamento
art. 3, comma 36, l. n. 537 del 1993
richiamato tra le norme che hanno impedito l'adeguamento triennale
art. 1, comma 66, l. n. 662 del 1996
richiamato tra le norme che hanno impedito l'adeguamento triennale
art. 32, comma 12, l. n. 449 del 1997
norma invocata dalle amministrazioni come base del blocco dell'adeguamento triennale
richiamato tra le disposizioni che hanno mantenuto il blocco dell'aggiornamento
richiamato tra le disposizioni che hanno mantenuto il blocco dell'aggiornamento
art. 118, comma 1, disp. att. c.p.c.
consente il rinvio alle motivazioni di precedenti decisioni della Corte
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
fondamento dell'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato
Massime di principio
- Per i medici specializzandi iscritti ai corsi negli anni accademici dal 1992/1993 al 2005/2006 la borsa di studio non è soggetta ad adeguamento triennale, poiché il relativo aggiornamento risulta bloccato da una successione normativa priva di soluzione di continuità.
- Quando la questione di diritto è già stata risolta dalle Sezioni Unite in modo conforme alla giurisprudenza prevalente, la Sezione semplice può richiamare quella decisione e decidere la controversia senza ulteriori accertamenti di fatto.
- Se, in sede di cassazione, non occorrono nuovi accertamenti istruttori, la Corte può cassare la sentenza impugnata e decidere nel merito rigettando la domanda originaria.
- In caso di soccombenza alterna nei gradi di merito e di oggettiva opinabilità della questione, le spese dei gradi di appello e di legittimità possono essere integralmente compensate.
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