LEGGE 28 dicembre 1995, n. 549
Misure di razionalizzazione della finanza pubblica.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeProvvedimento omnibus, riferito soprattutto al periodo 1996-1998, che interviene su organici e assunzioni pubbliche, enti locali dissestati, scuola e università, indennità del personale, contributi a enti, contenzioso del pubblico impiego, strumenti di pagamento e Fondo rotativo per la progettualità. Disciplina inoltre conferenze di servizi, interventi occupazionali e territoriali, enti acquedottistici, tributi locali e riscossione. Molte disposizioni risultano abrogate o temporalmente esaurite.
Misure finanziarie e organizzative per le pubbliche amministrazioni, scuola, università, investimenti e sviluppo
Misure finanziarie e organizzative per le pubbliche amministrazioni, scuola, università, investimenti e sviluppo
Il provvedimento contiene una disciplina eterogenea di finanza pubblica, organizzazione amministrativa, pubblico impiego, istruzione, università, investimenti pubblici, politiche occupazionali e rapporti finanziari con enti e organismi pubblici. Numerose disposizioni erano espressamente limitate agli anni 1996-1998 o sono state successivamente abrogate, sostituite o superate.
Organici, assunzioni e riorganizzazione delle amministrazioni
Le disposizioni in materia di blocchi e vincoli alle assunzioni nelle amministrazioni pubbliche sono mantenute, per specifici settori, fino al 31 dicembre 1998. Il limite di età per la partecipazione ai concorsi pubblici è aumentato di un anno.
Sono escluse dai vincoli alcune assunzioni riguardanti:
- il comparto sanità;
- il personale delle regioni e degli enti locali non strutturalmente deficitari;
- il personale del Ministero di grazia e giustizia;
- gli ispettori di volo e il personale operativo dell’azienda autonoma di assistenza al volo;
- gli ordini e collegi professionali e le relative federazioni e consigli nazionali;
- alcune assunzioni del Ministero delle finanze già autorizzate o relative a concorsi ultimati o in corso di ultimazione.
Per i comuni che avevano dichiarato il dissesto entro il 31 dicembre 1993 e approvato l’ipotesi di bilancio riequilibrato entro il 31 dicembre 1995, nel solo 1996 non si applicano determinati vincoli sulle assunzioni. Tali enti possono conferire incarichi dirigenziali per posti vacanti, purché la spesa per il personale rispetto alla spesa corrente risulti ridotta o invariata.
Fino al 30 giugno 1997 è vietato alle pubbliche amministrazioni individuare ulteriori uffici dirigenziali rispetto a quelli esistenti al 1° agosto 1995. Il divieto non si applica alle regioni, province autonome ed enti locali non strutturalmente deficitari. Le amministrazioni che non potevano nominare dirigenti generali non possono istituire posti o conferire incarichi equivalenti, salvo la facoltà riconosciuta agli enti territoriali nell’ambito delle risorse disponibili.
Gli oneri derivanti dalla definizione degli organici non possono superare quelli derivanti dalle precedenti rideterminazioni, salvo gli incrementi previsti da leggi statali e contratti collettivi. Le regioni possono adottare misure flessibili di gestione del personale e incentivare la mobilità regionale fino al 31 dicembre 1998, nel rispetto della riforma pensionistica e dei limiti di spesa.
Rapporti di lavoro e personale pubblico
I contratti di prestazione d’opera intellettuale disciplinati dalla normativa richiamata sono ridotti del 20% dal 1° gennaio 1996.
Gli enti locali non dissestati e non strutturalmente deficitari possono bandire, entro il 31 dicembre 1997, concorsi riservati per titoli destinati alla trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti a termine instaurati tramite prove selettive entro il 31 dicembre 1994, purché il personale fosse in servizio alla data del 30 novembre 1996.
Per i servizi didattici, educativi e formativi, gli stessi enti possono bandire concorsi riservati al personale già in servizio, limitatamente alla copertura di posti vacanti e nei limiti di bilancio, se il personale ha maturato almeno 24 mesi complessivi di servizio, anche non continuativo.
Il personale civile proveniente dalle basi NATO dismesse può essere assegnato, su richiesta, alle sedi periferiche delle amministrazioni statali, anche presso sedi universitarie decentrate, in relazione alle disponibilità organiche e alle esigenze funzionali. L’assegnazione doveva essere effettuata entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Sono prorogate fino al 31 dicembre 1998 le operazioni di trasformazione dei rapporti di lavoro riguardanti il Ministero per i beni culturali e ambientali.
Sanità, scuola e università
Per le aziende sanitarie, l’assunzione di personale deve riguardare esigenze cui non sia possibile far fronte con il personale già esistente all’interno dell’azienda; viene eliminata la necessità dell’autorizzazione regionale prevista dalla disciplina modificata.
Le misure di razionalizzazione della rete scolastica sono applicate anche negli anni scolastici 1996-1997 e 1997-1998, tenendo conto delle esigenze dei comuni montani, delle piccole isole, dei comuni con un solo plesso, delle aree a rischio di devianza e delle zone caratterizzate da disagio economico o socio-culturale e dalla presenza di alunni con disabilità. Gli interventi possono riguardare la soppressione di plessi e sezioni, nonché la modifica dei parametri per la formazione delle classi, con l’obiettivo di conseguire risparmi lordi annui di lire 1.200 miliardi, pari a lire 680 miliardi netti.
Gli istituti secondari superiori possono essere aggregati, anche se appartenenti a ordini o tipi diversi, per costituire istituti dotati di personalità giuridica e autonomia amministrativa. Un regolamento deve disciplinare il funzionamento degli organi collegiali, l’articolazione del collegio dei docenti, la ripartizione degli oneri e la conservazione delle denominazioni delle scuole aggregate.
Le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami del personale docente, già prorogate, sono ulteriormente prorogate per un anno scolastico. Dal 1° settembre 1996 il pagamento delle retribuzioni dei docenti di religione, dei supplenti annuali e dei supplenti fino al termine dell’attività didattica è effettuato dalle direzioni provinciali del tesoro mediante ruoli di spesa fissa.
Le somme rimaste disponibili sulle contabilità scolastiche, sui conti correnti e sui bilanci degli istituti tecnici, professionali e d’arte dovevano essere versate al bilancio dello Stato entro il 31 ottobre 1996. Per gli anni 1996, 1997 e 1998, l’80% delle economie nette stimate è destinato a un fondo per formazione del personale, potenziamento e funzionamento delle scuole e degli uffici scolastici.
Il fuori ruolo dei professori universitari, precedente al collocamento a riposo, è ridotto a tre anni; le posizioni eccedenti già disposte cessano, secondo la disciplina originaria, alla fine dell’anno accademico 1995-1996, salvo successive modifiche.
Alle università si applicano, per modifiche degli organici e assunzioni, le disposizioni richiamate della legge finanziaria del 1993. Gli atenei possono stipulare contratti con studiosi o esperti di alta qualificazione anche per corsi ufficiali non fondamentali o caratterizzanti, nei limiti di bilancio e secondo quanto previsto dagli statuti.
Le borse di studio per dottorato possono essere sostituite da borse finanziate dall’Unione europea, da organismi internazionali o direttamente da tali organismi. Le università e gli enti pubblici nazionali di ricerca possono accedere a finanziamenti per attività propedeutiche a progetti di trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese.
Indennità, servizio all’estero e missioni
Dal 1° gennaio 1996 l’indennità continuativa di missione è corrisposta per un solo anno: in misura intera nei primi sei mesi e nella misura della metà nei sei mesi successivi.
Per il personale destinato all’estero, la quota di indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio è portata in diminuzione dell’indennità di servizio all’estero e degli assegni di sede. Per il personale militare, gli inquadramenti retributivi non incidono sull’indennità di servizio all’estero, determinata in base al posto-funzione formalmente indicato.
Per il personale dell’Istituto nazionale per il commercio estero, fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento organico, gli inquadramenti nelle qualifiche funzionali non producono effetti sull’indennità di servizio all’estero.
Contributi agli enti e controllo dei finanziamenti
I contributi statali destinati agli enti, istituti, associazioni e fondazioni indicati nella tabella allegata sono iscritti in un unico capitolo per ciascun ministero. Il riparto è effettuato annualmente dal ministro competente, di concerto con il ministro del tesoro e previo parere delle commissioni parlamentari.
Il riparto deve privilegiare il buon funzionamento delle istituzioni culturali e sociali di particolare rilievo nazionale o internazionale e degli enti nazionali di gestione dei parchi.
Gli enti finanziati ordinariamente dallo Stato che non trasmettono entro il 15 luglio il conto consuntivo dell’anno precedente sono esclusi dal finanziamento relativo all’anno di riferimento. Per il triennio 1996-1998 le dotazioni dei relativi capitoli sono ridotte del 20% rispetto agli importi previsti dalla legislazione vigente.
Contenzioso del pubblico impiego e strumenti di pagamento
Per il triennio 1996-1998 le pubbliche amministrazioni non possono estendere, con propri provvedimenti, gli effetti di decisioni giurisdizionali divenute esecutive nella materia del pubblico impiego. Il divieto non opera quando i dipendenti siano ricorrenti o resistenti in appello e il Consiglio di Stato abbia già deciso favorevolmente questioni identiche nei confronti di soggetti nella medesima posizione.
È consentito ai dirigenti e funzionari pubblici utilizzare carte di credito per spese rientranti nella propria competenza, anche all’estero, quando non sia possibile o conveniente ricorrere alle procedure ordinarie. L’utilizzo è ammesso anche per spese di trasporto, vitto e alloggio sostenute in missione.
Le amministrazioni possono dotare gli automezzi di sistemi automatizzati per il pagamento dei pedaggi e aprire conti correnti destinati ai relativi addebiti. Un regolamento ministeriale deve disciplinare autorizzazioni, convenzioni con gli emittenti, imputazione ai capitoli di bilancio, rendicontazione e controlli. L’uso della carta rientra nella discrezionalità del dirigente generale, che può autorizzare altro personale.
Fondo rotativo per la progettualità e opere pubbliche
È istituito presso la Cassa depositi e prestiti il Fondo rotativo per la progettualità, destinato ad anticipare le spese necessarie per valutazioni di impatto ambientale e documenti relativi ai diversi livelli di progettazione delle opere pubbliche. Il Fondo riguarda, in particolare, interventi cofinanziati dall’Unione europea e contratti di partenariato pubblico-privato.
Quote del Fondo possono essere destinate prioritariamente a:
- edilizia scolastica;
- dissesto idrogeologico;
- prevenzione del rischio sismico;
- opere realizzate mediante partenariato pubblico-privato.
La Cassa depositi e prestiti stabilisce criteri, documentazione, procedure, limiti e condizioni per accesso, erogazione e rimborso. Le anticipazioni non possono superare l’importo determinato sulla base delle tariffe professionali vigenti e sono concesse con determinazione della Cassa.
In caso di mancato rimborso da parte di regioni ed enti locali, il Ministero dell’economia rimborsa la Cassa depositi e prestiti. Per gli enti locali il Ministero dell’interno recupera le somme secondo le procedure previste; per le regioni il recupero avviene mediante trattenuta sui trasferimenti.
Conferenza di servizi e accelerazione dei lavori pubblici
Per acquisire intese, pareri, autorizzazioni, nulla osta e altri assensi necessari alla realizzazione di lavori pubblici, il responsabile unico del procedimento formula le richieste alle amministrazioni competenti. Quando occorre il coordinamento di più amministrazioni, la stazione appaltante può promuovere un accordo di programma o convocare una conferenza di servizi.
La conferenza si esprime sul progetto definitivo dopo la valutazione di impatto ambientale, ove richiesta. La pronuncia ambientale deve intervenire entro 90 giorni dalla richiesta o entro un termine più breve necessario per utilizzare cofinanziamenti comunitari. La conferenza può esaminare anche il progetto preliminare per concordare le condizioni necessarie all’approvazione del definitivo.
Il dissenso deve essere motivato e indicare specificamente le modifiche progettuali necessarie, a pena di inammissibilità. In caso di assenza o di poteri di rappresentanza insufficienti del rappresentante di un’amministrazione, la conferenza è riconvocata una sola volta tra il decimo e il quindicesimo giorno e può decidere senza la presenza di tutte le amministrazioni.
Il controllo di legittimità delle Ragionerie centrali dello Stato deve concludersi entro 30 giorni; il termine può essere interrotto al massimo due volte, complessivamente per non più di 10 giorni, per richieste di chiarimenti.
Bilancio, missioni militari e trasferimenti finanziari
Le somme non impegnate entro il 31 dicembre 1995 sui capitoli di parte corrente costituiscono economie di bilancio, salvo le risorse relative a specifiche materie, tra cui accordi internazionali, cooperazione allo sviluppo, difesa, protezione civile, ambiente, aree naturali protette e fondi per miglioramenti economici del personale.
Per interventi militari all’estero, anche umanitari, autorizzati dal Parlamento e correlati ad accordi internazionali, può essere utilizzata una procedura finanziaria speciale previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Il personale militare riceve il trattamento di missione previsto, con possibilità di riduzione fino al 50% per i contingenti, in relazione alle condizioni ambientali e operative. Nessuna indennità è prevista per gli obiettori di coscienza impiegati in missioni umanitarie all’estero.
Politiche occupazionali e sviluppo territoriale
La disciplina delega il Governo al riordino del trattamento pensionistico del personale dei pubblici servizi di trasporto, prevedendo la soppressione del relativo fondo previdenziale dal 1° gennaio 1996, l’iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria, la determinazione dell’aliquota contributiva e il criterio del pro rata per le anzianità maturate anteriormente.
Una quota delle maggiori entrate contributive è destinata al Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie e al cofinanziamento degli interventi del Fondo sociale europeo. I recuperi relativi ad azioni cofinanziate possono finanziare programmi di cooperazione regionale e interregionale a sostegno delle piccole e medie imprese nelle aree dell’obiettivo 1.
Nell’ambito dei patti territoriali, il Ministro del lavoro può incrementare benefici e durata degli interventi, rispettivamente fino al 30% e al doppio, tenendo conto degli investimenti produttivi, della ricaduta occupazionale e della gravità della crisi territoriale. Le iniziative dei patti possono beneficiare di priorità entro il limite del 20% delle risorse disponibili.
Il CIPE può riservare fino a lire 400 miliardi per interventi dei patti territoriali non coperti da altri finanziamenti pubblici. Un’ulteriore quota di lire 600 miliardi è destinata a trasporti rapidi di massa, tramvie veloci, manutenzione e completamento delle reti viarie provinciali e interventi di metanizzazione.
Sono inoltre destinate lire 30 miliardi al rafforzamento finanziario dei consorzi di garanzia collettiva fidi operanti nelle aree depresse.
Enti acquedottistici, enti locali e tributi
Gli enti acquedottistici nazionali, regionali e interregionali sono trasformati in società per azioni mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, al fine di favorire la privatizzazione e contenere gli oneri per la finanza pubblica.
I comuni possono concedere agevolazioni, fino all’esenzione totale, sui tributi di propria competenza a favore di esercizi commerciali e artigianali situati in zone interdette al traffico per lavori di opere pubbliche protratti per oltre sei mesi.
Per gli atti di liquidazione e accertamento dei tributi regionali e locali prodotti da sistemi informativi automatizzati, la firma autografa è sostituita dall’indicazione a stampa del nominativo del responsabile. Devono essere indicati anche il funzionario responsabile e la fonte dei dati mediante apposito provvedimento dirigenziale.
Disposizioni temporanee e norme abrogate
Il testo contiene numerosi commi espressamente abrogati da provvedimenti successivi, tra cui il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998, n. 233, la legge 3 maggio 1999, n. 124, la legge 23 dicembre 1996, n. 662, il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 327, e la legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Molte altre disposizioni avevano efficacia limitata al 1996, al triennio 1996-1998 o a specifiche scadenze comprese tra il 1996 e il 1999. Per tale ragione, il provvedimento ha oggi utilità prevalentemente storica o interpretativa rispetto a rapporti e procedimenti sorti nel periodo di applicazione, mentre non costituisce, nella generalità dei casi, una base normativa operativa per nuovi procedimenti.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa italiana, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa italiana
- Legge · 28 dic 1995LEGGE 28 dicembre 1995, n. 550
- Legge · 29 dic 1995LEGGE 29 dicembre 1995, n. 563
- Legge · 20 dic 1995LEGGE 20 dicembre 1995, n. 575
- Legge · 20 dic 1995LEGGE 20 dicembre 1995, n. 539
- Legge · 20 dic 1995LEGGE 20 dicembre 1995, n. 534
- Legge · 5 gen 1996LEGGE 5 gennaio 1996, n. 11
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