Cassazione Civile, Ordinanza n. 16970/2026 del 30/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia riguarda un avviso di accertamento IMU per l'anno 2013 relativo a un immobile di proprietà di una società di capitali, concesso in comodato gratuito nel 2003 a un'associazione che svolgeva attività di recupero di tossicodipendenti. La CTR aveva riconosciuto l'esenzione ritenendo la contribuente assimilabile a un ente non commerciale e valorizzando la non operatività della società. Il Comune ha proposto ricorso per cassazione deducendo, in sintesi, la violazione dell'art. 7, comma 1, lett. i), d.lgs. 504/1992 e dell'art. 73 TUIR, sostenendo che l'esenzione richiede la qualifica soggettiva di ente non commerciale in capo al possessore/proprietario e che tale requisito non può essere riconosciuto a una s.r.l., neppure se inattiva; ha inoltre contestato che la mera concessione in comodato gratuito a un'associazione basti a integrare il beneficio. Con il secondo motivo ha dedotto nullità per violazione dell'art. 112 c.p.c., assumendo che la CTR avesse evocato un giudicato esterno senza che la questione fosse stata ritualmente riproposta in appello. La società ha resistito e, in via incidentale condizionata, ha dedotto omessa pronuncia sull'eccezione di prescrizione quinquennale del credito tributario, oltre alla decadenza.
La decisione
La Corte ha accolto il primo motivo del ricorso principale del Comune, ritenendo fondato l'assunto per cui l'esenzione IMU/ICI ex art. 7, comma 1, lett. i), d.lgs. 504/1992 spetta solo se il soggetto passivo/proprietario rientra tra gli enti non commerciali di cui all'art. 73, comma 1, lett. c), TUIR. Ha chiarito che, anche in caso di utilizzazione indiretta mediante comodato, la qualifica soggettiva dell'ente comodante deve sussistere e non può essere attribuita a una società di capitali, neppure se inattiva e anche se l'immobile è destinato ad attività meritevoli di interesse pubblico. Ha quindi cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato l'originario ricorso della contribuente contro l'avviso di accertamento. Il secondo motivo del Comune è stato assorbito. Il ricorso incidentale condizionato della società è stato rigettato, poiché la Corte ha ritenuto che il rigetto della decadenza implicasse la reiezione anche della dedotta prescrizione, non essendovi omessa pronuncia. La società è stata condannata alle spese dei gradi di merito e di legittimità, oltre all'ulteriore contributo unificato se dovuto.
Norme richiamate
art. 73, comma 1, lett. c), d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio
La qualifica di ente non commerciale richiesta per l'esenzione deve sussistere in capo al possessore/proprietario del bene; una società di capitali è esclusa dal novero dei soggetti beneficiari, anche se inattiva.
art. 7, comma 1, lett. i), d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504
immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi ... destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività ...
L'esenzione richiede il concorso del requisito soggettivo e di quello oggettivo; in caso di comodato, la disposizione non consente di prescindere dalla natura non commerciale del proprietario/possessore.
art. 9, comma 8, d.lgs. 23/2011
rinvio ... al d.lgs. n. 504 del 1992, art. 7, lett. i)
La disciplina dell'IMU rinvia al regime esentativo previsto per l'ICI.
art. 1, comma 759, lett. g), l. 27 dicembre 2019, n. 160
gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) ... e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali ...
La norma conferma che l'esenzione riguarda gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti non commerciali; l'eventuale comodato costituisce ipotesi aggiuntiva, non sostitutiva, del requisito soggettivo.
art. 1, comma 71, l. 30 dicembre 2023, n. 213
gli immobili si intendono posseduti anche nel caso in cui sono concessi in comodato a un soggetto ... funzionalmente o strutturalmente collegato al concedente
La norma di interpretazione autentica estende l'esenzione al comodato solo se comodante e comodatario sono entrambi soggetti non commerciali e ricorre un collegamento funzionale o strutturale.
art. 1, comma 777, l. 27 dicembre 2019, n. 160
Riconosce ai Comuni la facoltà di disciplinare l'esenzione in relazione a immobili concessi in comodato gratuito a enti non economici per scopi istituzionali, ma la previsione non è applicabile retroattivamente al periodo d'imposta controverso.
La prescrizione del credito tributario locale matura nel termine quinquennale, ma opera nella fase di riscossione successiva al definitivo accertamento del tributo.
Non c'è omessa pronuncia quando la decisione resa è logicamente incompatibile con la domanda o eccezione non espressamente esaminata.
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
È il vizio dedotto per la violazione di legge sostanziale in relazione ai presupposti dell'esenzione.
art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.
È il vizio dedotto per la nullità della sentenza per omessa pronuncia.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
La soccombenza comporta, per la parte ricorrente incidentale, l'obbligo dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.
Massime di principio
- L'esenzione IMU/ICI per gli immobili destinati ad attività di interesse generale presuppone, salvo specifiche eccezioni di legge, che il soggetto passivo proprietario/possessore abbia la natura di ente non commerciale; la sola destinazione dell'immobile ad attività meritevoli non basta.
- La concessione dell'immobile in comodato a un soggetto che svolge attività non commerciali non elimina il requisito soggettivo in capo al comodante: l'esenzione non spetta se il proprietario è una società di capitali, anche se inattiva o priva di distribuzione effettiva di utili documentata in giudizio.
- La disciplina speciale e la successiva interpretazione autentica consentono l'estensione del beneficio al comodato solo quando vi sia un collegamento funzionale o strutturale tra enti non commerciali e il comodatario utilizzi l'immobile esclusivamente per attività agevolate con modalità non commerciali.
- In materia tributaria, l'eccezione di prescrizione del credito non è logicamente autonoma quando è ancora controverso l'an debeatur e viene rigettata la decadenza dall'esercizio del potere impositivo; in tal caso la prescrizione può ritenersi implicitamente disattesa.
- Non sussiste omessa pronuncia quando il rigetto della domanda o eccezione è desumibile in via logica dalla struttura complessiva della decisione, anche senza un'espressa confutazione testuale del singolo rilievo.
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