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Legge

LEGGE 27 dicembre 2019, n. 160

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.

Normativa italiana19G00165

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge di bilancio per il 2020 definisce i saldi di finanza pubblica e introduce o modifica misure fiscali, contributive e occupazionali. Finanzia investimenti statali e locali, infrastrutture, Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e Ryder Cup 2022, nonché interventi comunali per efficienza energetica, sicurezza, rigenerazione urbana, mobilità ciclistica e progettazione. Molte misure hanno applicazione limitata agli anni 2020-2024, mentre alcuni stanziamenti si estendono fino al 2034.

Legge di bilancio 2020: finanza pubblica, fisco, lavoro e investimenti pubblici

Legge di bilancio 2020: misure fiscali, lavoro e investimenti pubblici

La legge disciplina i saldi di bilancio per il triennio 2020-2022 e contiene un articolato insieme di interventi fiscali, contributivi, occupazionali e di finanziamento degli investimenti pubblici statali e locali. Il testo fornito comprende anche numerose modifiche e integrazioni successive, con termini applicativi riferiti agli anni 2020-2034.

Finanza pubblica e stanziamenti pluriennali

I livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario per gli anni 2020, 2021 e 2022 sono stabiliti nell’allegato 1 alla legge. Il ricorso al mercato è considerato al netto delle operazioni finalizzate al rimborso anticipato o alla ristrutturazione di passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato.

È istituito un fondo destinato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali e allo sviluppo del Paese, con particolare riferimento a economia circolare, decarbonizzazione, riduzione delle emissioni, risparmio energetico, sostenibilità ambientale e progetti innovativi. La dotazione è prevista dal 2020 al 2034, con importi annuali indicati dalla legge, da 435 milioni di euro nel 2020 fino a 1.700 milioni annui nel 2033 e 2034.

Il fondo è ripartito mediante decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sulla base di programmi settoriali delle amministrazioni centrali. Gli stanziamenti non utilizzati entro 24 mesi dall’assegnazione possono essere revocati e destinati ad altri interventi coerenti con le finalità del fondo. I decreti di riparto devono essere adottati entro il 15 febbraio 2020; gli schemi sono trasmessi alle Commissioni parlamentari, che esprimono il parere entro 30 giorni.

Ogni Ministero deve riferire annualmente, entro il 15 settembre, sullo stato degli investimenti, sull’utilizzo delle risorse e sulle criticità attuative, utilizzando i dati del sistema di monitoraggio delle opere pubbliche e del rendiconto generale dello Stato.

Misure fiscali

Sono modificate le clausole relative alle aliquote IVA. L’aliquota ridotta è ridotta di 1,5 punti percentuali per il 2019, di 3 punti per il 2020 e di 1 punto per il 2021 e per gli anni successivi. L’aliquota ordinaria è ridotta di 2,2 punti nel 2019 e di 2,9 punti nel 2020, mentre è incrementata di 1,5 punti dal 2022 e per ciascun anno successivo.

L’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali è deducibile, ai fini del reddito d’impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni, nella misura del 50 per cento per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. La stessa disciplina è estesa all’IMI della provincia autonoma di Bolzano e all’IMIS della provincia autonoma di Trento.

L’aliquota prevista per il regime della cedolare secca sugli immobili è ridotta dal 15 al 10 per cento, secondo la modifica apportata al decreto legislativo n. 23 del 2011.

È istituito il Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti, con una dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e di 5 miliardi annui dal 2021. L’attuazione degli interventi è demandata a successivi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse disponibili e nel rispetto dei saldi di finanza pubblica.

Incentivi contributivi e occupazione

Per i contratti di apprendistato di primo livello stipulati nel 2020, destinati al conseguimento della qualifica o del diploma professionale, del diploma di istruzione secondaria superiore o del certificato di specializzazione tecnica superiore, ai datori di lavoro con non più di nove addetti è riconosciuto uno sgravio contributivo del 100 per cento per i primi tre anni del contratto. Per gli anni successivi al terzo resta ferma l’aliquota contributiva del 10 per cento.

Sono prorogate fino al 31 dicembre 2020 alcune agevolazioni contributive riferite alle assunzioni, mentre sono abrogate le disposizioni dell’articolo 1-bis del decreto-legge n. 87 del 2018. I riferimenti normativi all’esonero contributivo sono ricondotti alle disposizioni della legge n. 205 del 2017.

Dal 1° gennaio 2020, per una specifica misura di esonero contributivo, si applicano le procedure, le modalità e i controlli già previsti per l’esonero contributivo collegato a determinate assunzioni. L’INPS acquisisce telematicamente dal Ministero dell’istruzione i dati relativi ai titoli di studio e alle votazioni.

La liquidazione anticipata della NASpI in un’unica soluzione non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF quando è destinata alla sottoscrizione del capitale sociale di una cooperativa nella quale il socio presta attività lavorativa. L’Agenzia delle entrate deve definire, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, criteri, modalità applicative e comunicazioni necessarie a comprovare la destinazione dell’intero importo al capitale sociale.

È estesa la contribuzione aggiuntiva sui contratti di lavoro a termine anche a determinate assunzioni stagionali nel territorio della provincia di Bolzano, dal 1° gennaio 2020, nonché alle categorie di lavoratori richiamate dalla normativa sui rapporti di lavoro a termine.

Infrastrutture strategiche ed eventi sportivi

Per la linea 2 della metropolitana di Torino sono autorizzate spese pluriennali dal 2020 al 2032, comprendenti progettazione, valutazioni, oneri tecnici e materiale rotabile.

Per la sicurezza nella città di Matera e, più in generale, nelle città metropolitane, è previsto un sistema automatico di rilevazione dei flussi di merci in entrata nei centri storici, finalizzato anche alla prevenzione di attacchi mediante veicoli, attraverso un modulo della Piattaforma logistica nazionale digitale. Sono stanziati ulteriori 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Per le infrastrutture funzionali alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sono previsti finanziamenti dal 2020 al 2026 per interventi nei territori di Lombardia, Veneto, Trento e Bolzano. Sono inoltre finanziati il completamento del polo metropolitano M1-M5 Cinisello-Monza Bettola e interventi sulla viabilità della provincia di Lecco, con 1 milione di euro annuo per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 destinato in via prioritaria alla strada provinciale 72.

Per la Ryder Cup 2022 sono stanziate risorse per opere infrastrutturali e di accessibilità nel territorio del Lazio, pari a 20 milioni di euro nel 2020, 20 milioni nel 2021 e 10 milioni nel 2022.

Le opere connesse agli eventi sono individuate con decreti interministeriali, d’intesa con le regioni e le province autonome interessate e sentiti gli enti locali. La legge distingue:

  • opere essenziali, necessarie alla realizzazione o all’accessibilità delle infrastrutture previste dal dossier di candidatura;
  • opere connesse, necessarie a collegare le infrastrutture alla rete esistente o direttamente funzionali agli eventi;
  • opere di contesto, dirette a integrare l’accessibilità e a valorizzare i territori interessati.

Contributi ai comuni per efficientamento energetico e sviluppo sostenibile

Per ciascun anno dal 2020 al 2024 sono assegnati ai comuni contributi complessivi fino a 500 milioni di euro annui per opere pubbliche relative a efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Sono ammessi, tra gli altri:

  • efficientamento dell’illuminazione pubblica;
  • risparmio energetico degli edifici pubblici e dell’edilizia residenziale pubblica;
  • impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • mobilità sostenibile;
  • messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale;
  • abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli importi sono graduati in base alla popolazione residente al 1° gennaio 2018, da 50.000 euro per i comuni fino a 5.000 abitanti a 250.000 euro per i comuni con oltre 250.000 abitanti. L’assegnazione ordinaria per il 2020 doveva avvenire entro il 31 gennaio 2020, con comunicazione dell’importo entro il 10 febbraio 2020. Per il 2021 è stato previsto un incremento di 500 milioni di euro.

I lavori devono essere aggiuntivi rispetto agli interventi già previsti nella prima annualità dei programmi triennali delle opere pubbliche e non devono essere integralmente finanziati da altri soggetti. Per le annualità 2020-2024:

  • l’aggiudicazione deve avvenire entro il 15 settembre dell’anno di riferimento;
  • per il 2021 il termine è stato fissato al 31 dicembre 2021;
  • per il 2024 il termine è stato fissato al 31 dicembre 2024;
  • la conclusione dei lavori deve avvenire entro il 31 dicembre 2025;
  • il codice CUP deve essere inserito nel sistema di monitoraggio, anche entro il 30 giugno 2027 se non già adempiuto.

Il contributo è erogato per il 50 per cento dopo la verifica dell’aggiudicazione e per il restante 50 per cento dopo la trasmissione del certificato di collaudo o di regolare esecuzione. Il monitoraggio avviene tramite il sistema ReGiS. Il mancato rispetto dei termini di aggiudicazione, conclusione o degli obblighi informativi può determinare la revoca e il recupero delle somme.

I risparmi derivanti dai ribassi d’asta restano vincolati fino al collaudo o alla regolare esecuzione e possono essere destinati a ulteriori investimenti con le medesime finalità, purché impegnati entro sei mesi dal collaudo o dalla regolare esecuzione. L’utilizzo delle economie deve essere attestato entro il 31 dicembre 2027.

I comuni devono pubblicare nella sezione “Amministrazione trasparente” la fonte di finanziamento, l’importo assegnato e la destinazione del contributo; il sindaco deve informare il consiglio comunale nella prima seduta utile. Il Ministero dell’interno effettua controlli a campione.

Contributi per la messa in sicurezza e la rigenerazione urbana

Sono modificati i contributi destinati ai comuni per investimenti di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, con stanziamenti dal 2021 al 2034. I contributi non possono finanziare opere integralmente finanziate da altri soggetti e i comuni beneficiari nel biennio precedente non possono presentare una nuova richiesta.

Gli interventi possono riguardare anche l’efficientamento energetico. La mancata approvazione, entro il 31 dicembre dell’anno precedente, del piano urbanistico attuativo e del piano di eliminazione delle barriere architettoniche comporta una riduzione del 5 per cento dei contributi attribuiti.

I termini per l’affidamento dei lavori dipendono dal costo complessivo del quadro economico:

  • sei mesi per opere fino a 100.000 euro;
  • dieci mesi per opere da 100.001 a 750.000 euro;
  • quindici mesi per opere da 750.001 a 2.500.000 euro;
  • venti mesi per opere da 2.500.001 a 5.000.000 di euro.

I termini sono aumentati di tre mesi quando l’ente si avvale di una centrale unica di committenza o di una stazione unica appaltante. Una quota del contributo è erogata dopo la verifica dell’affidamento; i contributi recuperati possono essere riassegnati ai comuni ammessi ma non finanziati nella graduatoria più recente.

Per il contributo relativo al 2019 sono previsti termini specifici di affidamento, compresi tra 12 e 22 mesi in relazione al costo dell’opera, aumentati di tre mesi in caso di ricorso a CUC o SUA.

Sono previsti contributi per la rigenerazione urbana dal 2021 al 2034, finalizzati alla riduzione della marginalità e del degrado sociale, al miglioramento del decoro urbano e al rafforzamento del tessuto sociale e ambientale. Le risorse relative agli anni 2021-2026 sono confluite in parte nel PNRR e sono state successivamente integrate per gli anni 2022-2024.

I comuni attuatori di interventi finanziati nell’ambito PNRR devono rispettare gli obblighi di gestione, controllo, valutazione, comunicazione, informazione e monitoraggio previsti dalla normativa europea e nazionale. Per gli interventi finanziati esclusivamente con risorse nazionali, il contratto di affidamento deve essere stipulato entro il 30 giugno 2025 e i lavori conclusi entro il 31 dicembre 2027; è prevista la revoca delle risorse se il contratto non risulta stipulato entro il termine.

Mobilità ciclistica urbana

È istituito il Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane, con 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. Il Fondo cofinanzia nella misura del 50 per cento interventi realizzati da comuni e unioni di comuni per:

  • nuove piste ciclabili urbane;
  • sicurezza della mobilità ciclistica, comprese zone con velocità non superiore a 30 km/h;
  • stalli e aree di sosta per velocipedi;
  • case avanzate e corsie ciclabili.

Per accedere al Fondo, gli enti devono dimostrare di avere approvato definitivamente strumenti di pianificazione dai quali emerga la volontà di sviluppare strategicamente la rete ciclabile urbana. Le modalità di erogazione, verifica e controllo sono demandate a un decreto ministeriale; il monitoraggio avviene secondo la disciplina sulle opere pubbliche.

Spese di progettazione degli enti locali

Sono assegnati contributi agli enti locali per la progettazione di interventi riguardanti:

  • messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
  • messa in sicurezza ed efficientamento energetico di scuole ed edifici pubblici;
  • messa in sicurezza del patrimonio comunale;
  • messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

Gli stanziamenti sono previsti dal 2020 al 2031. Dal 2022 almeno il 40 per cento delle risorse disponibili deve essere destinato agli enti locali del Mezzogiorno. Per gli anni 2020 e 2021 sono stati previsti incrementi destinati allo scorrimento delle graduatorie; ulteriori incrementi sono previsti per il 2023, 2024 e 2025.

Le richieste devono essere presentate entro il 15 gennaio dell’anno di riferimento, salvo il termine speciale del 15 marzo 2022 per i contributi 2022. Ogni ente può presentare al massimo tre richieste per la stessa annualità. La domanda deve indicare il livello progettuale, il CUP, le informazioni necessarie al monitoraggio e il quadro economico dell’opera.

L’assegnazione segue un ordine prioritario, modificato per il biennio 2022-2023 con priorità agli interventi PNRR:

  • opere pubbliche PNRR, per il biennio 2022-2023;
  • messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
  • messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
  • messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per quelli scolastici.

In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, rileva anche l’incidenza del fondo di cassa sul risultato di amministrazione. Dal 2022 almeno il 40 per cento delle risorse è riservato agli enti del Mezzogiorno.

L’ente beneficiario deve stipulare il contratto di affidamento dell’incarico di progettazione entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto di assegnazione e deve acquisire un CIG ordinario. L’erogazione avviene per l’80 per cento dopo la verifica della stipula del contratto e per il restante 20 per cento dopo la conclusione della progettazione, nei limiti della spesa effettivamente sostenuta. Il mancato rispetto del termine di stipula comporta la revoca del contributo.

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