Cassazione Civile, Sentenza n. 769/2025 del 12/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Controversia relativa all'avviso di accertamento comunale (T.O.S.A.P. annualità 2016) relativo alla galleria di adduzione d'acqua per centrali idroelettriche nel territorio comunale. Questioni principali: (i) legittimità e quantificazione dell'accertamento (compresa una riduzione della tariffa del 90% operata in primo grado dal giudice di primo grado); (ii) applicabilità del regime tariffario agevolato previsto dagli artt. 46 e 47 del d.lgs. n. 507/1993 e, in via di ricostruzione normativa, dall'art. 63, comma 2, lett. f) del d.lgs. n. 446/1997 alle condotte e infrastrutture di Enel Produzione; (iii) rilevanza dell'assenza di una denuncia/espressa richiesta del contribuente ai sensi dell'art. 50 d.lgs. n. 507/1993; (iv) legittimità dell'esercizio del potere di autotutela per sanare vizi sostanziali; (v) natura giuridica dei terreni gravati da usi civici (demanialità/patrimonio indisponibile) e onere probatorio sulla sdemanializzazione; (vi) presenza/adeguatezza della motivazione dell'avviso.
La decisione
La Corte ha rigettato sia il ricorso principale del Comune sia il ricorso incidentale di Enel. Principali statuizioni: (1) non è richiesta una espressa richiesta/denuncia del contribuente per riconoscere il regime agevolato: l'omessa denuncia incide sulla quantificazione ma non sull'applicabilità del criterio agevolato; (2) la disposizione applicabile è l'art. 63, comma 2, lett. f) del d.lgs. n. 446/1997 (per la t.o.s.a.p. sulle occupazioni permanenti con cavi/condutture ecc.), estesa alla t.o.s.a.p. per le occupazioni strumentali e per quelle realizzate nell'esercizio di attività strumentali ai servizi pubblici; (3) la società di produzione di energia (Enel Produzione) svolge attività strumentale alla erogazione del servizio energetico a rete e, perciò, ha diritto al regime tariffario agevolato; (4) l'esercizio dell'autotutela da parte dell'ente impositore può correggere vizi anche sostanziali, nei limiti e secondo i principi affermati dalle Sezioni Unite; (5) i terreni gravati da usi civici di bosco/pascolo permanente sono da ritenersi assoggettati a regime di indisponibilità e quindi riconducibili al demanio/patrimonio indisponibile comunale salvo prova contraria: grava sul privato l'onere probatorio di dimostrare la sdemanializzazione; (6) non è emerso fondamento giuridico per la riduzione tariffaria del 90% adottata in sede di primo grado; (7) le sanzioni sono state escluse in base alle obiettive difficoltà di individuare la disciplina applicabile (questa statuizione era autonoma nella statuizione di merito).
Norme richiamate
art. 46, art. 47, art. 50, art. 39, art. 49, art. 38
Art.46/47 disciplinano la T.O.S.A.P. per occupazioni di sottosuolo/soprassuolo; la Corte rileva che tali norme fissano criteri di determinazione della tariffa e non subordinano l'applicazione del regime ad una denuncia espressa; l'art.38 assoggetta alla tassa le occupazioni su beni del demanio o del patrimonio indisponibile
art. 63, comma 2, lett. f; art. 63, comma 3 (secondo periodo)
L'art.63(2)(f) è qualificato quale normativa di riferimento per il criterio agevolato (numero utenze/criterio forfetario) esteso alla T.O.S.A.P. per le occupazioni permanenti realizzate da aziende di erogazione di pubblici servizi o da soggetti che esercitano attività strumentali
art. 18 (incide su art.63 d.lgs. 446/1997)
Ha modificato art.63, estendendo il criterio forfetario e l'alternatività C.O.S.A.P./T.O.S.A.P., con effetto anche sulla determinazione della T.O.S.A.P. per specifiche occupazioni
Disciplina il potere di autotutela tributaria: la Corte conferma che l'autotutela può essere esercitata anche per vizi sostanziali nei termini e condizioni previsti
Richiamati nel contesto del potere di autotutela e dei limiti procedurali dell'accertamento tributario
legge n. 212 del 2000 (Statuto del Contribuente)
Richiamata con riferimento all'obbligo motivazionale degli atti tributari: per tributi locali la motivazione è adempiuta se il contribuente può conoscere gli elementi essenziali della pretesa
Richiamata nella censura sull'adeguatezza della motivazione, ma la Corte ha ritenuto la doglianza inammissibile/infondata
d.l. n. 146 del 2021, convertito con legge n. 215 del 2021
art. 5, comma 14-quinquies, lett. a) e b)
Disposizione interpretativa (pur non applicabile ratione temporis alla fattispecie) conferma che per occupazioni permanenti con impianti direttamente funzionali all'erogazione del servizio a rete rientrano anche le aziende esercenti attività strumentali alla fornitura di servizi di pubblica utilità (es. trasmissione energia elettrica)
legge n. 1766 del 1927
Disciplina originaria degli usi civici; stabilisce inalienabilità e divieto di mutamento di destinazione per terreni di bosco o pascolo assegnati ai Comuni, fondamento per ritenere il regime di indisponibilità e la demanialità dei fondi gravati da usi civici
artt. 823, 824, 826, 2697
Norme richiamate in relazione alla disciplina dei diritti reali e all'onere della prova (art. 2697) nella contestazione della natura dei terreni
Giurisprudenza citata
Cass. Sez. Un., 7 maggio 2020, n. 8628; Cass., Sez. 5, 16 dicembre 2011, n. 27166; Sez. 5, 20 maggio 2015, n. 10345; Sez. U., 10 maggio 2023, n. 12570; Sez. Un., 21 novembre 2024, n. 30051 (Sezioni Unite)
Le pronunce sono utilizzate per sostenere: (i) la non necessità della denuncia per l'applicazione del regime agevolato; (ii) l'estensione del criterio forfetario e la possibilità di estendere il regime agevolato anche ad attività strumentali; (iii) il principio che l'autotutela può sanare vizi sostanziali; (iv) l'assimilazione degli usi civici al regime demaniale/patrimonio indisponibile
Massime di principio
- L'assenza di una denuncia/espressa richiesta del contribuente (art.50 d.lgs.507/1993) incide sulla quantificazione dell'imposta ma non impedisce l'applicazione del regime agevolato previsto per determinate occupazioni: l'ente può determinare d'ufficio il tributo con le informazioni in suo possesso
- Per le occupazioni permanenti realizzate con cavi, condutture e impianti la disciplina applicabile è oggi ricavabile dall'art.63, comma 2, lett. f) d.lgs. 446/1997 (criterio forfetario), estesa alla T.O.S.A.P.; attività di produzione di energia possono rientrare tra le attività strumentali che beneficiano del regime agevolato quando risultino funzionali alla rete di erogazione del servizio
- L'autotutela dell'Amministrazione in materia tributaria può, nei termini previsti dalla legge e dalla giurisprudenza delle Sezioni Unite, annullare atti impositivi viziati anche per vizi sostanziali e sostituirli con nuovi atti, purché non sia decorso il termine di decadenza e non vi sia giudicato
- I terreni gravati da usi civici (soprattutto bosco e pascolo permanente) sono presumibilmente assoggettati a regime di indisponibilità/demanialità; grava sul privato che contesta la demanialità l'onere di provare la sdemanializzazione mediante atti univoci e concludenti
- L'onere motivazionale per gli atti impositivi locali è assolto quando il contribuente è posto in grado di conoscere gli elementi essenziali (an e quantum) della pretesa e di contestarla efficacemente; problematiche relative a precedenti atti sostituiti in autotutela non invalidano automaticamente il nuovo atto se questo chiarisce i presupposti
- Riduzioni tariffarie non previste dalla legge (es. decurtazioni arbitrarie del 90%) non trovano fondamento e non possono essere confermate senza specifica previsione normativa
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