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Cassazione Civile, Ordinanza n. 12673/2024 del 09/05/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU per l'annualità 2013 relativo ad alcune aree di cui è comproprietaria. Le aree erano inserite in un piano urbanistico comunale che prevedeva una cessione gratuita al Comune, con riconoscimento di diritti edificatori da esercitare su altre aree del comparto perequativo. In primo grado il ricorso era stato accolto, ma in appello il Comune aveva ottenuto riforma della decisione. In cassazione la contribuente ha dedotto: 1) violazione delle norme sull'IMU perché l'area sarebbe agricola e i diritti edificatori previsti dal piano non avrebbero natura reale né immediata, con difetto del presupposto impositivo; 2) nullità della sentenza per apparenza della motivazione; 3) violazione dei criteri di determinazione della base imponibile IMU per mancata considerazione delle limitazioni di edificabilità dell'area. Nella memoria ha anche richiamato un giudicato favorevole formatosi in altro giudizio e varianti urbanistiche sopravvenute, che però la Corte ha ritenuto irrilevanti per l'annualità oggetto di causa.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto irrilevanti le sopravvenienze dedotte in memoria, sia perché riferite ad altro giudizio non verificabilmente coincidente con i beni in causa, sia perché le varianti urbanistiche successive incidono solo sulle annualità future e non su quella contestata. Ha poi escluso l'apparenza della motivazione della sentenza d'appello, giudicandola invece comprensibile e coerente. Nel merito ha corretto la motivazione del giudice di merito nella parte in cui aveva parlato di natura reale dei diritti edificatori, ma ha confermato il risultato finale: il terreno era inserito in un sistema di perequazione urbanistica che gli attribuiva una potenzialità edificatoria immediata e quindi rilevante ai fini IMU. Infine ha confermato che la riduzione della base imponibile per vincoli di inedificabilità non era dimostrata dalla contribuente, sicché il valore venale determinato dal Comune non poteva essere contestato in cassazione come accertamento di fatto.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In materia di IMU e ICI, è soggetto a imposta il terreno che, per effetto della perequazione urbanistica, riceve un indice edificatorio costante e immediatamente inerente al suolo, poiché tale potenzialità edificatoria costituisce una qualità intrinseca del bene.
  • Non è invece soggetto a imposta, o comunque non lo è per la medesima ragione, il terreno inserito in un meccanismo di compensazione urbanistica in cui il diritto edificatorio è attribuito su altra area e può essere individuato anche successivamente, perché in tal caso esso non inerisce al terreno e non ne costituisce una qualità intrinseca.
  • La qualificazione urbanistica rilevante ai fini IMU va desunta dalla concreta struttura del piano: se il comparto attribuisce uniformemente capacità edificatoria alle aree incluse nel piano, ricorre la perequazione; se il diritto edificatorio è separato dalla area di origine e trasferibile altrove, ricorre la compensazione.
  • La presenza di un successivo piano attuativo o di procedure esecutive per localizzare le costruzioni non esclude la rilevanza impositiva della potenzialità edificatoria già riconosciuta dal piano urbanistico, quando tale potenzialità sia immediatamente attribuita al terreno.
  • Le sopravvenienze urbanistiche incidono, di regola, solo sulle annualità d'imposta successive e non determinano automaticamente effetti retroattivi o rimborsuali per i periodi già definiti.
  • In cassazione non può essere rivalutato l'accertamento di fatto compiuto dal giudice di merito circa la mancanza di specifici vincoli di inedificabilità o circa la congruità del valore venale attribuito al bene.
  • La censura di motivazione apparente è infondata quando la sentenza impugnata rende percepibile il percorso logico-giuridico seguito e non presenti contraddizioni insanabili o affermazioni incomprensibili.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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