Cassazione Civile, Ordinanza n. 16538/2023 del 12/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato estinto il giudizio per intervenuta definizione agevolata della lite ai sensi dell'art. 6 d.l. 119/2018, rilevando che nessuna parte aveva chiesto la trattazione entro il termine del 31.12.2020 e che non risultava un diniego della definizione. Le spese sono state poste a carico della parte che le aveva anticipate, secondo quanto previsto dalla norma richiamata.
Esito
Favorevole al resistente (contribuente)
La controversia
La controversia nasce da un avviso di accertamento per imposte dirette, IVA e IRAP relativo all'anno d'imposta 2004, emesso nei confronti di una società a responsabilità limitata ormai estinta. La CTP aveva annullato l'atto, decisione poi confermata dalla CTR. L'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione deducendo tre censure: (1) violazione dell'art. 5 TUIR, dell'art. 2495 c.c. e dell'art. 65 d.P.R. 600/1973, sostenendo che l'avviso fosse correttamente notificato ai soci, quali successori della società estinta; (2) violazione degli artt. 1 e 4 d.P.R. 633/1972, dell'art. 3 d.lgs. 446/1997 e dell'art. 2495 c.c., assumendo che la CTR avesse erroneamente escluso la pretesa impositiva per difetto di prova di una complicità tra i soci nella ripartizione degli utili occultati; (3) violazione degli artt. 39, comma 2, d.P.R. 600/1973 e 55 d.P.R. 633/1972, per avere la CTR negato la legittimità dell'accertamento induttivo puro. Nel corso del giudizio di cassazione, però, un ex socio ha chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere per aver presentato domanda di definizione agevolata ex art. 6 d.l. 119/2018; l'Agenzia ha attestato che la domanda era stata liquidata e risultata regolare. Poiché nessuna parte aveva chiesto la trattazione entro il 31.12.2020 e non risultava un diniego della definizione impugnato, la Corte ha rilevato l'estinzione del giudizio. Ha inoltre osservato che la definizione agevolata si estendeva anche all'altro socio, poiché il contenzioso riguardava l'accertamento nei confronti della società e non dei singoli soci.
Norme richiamate
Richiamato dall'Agenzia come norma violata in relazione all'imputazione del reddito della società ai soci successori; la Corte non entra nel merito della doglianza per effetto dell'estinzione del giudizio.
Invocato per sostenere la legittimazione passiva dei soci quali successori della società estinta; la Corte non decide sul punto perché il processo si estingue.
art. 65 d.P.R. n. 600 del 1973
Richiamato come norma sulla successione nei rapporti tributari della società estinta; non oggetto di decisione nel merito per estinzione.
artt. 1 e 4 d.P.R. n. 633 del 1972
Richiamati a sostegno della pretesa IVA; la Corte non si pronuncia nel merito.
Richiamato a sostegno della pretesa IRAP; la Corte non si pronuncia nel merito.
art. 39, secondo comma, d.P.R. n. 600 del 1973
Invocato per affermare la legittimità dell'accertamento induttivo puro; la censura resta assorbita dall'estinzione.
art. 55 d.P.R. n. 633 del 1972
Invocato in relazione all'accertamento induttivo in materia IVA; non esaminato nel merito.
art. 6 d.l. 23 ottobre 2018, n. 119
La definizione agevolata della lite determina l'estinzione del giudizio se non viene chiesta la trattazione entro il 31.12.2020 e se non interviene un diniego impugnato; la Corte rileva che tali presupposti risultano integrati.
legge 17 dicembre 2018, n. 136
Norma di conversione del d.l. 119/2018 richiamata per la disciplina della definizione agevolata.
Massime di principio
- La definizione agevolata della lite tributaria, quando perfezionata secondo la disciplina applicabile e in assenza di istanza di trattazione entro il termine previsto, comporta l'estinzione del giudizio di cassazione senza esame dei motivi di ricorso.
- Se il contenzioso ha ad oggetto l'accertamento emesso nei confronti di una società estinta, la definizione agevolata riferita alla lite societaria si estende ai soci successori coinvolti nel medesimo giudizio.
- L'estinzione del processo per definizione agevolata assorbe ogni questione di merito relativa alla legittimità dell'avviso di accertamento, alla successione dei soci nei rapporti tributari e ai presupposti dell'accertamento induttivo.
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