Cassazione Civile, Sentenza n. 24654/2021 del 14/09/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione di un avviso di accertamento relativo all'anno d'imposta 2005: l'Ufficio ha rettificato il reddito d'impresa per maggiori ricavi (sulla base degli stati di avanzamento lavori per commesse ultrannuali, ai sensi dell'art.93 T.U.I.R.), ha recuperato a tassazione finanziamenti soci per €43.000 ritenuti ingiustificati (assenza di delibere, versamenti in contanti, mancata restituzione) e ha disconosciuto costi per operazioni con il fornitore DO.GI. Costruzioni s.r.l. per violazioni formali delle fatture e per elementi indiziari di inesistenza delle operazioni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia. Ha ritenuto errata la valutazione della C.T.R. che aveva escluso la possibilità di rettificare i ricavi riferiti a commesse pubbliche e che aveva ritenuto definitivo il bilancio non contestato. Ha inoltre rilevato che la C.T.R. non ha adeguatamente valutato la prova indiziaria relativa ai costi disconosciuti e ha omesso di pronunciarsi sul recupero a tassazione dei finanziamenti soci. Per questi motivi la sentenza d'appello è stata cassata e la causa rinviata alla Commissione tributaria regionale della Puglia in diversa composizione per nuovo esame, con decisione sulle spese di giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 93 d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (T.U.I.R.)
1. Le variazioni delle rimanenze finali delle opere, forniture e servizi pattuiti come oggetto unitario e con tempo di esecuzione ultrannuale, rispetto alle esistenze iniziali, concorrono a formare il reddito dell'esercizio. (...) 2. La valutazione è fatta sulla base dei corrispettivi pattuiti. (...) 4. I corrispettivi liquidati a titolo definitivo dal committente si comprendono tra i ricavi e la valutazione tra le rimanenze, in caso di liquidazione parziale, è limitata alla parte non ancora liquidata. (...) 5. In deroga ... le imprese che contabilizzano in bilancio le opere ... possono essere autorizzate dall'ufficio delle imposte ad applicare lo stesso metodo anche ai fini della determinazione del reddito;
Per le commesse ultrannuali la determinazione dei ricavi segue gli stati di avanzamento e la percentuale di completamento: l'Amministrazione può rettificare le dichiarazioni se i ricavi non sono imputati secondo i criteri dell'art.93, anche per appalti pubblici
art. 109 d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (T.U.I.R.)
Per la deduzione dei costi occorre prova di esistenza, inerenza e competenza; fatture generiche o l'esistenza di indizi gravi possono legittimare il disconoscimento dei costi, salvo che il contribuente fornisca prova contraria
art. 21, comma 2, lett. b) d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633
Le fatture devono indicare natura, qualità e quantità dei beni o una descrizione idonea a determinare l'oggetto della prestazione: omissioni formali o descrizioni eccessivamente generiche possono incidere sulla detraibilità dell'IVA e sulla deducibilità dei costi
art. 39, comma 1 e art. 37 e ss. d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600
L'amministrazione fiscale non è obbligata ad impugnare il bilancio: ha il potere e il dovere di rettificare le dichiarazioni fiscali sulla base degli accertamenti; la C.T.R. ha errato nel ritenere che i dati di bilancio fossero insindacabili per il fisco
art. 15 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602
Prevede la possibilità di iscrizione a ruolo provvisoria delle somme accertate in pendenza di giudizio; citata in relazione alla cartella di pagamento impugnata
Regole generali sulla ripartizione dell'onere della prova: in materia tributaria l'Amministrazione deve provare la fittizietà con prove o indizi; una volta assolto tale onere, il contribuente deve fornire prova contraria
art. 112 e art. 360 cod. proc. civ.
La mancata o incompleta pronuncia del giudice su un motivo di gravame configura omessa pronuncia censurabile in Cassazione (art.360, comma 1, n.4), come nel caso del mancato esame del recupero a tassazione dei finanziamenti soci
Principi relativi all'onere della prova e alla valutazione degli elementi probatori nel processo civile; richiamato nel contesto della discussione probatoria
Massime di principio
- Per commesse ultrannuali (anche se pubbliche) i ricavi vanno imputati secondo gli stati di avanzamento e la percentuale di completamento (art.93 TUIR); l'Amministrazione può rettificare se i criteri non sono rispettati
- L'amministrazione finanziaria non è obbligata a impugnare il bilancio prima di procedere a rettifiche fiscali: il potere di accertamento è autonomo rispetto alla contabilità societaria
- Fatture con descrizioni generiche o incomplete possono legittimare il disconoscimento dei costi e dell'IVA detraibile; le fatture devono consentire la verifica dello stato di avanzamento e dell'oggetto della prestazione (art.21 DPR 633/1972)
- In caso di indizi gravi di operazioni inesistenti (es. rapporti economici anomali, fornitori con redditi incoerenti, precedenti giudiziari), l'Ufficio ha l'onere di fornire la prova indiziaria; se tale onere è assolto, è poi al contribuente fornire adeguata prova contraria
- I finanziamenti soci qualificati come ricavi devono essere supportati da documentazione societaria (delibere assembleari), modalità di versamento tracciabili e prove di restituzione; l'assenza di tali evidenze può comportare il recupero a tassazione
- Il giudice d'appello deve esaminare e decidere tutti i motivi di impugnazione; l'omessa pronuncia su un motivo rilevante può costituire motivo di cassazione
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