Cassazione Civile, Sentenza n. 24650/2021 del 14/09/2021
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il caso riguardava la richiesta di rimborso delle imposte trattenute e versate dal sostituto d'imposta su una integrazione di TFR che successivamente era stata restituita dal percettore all'ente datore (I.C.E.). L'Agenzia aveva rigettato la domanda del contribuente sostenendo che il corretto rimedio fosse l'utilizzo dell'onere deducibile previsto dall'art. 10, comma 1, lett. d)-bis del TUIR, e non la procedura di rimborso ex art. 38 D.P.R. 602/1973. In cassazione l'Agenzia deduceva altresì vizi di forma (presunto mancato mandato all'Avvocatura dello Stato) e l'omesso esame della prova della restituzione integrale all'I.C.E.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Ha ritenuto infondata l'eccezione relativa al mandato dell'Avvocatura dello Stato e ha confermato che l'art. 10, co.1, lett. d)-bis del TUIR, che consente la deduzione degli emolumenti restituiti, non esclude la possibilità, alternativamente, di chiedere il rimborso delle imposte indebitamente versate ai sensi dell'art. 38 del D.P.R. n. 602/1973. La Corte ha inoltre escluso che mancassero fatti decisivi in esame relativi alla prova della restituzione all'I.C.E. e ha condannato l'Agenzia al pagamento delle spese di giudizio.
Norme richiamate
d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) - art. 10, comma 1, lett. d)-bis
norma che disciplina la deduzione degli emolumenti restituiti
consente la deduzione degli emolumenti restituite nel periodo di restituzione o nei successivi e riconosce una facoltà, ma non preclude il rimborso secondo art. 38 DPR 602/1973
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 - art. 38
istituto del rimborso delle somme non dovute con termini di decadenza
prevede la procedura di rimborso su istanza di parte per i versamenti indebitamente effettuati; è un rimedio alternativo e non escluso dalla facoltà di deduzione prevista dal TUIR
d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300 - art. 72
disciplina la possibilità per le Agenzie fiscali di avvalersi dell'Avvocatura dello Stato
legittima la rappresentanza dell'Avvocatura dello Stato senza necessità di mandato speciale in giudizio
r.d. 30 ottobre 1933, n. 1611 - art. 43
normativa storica sul patrocinio dell'Avvocatura dello Stato
conferma il rapporto organico che rende non necessaria la procura ad litem per gli avvocati dello Stato
codice di procedura civile - artt. 365 e 366
norme sul mandato ad litem e sugli atti di parte
le eccezioni sul difetto di mandato verso l'Avvocatura sono infondate in presenza del quadro normativo che autorizza l'Avvocatura a rappresentare le Agenzie
codice di procedura civile - art. 360, primo comma, n. 3 e n. 5
gravi vizi di motivazione e omesso esame di fatti decisivi
usato dalla ricorrente come motivo di cassazione, ma la Corte ha ritenuto i motivi infondati o non decisivi
d.lgs. 2 luglio 1992, n. 546 - art. 21, comma 2
termine residuale per la decadenza delle impugnazioni
richiamato in tema di termini di decadenza per l'azione di rimborso/rilevanza dei termini processuali
TUIR - art. 51, comma 2, lett. h
riferimento alla possibilità di riconoscimento da parte del sostituto
utilizzato per spiegare come il sostituto possa riconoscere l'onere deducibile fino alla capienza del reddito
Massime di principio
- Il contribuente che abbia subito trattenute indebitamente versate può scegliere alternativamente tra l'utilizzo dell'onere deducibile (art. 10, lett. d-bis TUIR) e la richiesta di rimborso ex art. 38 DPR 602/1973; la scelta di una opzione non preclude l'altra.
- La procedura di rimborso ex art. 38 ha carattere speciale e termini di decadenza: è essenziale rispettare i termini previsti per non perdere il diritto al rimborso.
- Sia il sostituto d'imposta sia il percipiente sono legittimati a richiedere il rimborso delle imposte indebitamente versate; le posizioni tra sostituto e sostituito sono autonome rispetto al rapporto fiscale con l'Amministrazione.
- La deduzione come onere può non consentire il recupero integrale se manca capienza del reddito nel periodo di imposta; in tal caso il rimborso in moneta resta un rimedio legittimo.
- La documentazione e la prova delle operazioni (ad es. della restituzione all'ente datore) sono importanti, ma l'Amministrazione non può automaticamente rifiutare il rimborso sostenendo esclusivamente che era obbligatorio seguire il meccanismo della deduzione.
- Gli avvocati dello Stato che rappresentano le Agenzie non necessitano di mandato speciale per agire in cassazione; eccezioni procedurali basate su tale mancato mandato sono normalmente infondate.
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