Cassazione Civile, Ordinanza n. 17906/2024 del 28/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (debitore)
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato davanti al giudice di pace una cartella di pagamento relativa a sanzioni amministrative affermando di esserne venuto a conoscenza solo tramite estratto di ruolo. Deduceva la prescrizione del credito e la nullità o inesistenza della cartella per omessa o illegittima notificazione. Nel giudizio di merito contestava anche la validità delle copie prodotte dall'agente della riscossione, sostenendo di averne disconosciuto la conformità agli originali alla prima udienza utile e che, pertanto, quei documenti non potevano essere utilizzati. In cassazione ha denunciato violazione degli artt. 2712 e 2719 c.c., lamentando che il tribunale avesse ritenuto inammissibile o generico il disconoscimento delle copie e che, per conseguenza, non dovesse ritenersi provata la notifica della cartella.
La decisione
La Corte ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata, rilevando che l'azione originaria non poteva essere proposta per difetto di interesse ad agire. Ha applicato il principio affermato dalle Sezioni Unite in tema di impugnazione dell'estratto di ruolo e ha osservato che il ricorrente non aveva allegato né dimostrato un interesse specifico rientrante nei casi selezionati dalla norma sopravvenuta; inoltre, la sola deduzione della prescrizione non basta a fondare l'azione quando manchi una situazione di obiettiva incertezza e non risulti intrapresa alcuna azione esecutiva. Per questo motivo ha ritenuto superfluo esaminare il motivo di ricorso sulla prova documentale e sul disconoscimento delle copie. Le spese dei gradi di merito sono state compensate integralmente; nessuna statuizione sulle spese del giudizio di legittimità per mancata difesa degli intimati.
Norme richiamate
richiamato dal ricorrente per sostenere la contestazione dell'efficacia probatoria di riproduzioni fotografiche o meccaniche prodotte in giudizio
richiamato dal ricorrente per sostenere che il disconoscimento della conformità delle copie agli originali era stato tempestivo e specifico
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
norma processuale invocata per denunciare violazione di legge in cassazione
richiamato con riferimento alla notificazione della cartella esattoriale effettuata mediante deposito e avvisi secondo il procedimento per irreperibilità relativa
indicato dal giudice di merito come fonte del termine decadenziale di trenta giorni per contestare l'atto presupposto
base della cassazione senza rinvio perché la causa non poteva essere proposta
art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29/09/1973, n. 602
norma sopravvenuta che individua specifici casi nei quali l'invalida notificazione della cartella e del ruolo giustifica l'interesse ad agire
art. 3-bis del D.L. 21/10/2021 n. 146, conv. in L. 17/12/2021 n. 215
disposizione introduttiva del comma 4-bis dell'art. 12 del d.P.R. n. 602/1973
richiamato come mezzo per il deposito documentale in cassazione volto a dimostrare l'interesse ad agire
art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
ritenuto non applicabile nel caso di cassazione senza rinvio per causa non proponibile
art. 1, comma 17, L. 24 dicembre 2012, n. 228
norma che ha introdotto il comma 1-quater nell'art. 13 del d.P.R. n. 115/2002
art. 1-bis del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
richiamato per il contributo unificato
indicato come base normativa delle sanzioni amministrative oggetto della cartella
art. 386/1990
richiamata nel testo come riferimento alle sanzioni amministrative oggetto della riscossione
Massime di principio
- L'impugnazione dell'estratto di ruolo o della cartella non validamente notificata è ammissibile solo se l'opponente dimostra un concreto e specifico interesse ad agire, secondo i casi individuati dalla disciplina sopravvenuta.
- L'interesse ad agire è una condizione dell'azione di natura dinamica e deve sussistere fino al momento della decisione, potendo essere influenzato da norme sopravvenute anche nei giudizi pendenti.
- La sola deduzione della prescrizione del credito portato in cartella non basta, di per sé, a fondare l'azione di accertamento negativo quando non vi sia una situazione di obiettiva incertezza o una iniziativa esecutiva in atto.
- Se manca l'interesse ad agire, la domanda è improponibile e la sentenza va cassata senza rinvio perché la causa non poteva essere iniziata o proseguita.
- Quando la cassazione senza rinvio deriva dal difetto originario di una condizione dell'azione, diventa superfluo esaminare i motivi di ricorso attinenti al merito della prova o alla validità delle notifiche.
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