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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23713/2025 del 22/08/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (datore di lavoro)

La controversia

Un lavoratore assunto dal Comune con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, nell'ambito di una procedura legata al potenziamento della polizia locale previsto da una legge regionale collegata ai lavori della terza corsia dell'autostrada A4, ha agito per far dichiarare la nullità del termine. Il rapporto era stato instaurato per il periodo ottobre 2019-luglio 2021, con proroga, e il lavoratore deduceva di essere stato adibito non alla sicurezza stradale, ma a mansioni di polizia ambientale. La Corte d'appello aveva rigettato la domanda ritenendo legittimo l'impiego a termine e la proroga, poiché le attività di polizia ambientale rientravano nei compiti della polizia locale e la scadenza collegata all'esaurimento dei finanziamenti regionali era una modalità ammissibile di determinazione del termine. Nel ricorso per cassazione il lavoratore ha denunciato: 1) violazione degli artt. 36 d.lgs. 165/2001, 6 L.R. Friuli-Venezia Giulia 25/2018, 115 c.p.c. e 2697 c.c., lamentando che la Corte territoriale avesse erroneamente ritenuto provata la causale temporanea/eccezionale; 2) violazione degli artt. 115 c.p.c. e 36 d.lgs. 165/2001, sostenendo che il giudice d'appello avesse fondato la prova della causale su un mero fatto notorio, esonerando illegittimamente il Comune dall'onere probatorio e limitando il diritto di difesa per mancata ammissione dei mezzi istruttori; 3) violazione degli artt. 36 d.lgs. 165/2001 e 19 d.lgs. 81/2015, contestando la legittimità della proroga perché il riferimento all'esaurimento dei finanziamenti regionali non costituirebbe una condizione oggettivamente verificabile e configurerebbe una causale diversa da quella legittimante l'assunzione.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto infondati i primi due motivi, precisando che il fondamento causale dell'assunzione a termine nelle pubbliche amministrazioni va ricercato nelle comprovate esigenze temporanee o eccezionali indicate dalla legge regionale, ma anche nel contratto, nell'avviso di selezione e nella normativa sulla polizia locale: le mansioni di polizia ambientale rientravano tra i compiti della polizia locale e dunque l'assegnazione a tali attività non faceva venir meno la legittimità del termine. Ha ritenuto infondato anche il terzo motivo, osservando che la durata del rapporto e la proroga trovavano base nella legge regionale che prevedeva specifiche risorse finanziarie per il progetto; di conseguenza, la cessazione per esaurimento dei fondi regionali era prevedibile e non era provata la possibilità di rifinanziamento con fondi propri dell'ente. Sono state inoltre poste le spese del giudizio di legittimità a carico del ricorrente ed è stata esclusa la condanna per lite temeraria ex art. 96 c.p.c. per genericità della richiesta.

Norme richiamate

  • art. 36 d.lgs. n. 165/2001

    Per le pubbliche amministrazioni i contratti a termine sono ammessi solo per comprovate esigenze esclusivamente temporanee o eccezionali; la violazione delle regole sull'assunzione o sull'impiego non comporta conversione del rapporto a tempo indeterminato, ma solo responsabilità, sanzioni e risarcimento del danno.

  • art. 6 L.R. Friuli-Venezia Giulia n. 25/2018

    La legge regionale legittimava l'assunzione a termine per il potenziamento del personale di polizia locale connesso ai lavori della terza corsia dell'autostrada A4, con copertura finanziaria mediante trasferimento di risorse al Comune capofila; l'esaurimento dei fondi regionali costituiva modalità prevedibile di cessazione del rapporto.

  • art. 115 c.p.c.

    Il ricorrente lo invocava per contestare l'uso del fatto notorio e la prova della causale; la Corte ha escluso il vizio, ritenendo corretta la valutazione del quadro documentale e normativo.

  • art. 2697 c.c.

    La Corte ha ribadito che, in caso di contestazione sulle mansioni effettivamente svolte, l'onere di provare che il lavoratore fosse addetto esclusivamente alle attività previste grava sul datore di lavoro.

  • art. 19 d.lgs. n. 81/2015

    È richiamato dal ricorrente per contestare la proroga; la Corte ha ritenuto legittimo il riferimento al venir meno dei finanziamenti regionali come determinazione per relationem del termine.

  • art. 96 c.p.c.

    La richiesta di condanna per lite temeraria è stata respinta perché generica e non supportata da elementi che facessero emergere intenti strumentali o eccedenti la normale funzione del processo.

  • art. 13, comma 1-quater, d.p.r. 115/2002

    È stato dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato a carico del ricorrente.

Massime di principio

  • Nel pubblico impiego a termine la legittimità del contratto va valutata sulla base della causale legale e del concreto assetto negoziale e organizzativo: avviso di selezione, contratto e normativa di settore concorrono a individuare le mansioni e la temporaneità dell'esigenza.
  • Se la legge speciale prevede l'assunzione a termine per finalità determinate e finanziate con risorse dedicate, la cessazione del rapporto può essere validamente ancorata all'esaurimento di tali fondi quando ciò risulti oggettivamente prevedibile e non sia dimostrato un diverso rifinanziamento.
  • Quando il lavoratore contesta le mansioni concretamente svolte, il datore di lavoro pubblico deve provare che l'assegnazione sia rimasta entro il perimetro delle attività consentite dalla causale e dal profilo professionale previsto.
  • Le attività di polizia ambientale possono rientrare nei compiti istituzionali della polizia locale se la disciplina normativa e contrattuale le ricomprende tra le funzioni del corpo, con conseguente irrilevanza della diversa articolazione interna delle mansioni.
  • Nel lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione la violazione delle regole sull'assunzione a termine non determina la conversione del rapporto, ma soltanto le conseguenze risarcitorie e sanzionatorie previste dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termineRicorso per cassazione
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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