L.R. FVG 25/2018
Disposizioni finanziarie intersettoriali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge reca variazioni al bilancio 2018-2020 e numerosi interventi finanziari e normativi nei settori produttivo, agricolo, ambiente, edilizia, cultura, lavoro, istruzione, salute, autonomie locali e finanza pubblica, con molte misure a termine o riferite a specifiche annualità 2018-2020. Diverse disposizioni fissano scadenze puntuali (2018-2020) e alcune modifiche hanno efficacia dal 1° gennaio 2019.
Disposizioni finanziarie intersettoriali della Regione Friuli Venezia Giulia per il 2018
Disposizioni finanziarie intersettoriali per il Friuli Venezia Giulia
La legge interviene sul bilancio regionale 2018-2020 e disciplina una serie di misure finanziarie e organizzative in molti settori. Gran parte delle previsioni ha natura temporanea, è legata a specifiche annualità di bilancio oppure riguarda procedimenti e contributi da attivare entro termini puntuali.
Variazioni di bilancio e coperture finanziarie
Il provvedimento introduce numerose variazioni alle entrate e alle spese del bilancio 2018-2020 tramite le tabelle allegate, comprese le variazioni per entrate regionali, assegnazioni vincolate, spese con vincolo di destinazione e aggiornamenti di cassa. Vengono inoltre disposte le variazioni di bilancio connesse ai singoli interventi settoriali e, in chiusura, è attestata la copertura finanziaria complessiva delle nuove autorizzazioni di spesa.
Attività produttive e cluster
La disciplina regionale sulle attività produttive viene modificata per sostenere iniziative di programmazione e attuazione delle politiche europee, nazionali e regionali in materia di ricerca e innovazione, nonché la creazione del cluster cultura, creatività e turismo. Le iniziative sono attuate tramite i soggetti gestori dei cluster, sulla base di programmi definiti dalla Giunta regionale, e riguardano in particolare la strategia di specializzazione intelligente, la partecipazione a piattaforme tematiche europee e ai cluster tecnologici nazionali.
Le risorse annuali destinate a tali iniziative sono ripartite in parti uguali tra i soggetti attuatori; la riprogrammazione è demandata alla Giunta regionale. È escluso, per il cluster agroalimentare, che l’attuazione di queste iniziative rientri tra le attività specifiche oggetto di rimborso previsto dalla normativa stabilità 2018.
Sono inoltre disciplinati vari interventi puntuali: proroghe per domande di Comuni e consorzi, ampliamento in via eccezionale per il 2018 degli interventi infrastrutturali dei consorzi anche fuori dagli agglomerati industriali, proroga al 31 dicembre 2020 del termine per alcuni interventi del Piano di azione locale della Carnia, e criteri speciali per l’ammissibilità delle spese nei contributi per cooperative e associazioni in montagna. È chiarito, in via interpretativa, che per il fondo costituito dai GAL non è richiesta fideiussione o altra garanzia.
Risorse agroalimentari, forestali e ittiche
In materia agricola la Regione è autorizzata a valutare diverse opzioni per l’organismo pagatore: istituzione di un organismo regionale, adesione ad AVEPA, adesione a un organismo interregionale o istituzione di un organismo interregionale con altre amministrazioni. In caso di adesione o istituzione interregionale, è prevista la stipula di una convenzione e la possibile creazione di una struttura regionale di raccordo.
Sono prorogati al 31 dicembre 2020 i Piani Generali di Bonifica e al 31 dicembre 2024, in via eccezionale, i Piani di insediamento produttivo agricolo finanziati negli anni 2007 e 2008. La legge istituisce inoltre un regime di aiuto per piani di ristrutturazione di PMI in difficoltà che producono, trasformano o commercializzano prodotti dell’acquacoltura; il regime deve essere regolato e approvato dalla Commissione europea, con stanziamento di 300.000 euro per il 2019.
La Regione promuove il marchio di qualità collettivo previsto dalla legge regionale n. 21/2002, affidando all’ERSA uno studio progettuale entro tre mesi dall’entrata in vigore. Sono altresì previsti contributi al Consorzio Doc delle Venezie per studi di mercato sul Pinot grigio, e all’Associazione per la valorizzazione della Brovada per la costituzione del Consorzio di tutela della Brovada DOP, entrambi in regime de minimis e con assegnazione d’ufficio.
Sul fronte ittico, in via transitoria l’ETPI deve concedere entro il 31 gennaio 2019 la concessione dei campi di gara fissi del Collegio 5 - Maniago Barcis, con canone oneroso per partecipante destinato a progetti di riqualificazione fluviale.
È inoltre previsto un sostegno all’accesso al credito delle imprese agricole, attraverso contributi per l’abbattimento del costo delle commissioni sulle garanzie rilasciate da Confidi o ISMEA. Per tali contributi sono previsti regolamento regionale e regime de minimis.
Infine, viene modificata la disciplina del rimborso al Parco Agro-Alimentare FVG per attività istituzionali svolte per conto della Regione; l’attività relativa alla nuova lettera c) è rimborsata dal 1° settembre 2018.
Ambiente ed energia
Per il canone demaniale sulle derivazioni d’acqua, in attesa della piena operatività del pagamento elettronico, è fissato in deroga il termine del 30 giugno 2019 per il versamento relativo all’anno 2019.
Viene inoltre esclusa per alcuni contributi la disciplina generale sui termini procedimentali di cui agli articoli 32 e 32-bis della legge regionale n. 7/2000.
Assetto del territorio ed edilizia
La legge modifica una disciplina sui contributi per interventi di area vasta, consentendo l’approvazione “in via anticipata” anziché subordinata allo studio della Commissione tecnica regionale, per i procedimenti non ancora definiti.
In materia giovanile, i contributi agli enti locali per interventi sugli immobili sono riconosciuti al 100% del quadro economico. È inoltre ampliato il termine di restituzione previsto da una disciplina sull’edilizia residenziale pubblica da cinque a sette anni, con applicazione anche ai procedimenti non ancora restituiti.
Per l’anno 2018 la Regione può concedere contributi sulla base delle graduatorie già approvate anche in deroga alla disciplina generale dei lavori pubblici; la documentazione deve essere presentata entro il 31 marzo 2019, pena decadenza.
Sono poi introdotte modifiche alla disciplina sui contributi concessi ai sensi della legge regionale n. 37/2017, includendo la possibilità di erogazioni correlate all’avanzamento lavori e di controlli ispettivi. È previsto anche un contributo-anticipazione di cassa ai Comuni beneficiari del programma straordinario per le periferie, con rimborso e stanziamenti distribuiti tra 2018, 2019 e 2020. Un ulteriore stanziamento riguarda gli interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza del territorio dopo gli eventi alluvionali dell’ottobre 2018.
Trasporti e mobilità
La Regione promuove misure di supporto agli enti locali interessati dai lavori della terza corsia dell’autostrada A4. Al Comune di Latisana, quale capofila, sono trasferite risorse per assumere personale flessibile per il presidio di polizia locale e la sicurezza stradale sulla viabilità alternativa, insieme a spazi assunzionali ancora disponibili.
Il Comune deve presentare istanza entro 15 giorni dall’entrata in vigore. La spesa è finanziata per il 2019. Inoltre, il Comune di Monfalcone è autorizzato a stipulare una convenzione con il Consorzio di sviluppo economico del monfalconese per la realizzazione della riqualificazione del canale Valentinis e aree limitrofe.
Cultura, musei, sport e memoria storica
La legge prevede contributi straordinari per i musei di interesse regionale in attesa del recepimento dei livelli minimi uniformi di qualità. Sono destinatari il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine, il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e il Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”. Le domande vanno presentate entro 30 giorni; l’erogazione avviene dopo il rendiconto, e sono elencate in modo puntuale le spese ammissibili entro un periodo di dodici mesi.
È inoltre sostituita la disciplina del sistema museale regionale: fanno parte del sistema i musei pubblici non statali e i musei privati che rispettano gli standard minimi per l’accreditamento al Sistema museale nazionale. È istituito l’Organismo regionale di accreditamento dei musei, con composizione, funzionamento, istruttoria delle istanze e assenza di compensi per i componenti.
Sul piano delle politiche culturali e sportive sono prorogate alcune scadenze di contributi già previsti da leggi precedenti, e sono introdotte regole per graduatorie per le associazioni e società sportive. È aggiunta una disposizione sulle variazioni sostanziali delle attività programmate nei progetti culturali.
La legge sostiene inoltre la costituzione del “Centro studi David Maria Turoldo” con contributo al Comune di Sedegliano. Per il centenario della Grande Guerra è previsto un contributo straordinario ai Comuni per eventi dedicati agli ultimi giorni della guerra e alla prospettiva della pace, con domanda entro 15 giorni e elenco dettagliato delle spese ammissibili.
Sono infine previsti contributi per il restauro del castello di Fagagna con conferma di un contributo ventennale già assegnato, nonostante il mancato rispetto dei termini precedenti, e un contributo straordinario alla FISI del Friuli Venezia Giulia per attività sportive e giovanili, anche nel 2019.
Lavoro, formazione, istruzione, politiche giovanili e famiglia
Le domande di incentivo per alcune misure in materia di lavoro possono essere presentate anche dopo l’evento che le legittima, purché entro il giorno 15 del mese successivo. Per tale termine non si applica la disciplina generale sulla tardività.
La normativa regionale sullo stato di disoccupazione non si applica, ai soli fini dell’APE sociale, per evitare disparità di trattamento; in prima applicazione, lo stato di disoccupazione è considerato sussistente anche in caso di esito negativo delle verifiche svolte nel triennio 2015-2017.
La Regione finanzia l’Università di Udine per un corso intensivo destinato all’acquisizione della qualifica di educatore professionale socio-pedagogico. È inoltre previsto un contributo all’ISIG di Gorizia per attività di studio e ricerca con apposita convenzione, e sono finanziate iniziative, incontri e viaggi della memoria per scuole e Comuni, con bando entro 15 giorni e spese ammissibili solo dall’1 gennaio 2019.
Sono poi previsti contributi all’ARDISS per un premio di ricerca sul diritto allo studio, ai centri universitari sportivi di Trieste e Udine, e ai gestori di nidi d’infanzia indicati dalla legge, per contenere le rette delle famiglie in relazione alla gestione nell’anno educativo 2016/2017.
Salute, politiche sociali e disabilità
Dal 2019 gli enti del Servizio sanitario regionale possono ottenere contributi per la disinfestazione dalle zanzare, sulla base di un piano operativo regionale che ripartisce i finanziamenti e indica le operazioni raccomandate. La rendicontazione va presentata entro il 31 marzo di ogni anno.
Sono poi introdotte modifiche a precedenti leggi finanziarie e di assestamento, incluse deroghe procedurali e variazioni di importi. La legge corregge anche la disciplina regionale sulla lotta alle zanzare del 1985: cambia il criterio di riparto, anticipa al mese di gennaio il termine di presentazione e disciplina la disponibilità dei contributi non rendicontati; per il 2018 è esclusa l’applicazione di una nuova regola di partecipazione al riparto.
Nel settore sanitario e socio-sanitario sono previsti contributi straordinari per progetti di promozione dell’esercizio fisico come strumento di salute, per iniziative di FederSanità ANCI Friuli Venezia Giulia, per ristrutturazioni a favore della continuità assistenziale a Tolmezzo e per l’adeguamento dell’autoemoteca. È inoltre finanziato un progetto pilota degli ordini dei veterinari per l’assistenza zooiatrica in montagna con servizio di reperibilità notturna e festiva.
Sul versante socio-assistenziale, le strutture residenziali e semiresidenziali per minori e persone con disabilità già autorizzate devono essere riclassificate secondo nuovi indirizzi e ottenere nuove autorizzazioni; sono previste deroghe temporanee ai requisiti minimi. Vengono inoltre promossi percorsi innovativi e sperimentali di accoglienza, con indirizzi della Giunta.
Per il sostegno a domicilio di persone con bisogni assistenziali elevatissimi è innalzata la soglia di ammissibilità a 70.000 euro in presenza di specifiche componenti patrimoniali derivanti da risarcimenti per disabilità. In materia di abitare inclusivo, le forme sperimentali rivolte ad anziani non autosufficienti sono qualificate come progetti di abitare possibile o domiciliarità innovativa e finanziate con specifiche risorse regionali.
Infine, l’autorizzazione per l’esercizio delle strutture sociosanitarie non gestite direttamente dalle Aziende per l’assistenza sanitaria è attribuita alle medesime Aziende, fatte salve le autorizzazioni già rilasciate.
Autonomie locali, sicurezza e finanza pubblica
Gli enti locali beneficiari dei finanziamenti per politiche di sicurezza possono utilizzare eventuali eccedenze per videosorveglianza, lettura targhe e integrazione dei finanziamenti 2018, con comunicazione da inviare entro il 31 gennaio 2019 e rendicontazione entro il 30 settembre 2020. È inoltre concessa una quota integrativa agli enti che abbiano ricevuto meno di 1.500 euro, fino a tale soglia.
Per gli interventi di sicurezza urbana finanziati con risorse eccedenti e con risorse concertate nel quadro dei patti territoriali, viene escluso il vincolo di alcuni requisiti della legge regionale n. 9/2009. Sono anche prorogati i termini di spesa e rendicontazione per gli interventi sulla sicurezza delle case di abitazione e differiti di dodici mesi i termini dei patti territoriali del 2017.
È previsto un fondo straordinario fino a 145.000 euro per coprire attività e funzioni già svolte dalla Provincia di Udine e divenute di competenza regionale. Il Commissario può inoltre dare corso ai procedimenti contributivi avviati nel 2017 a favore dei Comuni di Ampezzo e Cercivento.
Nella disciplina del volontariato e dei rapporti istituzionali è prorogato al 31 agosto 2019 un termine già previsto. Vengono poi introdotte norme contabili relative al conguaglio del gettito delle compartecipazioni erariali e una disposizione che consente il rimborso di un componente designato dall’Osservatorio per la partecipazione a riunioni sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità.
È infine prevista una causa di non applicazione delle sanzioni amministrative per i candidati alle elezioni regionali del 29 aprile 2018 non eletti che presentino il rendiconto entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Debiti fuori bilancio e disposizioni finali
La legge riconosce la legittimità dei debiti fuori bilancio elencati nell’allegata tabella e dispone le relative variazioni di bilancio. Chiude la disciplina la clausola di entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale.
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