Cassazione Civile, Sentenza n. 30852/2025 del 25/11/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Disputa fiscale relativa all'applicazione della ritenuta sulle fees pagate nel 2015 dalla contribuente a Thomson Reuters Global Resources (TRGR, società svizzera). L'Ufficio, ritenendo insussistenti i requisiti per l'applicazione delle condizioni più favorevoli previste dalla Convenzione Italia-Svizzera (art. 12), emise avviso di accertamento applicando la ritenuta ordinaria del 30% ai sensi dell'art. 25, comma 4, del d.P.R. n. 600/73 invece della ritenuta convenzionale ridotta (5%). La questione centrale devoluta alla Corte di Cassazione è stata la qualificazione di TRGR quale "effettiva beneficiaria" dei pagamenti (beneficial owner) e la tempestività del ricorso per cassazione proposto dall'Agenzia.
La decisione
Il ricorso proposto dall'Agenzia delle Entrate è stato rigettato. La Corte ha ritenuto tempestivo il ricorso per cassazione valutando correttamente il computo del termine alla luce della sospensione straordinaria prevista dall'art. 1, comma 199, della legge n. 197/2022 e della sospensione feriale. Quanto al merito, la Corte ha confermato i giudizi di merito che avevano riconosciuto a TRGR la qualità di effettiva beneficiaria delle royalties, basandosi non sul solo certificato di residenza fiscale svizzero ma su elementi concreti (struttura societaria, dati di bilancio, consistenza patrimoniale e centro decisionale effettivo in Svizzera) che dimostravano la sostanziale autonomia e la capacità di decidere sulla destinazione dei flussi finanziari. I tre motivi di ricorso dell'Agenzia (errori di deduzione, violazione di norme convenzionali e errato riparto dell'onere della prova) sono stati ritenuti infondati o inammissibili. L'Agenzia è stata condannata al pagamento delle spese processuali (liquidate in euro 20.000 oltre oneri, più euro 200 di spese vive). Inoltre è stata rilevata l'insussistenza dei presupposti per il versamento di un ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art. 13 d.P.R. 115/2002.
Norme richiamate
Convenzione Italia-Svizzera contro le doppie imposizioni (ratificata con legge 23.12.1978 n. 943)
L'applicazione della ridotta ritenuta convenzionale (art. 12 e correlati) richiede che il beneficiario sia l'effettivo destinatario dei proventi ("beneficial owner"); la Corte ha affermato che tale valutazione è sostanziale e va fatta con analisi fattuale (struttura societaria, bilanci, centro decisionale), non affidandosi esclusivamente al certificato di residenza fiscale.
d.P.R. n. 600/1973, art. 25 comma 4
Prevede l'aliquota ordinaria di ritenuta (30%) sui pagamenti, applicabile qualora non risultino i presupposti per le riduzioni convenzionali; la Corte ha confermato che la distinzione tra applicazione della ritenuta convenzionale e di quella ordinaria dipende dall'esito dell'accertamento della qualità di beneficiario effettivo.
Legge n. 197/2022, art. 1 comma 199
Disposizione che prevedeva una sospensione straordinaria di undici mesi dei termini processuali; la Corte ha chiarito il metodo di calcolo del termine di impugnazione quando opera tale sospensione in combinazione con la sospensione feriale.
Legge n. 742/1969 (sospensione feriale)
La sospensione feriale ordinaria (periodo dall'1/8 al 31/8) non si cumula automaticamente con la sospensione straordinaria: se la sospensione straordinaria termina all'interno del periodo feriale, occorre comunque riconoscere l'ulteriore sospensione feriale affinché l'avvocato goda del diritto al riposo e al tempo necessario per la redazione e notifica degli atti.
Norma sull'onere della prova: la Corte ha ritenuto che la contribuente aveva prodotto elementi presuntivi e concreti (bilanci, struttura societaria) tali da giustificare la conclusione che TRGR fosse effettiva beneficiaria; non è stata ravvisata un'erronea distribuzione dell'onere della prova.
D.Lgs. 31.12.1992 n. 546, art. 53 c.1 e Codice di procedura civile, art. 112
Richiamati nei motivi di cassazione relativi a presunte violazioni procedurali e di motivazione; la Corte ha ritenuto che la sentenza impugnata avesse affrontato le questioni rilevanti e che i motivi di censura non colpissero la ratio decidendi.
Codice di procedura civile, art. 360 (nn. 3 e 4)
Riferimenti formali ai motivi di cassazione proposti (violazione di norme e vizio di motivazione); la Corte ha valutato tali motivi e li ha ritenuti infondati o inammissibili nella parte pertinente.
d.P.R. n. 115/2002, art. 13 comma 1 quater
Norma sul contributo unificato: la Corte ha dichiarato l'insussistenza dei presupposti per l'ulteriore versamento da parte della ricorrente.
Massime di principio
- Calcolo termini processuali: quando intervengono sospensioni straordinarie (es. art. 1, comma 199, legge n.197/2022) va prima individuato il dies di scadenza ordinario (tenendo conto della sospensione feriale ordinaria); se la sospensione straordinaria termina all'interno del periodo feriale, va riconosciuta anche la sospensione feriale residua, così da non ledere il diritto al riposo e al tempo per la redazione degli atti.
- Beneficial owner e trattati: l'idoneità di un soggetto a beneficiare delle riduzioni previste da una convenzione fiscale non si valuta solo con il certificato di residenza fiscale, ma attraverso un esame sostanziale degli elementi societari (struttura, bilanci, patrimonio, centro decisionale e capacità di autodeterminare la destinazione dei flussi finanziari).
- Onere della prova: il contribuente può far gravare sull'Amministrazione l'onere di confutare presunzioni fondate prodotte con documenti economico-contabili e fatti concreti; la prova della qualità di beneficiario effettivo può essere raggiunta con elementi presuntivi ben documentati.
- Ricezione dei motivi in cassazione: i motivi di cassazione devono confrontarsi con la ratio decidendi della sentenza impugnata; censure che non incidono sulla motivazione centrale possono essere dichiarate inammissibili.
- Effetto pratico: se risulta provata la qualità di effettivo beneficiario, il soggetto può beneficiare delle riduzioni convenzionali (es. aliquote ridotte), altrimenti si applicano le ritenute ordinarie previste dalla normativa nazionale.
- Rischio processuale e spese: la soccombenza in Cassazione comporta condanna alle spese e al pagamento degli oneri processuali; valutare il costo/beneficio di proseguire l'impugnazione quando la questione è soprattutto di fatto.
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