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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26336/2022 del 07/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione fiscale)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento emesso per IRES, IRAP e IVA relativi all'anno d'imposta 2014, con cui l'Ufficio aveva disconosciuto costi dichiarati dalla società ai sensi dell'art. 109 t.u.i.r., contestandone sussistenza e inerenza. La Commissione tributaria regionale aveva accolto l'appello della contribuente ritenendo esistenti i presupposti per la deducibilità dei costi. L'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione con due motivi: (1) nullità della sentenza per motivazione meramente apparente, in violazione degli artt. 111 Cost., 132 c.p.c. e 36 d.lgs. 546/1992; (2) violazione dell'art. 109, comma 5, t.u.i.r. e degli artt. 2729 e 2697 c.c., sostenendo che la CTR avesse erroneamente ritenuto assolto dalla società l'onere di provare sussistenza e inerenza dei costi. La contribuente non ha resistito.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo: la motivazione della CTR è stata giudicata solo apparente, perché composta da affermazioni apodittiche e non sorrette da un percorso argomentativo idoneo a rendere percepibile il fondamento della decisione sulla deducibilità dei costi. È stato quindi cassato il capo impugnato con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Liguria, in diversa composizione, anche per le spese. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito. È stata inoltre ritenuta tempestiva l'impugnazione per effetto della sospensione dei termini processuali dovuta all'emergenza Covid-19.

Norme richiamate

  • art. 380 bis c.p.c.

    ai sensi dell'art. 380 bis cod. proc. civ.

    richiamato per la trattazione camerale non partecipata del ricorso

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    in relazione all'art. 360, comma 1, n. 4, cod. proc. civ.

    utilizzato come parametro del motivo di ricorso per nullità della sentenza per motivazione apparente

  • art. 111, comma 6, Cost.

    violazione degli artt. 111, comma 6, Cost.

    la motivazione deve esistere e rendere percepibile il fondamento della decisione

  • art. 132, commi 2 e 4, c.p.c.

    violazione degli artt. 111, comma 6, Cost., 132, cornmi 2 e 4, cod. proc. civ.

    la sentenza è nulla se la motivazione è meramente apparente

  • art. 36, comma 1, n. 4, d.lgs. n. 546/1992

    violazione ... dell'art. 36, comma 1, n. 4, d.lgs. n. 546/1992

    richiamato quale norma sulla motivazione delle sentenze tributarie

  • art. 109 t.u.i.r.

    avviso di accertamento relativo ad IRES, IRAP e IVA ... con il quale l'Agenzia delle entrate aveva disconosciuto costi ex art. 109 t.u.i.r.

    norma invocata per contestare la deducibilità dei costi e la loro inerenza

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    in relazione all'art. 360, comma 1, n. 3, cod. proc. civ.

    parametro del motivo di violazione di legge sostanziale e processuale sull'onere probatorio e sulla deducibilità dei costi

  • art. 2729 c.c.

    nonché degli artt. 2729 e 2697 cod. civ.

    richiamato in relazione alla valutazione delle presunzioni poste dall'Ufficio e al loro valore probatorio

  • art. 2697 c.c.

    nonché degli artt. 2729 e 2697 cod. civ.

    richiamato per il riparto dell'onere della prova circa sussistenza e inerenza dei costi

  • art. 12 preleggi

    alla luce dei canoni ermeneutici dettati dall'art. 12 delle preleggi

    richiamato per l'interpretazione della riforma dell'art. 360, n. 5, c.p.c. come riduzione al minimo costituzionale del sindacato motivazionale

  • art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.

    La riformulazione dell'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ.

    il vizio è sindacabile solo nei casi di anomalia motivazionale costituzionalmente rilevante

  • art. 54 d.l. n. 83/2012

    disposta dall'art. 54 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83

    ha riformulato il vizio motivazionale di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c.

  • L. n. 134/2012

    conv. in legge 7 agosto 2012, n. 134

    legge di conversione della riforma del vizio motivazionale

  • art. 83 d.l. n. 18/2020

    come previsto dagli artt. 83 del d.l. n. 18/2020

    richiamato per la sospensione dei termini processuali nel periodo emergenziale Covid-19

  • art. 36 d.l. n. 23/2020

    richiamato per la sospensione dei termini processuali nel periodo emergenziale Covid-19

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, la motivazione è solo apparente quando, pur essendo graficamente presente, non consente di comprendere il percorso logico-giuridico seguito dal giudice e il fondamento della decisione; in tal caso la sentenza è nulla per vizio di motivazione al di sotto del minimo costituzionale.
  • Dopo la riforma dell'art. 360, n. 5, c.p.c., il controllo di legittimità sulla motivazione è limitato alle sole anomalie motivazionali radicali: mancanza assoluta di motivi, motivazione apparente, contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili e motivazione perplessa o incomprensibile.
  • In materia di deducibilità dei costi, il giudice di merito deve spiegare in modo concreto perché ritenga provata la sussistenza e l'inerenza del costo; affermazioni apodittiche o stereotipate non sono sufficienti a sorreggere la decisione.
  • Quando il motivo di ricorso per cassazione censura la motivazione apparente della sentenza, il vizio è rilevabile se emerge dal solo testo della decisione impugnata, senza necessità di confronto con le risultanze processuali.
  • Se il primo motivo investe la nullità della sentenza per motivazione apparente ed è accolto, resta assorbito il motivo che contesta nel merito la valutazione probatoria o l'applicazione della norma sostanziale.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamentoImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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