Cassazione Civile, Sentenza n. 24658/2022 del 10/08/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR che aveva annullato la cartella di pagamento iscritta a ruolo per tardivo versamento IVA e per il recupero di un credito d'imposta per incremento occupazionale utilizzato in compensazione. L'Agenzia deduceva cinque motivi; quelli decisivi riguardavano: (i) il riconoscimento, da parte della CTR, del diritto del contribuente al credito e al relativo utilizzo in compensazione nonostante il credito non fosse mai stato dichiarato negli anni precedenti; (ii) la ritenuta nullità della iscrizione a ruolo in assenza della preventiva comunicazione/avviso bonario ex art. 36-bis DPR 600/1973 o di altro atto propedeutico.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibile il ricorso e ha accolto il secondo e il terzo motivo, ritenendoli fondati; ha cassato la sentenza impugnata della Commissione tributaria regionale di Sicilia e ha rinviato la causa alla CTR in diversa composizione affinché decida secondo i principi affermati. In particolare la Corte: (a) ha affermato che il diritto alla compensazione, quando subordinato alla manifestazione di volontà del contribuente nella dichiarazione, ha natura potestativa e non può essere riconosciuto se il credito non è stato correttamente dichiarato (omessa/tardiva presentazione della dichiarazione preclude il recupero del credito tramite compensazione); (b) ha stabilito che, nel controllo automatizzato ex art. 36-bis DPR 600/1973, l'iscrizione a ruolo è legittima anche in assenza di preventiva comunicazione/avviso bonario ove il controllo sia meramente documentale e non comporti valutazioni soggettive; di conseguenza la CTR non poteva ritenere in radice invalida la pretensione per il solo mancato ricevimento dell'avviso bonario. Sono stati assorbiti gli altri motivi. La liquidazione delle spese in Cassazione è rimessa alla CTR in sede di rinvio.
Norme richiamate
art. 36-bis d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
Regola il controllo automatizzato delle dichiarazioni; la Corte afferma che l'iscrizione a ruolo è legittima senza avviso bonario quando il controllo è meramente documentale e non richiede valutazioni interpretative
art. 6, comma 5, legge 27 luglio 2000, n. 212 (c.d. Statuto del contribuente)
Il contraddittorio endoprocedimentale non è sempre obbligatorio: è previsto solo quando sussistono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione; non si applica automaticamente ai casi di controllo documentale ex art. 36-bis
art. 54-bis, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
Norma collegata alla disciplina dell'IVA e ai crediti d'imposta; citata nel contesto della disamina sulla utilizzazione in compensazione dei crediti non dichiarati
Richiamato in relazione alla censura processuale e alla necessità di pronuncia su eccezioni sollevate in primo grado
art. 360, primo comma, n. 3 e n. 4 cod. proc. civ.
art. 360 c.p.c., primo comma, nn. 3 e 4
Base normativa per i motivi di ricorso per cassazione (violazione di norme di legge e vizi di motivazione/omissione)
art. 8 d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322
Riferimento alla disciplina degli studi di settore e informazioni dichiarative, contestato in relazione alla legittimità del riconoscimento del credito
art. 69 legge 27 dicembre 2002, n. 289
Norma richiamata tra le disposizioni fiscali correlate al tema dei crediti e del loro utilizzo
art. 13 d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471
Norma sulle sanzioni per violazioni tributarie richiamata dall'Ufficio per sostenere l'applicabilità delle sanzioni; la Corte ha ritenuto assorbiti altri motivi dopo l'accoglimento dei motivi principali
d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (artt. 2-6)
Richiamato in tema di responsabilità e sanzioni tributarie, ma la Corte ha assorbito i profili relativi dopo aver deciso sui motivi principali
artt. 115 e 116 cod. proc. civ.
Richiamati dall'Ufficio in relazione alla valutazione della prova e del materiale probatorio versato in giudizio; la Corte ha ritenuto assorbite tali doglianze
Massime di principio
- Il diritto alla compensazione di un credito d'imposta subordinato alla dichiarazione ha natura potestativa: se il credito non è stato correttamente dichiarato (o la dichiarazione è omessa/tardiva), il contribuente rischia il disconoscimento del credito e la sussistenza dell'imposta iscritta a ruolo
- Nel controllo automatizzato ex art. 36-bis DPR 600/1973, l'iscrizione a ruolo della maggiore imposta è legittima anche senza preventiva notifica di un avviso bonario quando il controllo è meramente documentale e non richiede valutazioni interpretative
- Il contraddittorio endoprocedimentale previsto dallo Statuto del contribuente (art. 6, comma 5) non è sempre obbligatorio: è necessario solo quando sussistono incertezze rilevanti circa la dichiarazione che richiedano chiarimenti
- Per l'Amministrazione è importante documentare l'invio di comunicazioni propedeutiche o avvisi bonari quando questi sono rilevanti per la fondatezza dell'iscrizione a ruolo; l'assenza di tale prova può favorire il contribuente, salvo che il controllo sia inequivocabilmente meramente cartolare
- Per il contribuente è fondamentale presentare tempestivamente e correttamente le dichiarazioni annuali e conservare le prove di ricezione delle comunicazioni per difendersi efficacemente da contestazioni su crediti utilizzati in compensazione
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