Sentenza del 23/06/2021 n. 17871 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di una cartella di pagamento per omesso versamento IRAP esercizio 2007; dedotti vizi quali inesistenza della notificazione, mancata sottoscrizione del ruolo, altri vizi formali della cartella, inidoneità della copia conforme dell'avviso di ricevimento e l'insussistenza della pretesa erariale
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato rigettato. La Corte ha ritenuto inammissibili o infondati i motivi: 1) corretta valutazione della CTR che esclude riferimenti automatici al principio di non contestazione nei confronti dell'agente della riscossione per vizi anteriori all'emissione della cartella; 2) inammissibile il disconoscimento della conformità della copia dell'avviso di ricevimento perché privo di specificazione degli elementi difformi rispetto all'originale; 3) corretta la qualificazione della notificazione a mezzo raccomandata A/R eseguita secondo le norme del servizio postale ordinario. Inoltre la cartella è stata ritenuta adeguatamente motivata (modello ministeriale). Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e altre somme liquidate in favore del resistente.
Norme richiamate
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 10
Riferimento alla disciplina del processo tributario e alla legittimazione/passività delle parti; la Corte ricorda che il contribuente può agire contro ente impositore o concessionario, ma l'agente non è tenuto a rispondere per vizi anteriori alla cartella quando questi non costituiscono vizi propri della cartella stessa
D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112, art. 39
Richiamato in relazione alla disciplina del concessionario e della riscossione; usato per argomentare la posizione di legittimazione
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 32, comma 2
Norme processuali richiamate in relazione all'ammissibilità delle eccezioni e alla produzione di documenti in giudizio
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 57
Richiamato rispetto alle regole probatorie e di produzione documentale nel processo tributario
Riferimento alla prova scritta e alla contestazione della conformità di copie prodotte in giudizio; la Corte richiede specificità nelle contestazioni di conformità
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36-bis
Norma sul controllo documentale in sede di liquidazione derivante dalla dichiarazione; la Corte osserva che, in tali casi, l'assenza di contraddittorio non è rilevante se non emergono incertezze interpretative della dichiarazione
D.P.R. 26 settembre 1973, n. 602, art. 26
Prevede la notificazione delle cartelle di pagamento; la Corte conferma che la notifica a mezzo raccomandata A/R del concessionario segue le norme del servizio postale ordinario e risulta valida
L. 20 novembre 1982, n. 890, art. 14
Norme sulla notificazione degli atti giudiziari; la Corte esclude che le regole della L. n. 890/1982 si applichino alla notifica postale semplificata della cartella eseguita dal concessionario
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, comma 1, lett. a)
Richiamata tra le norme citate relative agli obblighi tributari e alle modalità di accertamento/notifica
Richiamati in relazione alle regole sulla notificazione e sulla prova della notificazione
D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8-bis (come inserito dalla L. 18 dicembre 2020, n. 176)
Richiamato in relazione alla disciplina del processo camerale per l'udienza tenutasi in camera di consiglio senza discussione orale
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13 comma 1-quater
Citato in ordine all'eventuale obbligo di versamento supplementare del contributo unificato in caso di soccombenza del ricorrente
Massime di principio
- Se si impugna una cartella di pagamento occorre distinguere chiaramente vizi propri della cartella (mogliono essere valutati anche rispetto al modello ministeriale e alla motivazione) da vizi degli atti presupposti: l'agente della riscossione non è automaticamente responsabile per vizi anteriori alla cartella, salvo che il concessionario abbia accettato la lite.
- Le contestazioni relative alla conformità di copie prodotte in giudizio (es. copia dell'avviso di ricevimento) devono essere specifiche: indicare esattamente quale documento si contesta e quali differenze rispetto all'originale si rilevano; altrimenti la censura è inammissibile.
- La notificazione delle cartelle effettuata dal concessionario mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento segue le norme del servizio postale ordinario e costituisce forma valida di notifica; non si applicano le regole della notificazione degli atti giudiziari di cui alla L. n. 890/1982.
- La mancata sottoscrizione del ruolo non comporta automaticamente nullità o sanzione: la relativa censura va valutata con riferimento alla giurisprudenza e alla effettiva rilevanza nel caso concreto.
- Se la cartella trae origine da una liquidazione documentale ex art. 36-bis DPR 600/1973, l'assenza del contraddittorio può non essere rilevante salvo che esistano questioni interpretative sulla dichiarazione; pertanto il contribuente deve specificare in che cosa consista l'errore o l'incertezza.
- Prassi consigliata: in sede di impugnazione riprodurre integralmente la cartella e gli atti impugnati, allegare l'originale o copia leggibile dell'avviso di ricevimento e descrivere puntualmente le anomalie; se si contestano vizi degli atti presupposti, valutare di agire anche contro l'ente impositore o allegare prova del diverso iter.
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