Cassazione Civile, Ordinanza n. 14758/2026 del 18/05/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)
La controversia
La controversia nasce da un avviso di accertamento emesso per l’anno d’imposta 2005 nei confronti di un contribuente, ritenuto titolare di attività finanziarie estere emerse dalla c.d. lista Falciani relativa a correntisti della banca svizzera HSBC. La CTP aveva accolto il ricorso ritenendo inutilizzabili quei dati perché acquisiti illegalmente; la CTR aveva invece accolto l’appello dell’Ufficio, valorizzando la lista quale indizio decisivo dell’evasione. In Cassazione il contribuente ha proposto due motivi: con il primo, ex art. 360, n. 5 c.p.c., ha denunciato omesso esame di fatti storici decisivi, sostenendo che la CTR avesse ignorato l’erronea riferibilità al medesimo del numero di passaporto e la richiesta di rinuncia al segreto bancario per dimostrare l’errore di persona; con il secondo, ex art. 360, n. 3 c.p.c., ha dedotto violazione dell’art. 12 del d.l. 78/2009 per avere la CTR applicato retroattivamente la presunzione legale di evasione prevista da tale norma.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile il primo motivo perché la doglianza non denunciava un vero omesso esame di un fatto storico decisivo, ma mirava a ottenere una rivalutazione del materiale istruttorio, attività riservata al giudice di merito; ha inoltre osservato che la CTR aveva comunque motivato sulla riconducibilità della scheda al contribuente valorizzando il numero di passaporto e l’indirizzo. Ha poi respinto il secondo motivo affermando che la presunzione legale introdotta dall’art. 12, comma 2, d.l. 78/2009 non è retroattiva e si applica solo dal 2009, ma che ciò non impedisce all’Ufficio di provare l’occultamento di redditi esteri tramite presunzioni semplici anche fondate su un unico grave e preciso indizio. Nel caso concreto, la decisione di merito non si era basata solo sulla presunzione legale, bensì sulla lista Falciani quale elemento indiziario unitamente alla mancanza di prova contraria del contribuente. Il ricorrente è stato condannato alle spese e all’ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.
Il vizio è configurabile solo per omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, decisivo e discusso tra le parti; non consente di rimettere in discussione la valutazione delle prove.
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
È il parametro per censurare la violazione di legge denunciata con riferimento alla pretesa retroattività dell’art. 12 d.l. 78/2009.
artt. 366, primo comma, n. 6, e 369, secondo comma, n. 4, c.p.c.
Il ricorrente deve indicare specificamente il fatto storico omesso, il dato da cui risulta, il quando e il come sia stato discusso e la sua decisività.
art. 12 del d.l. 1 luglio 2009, n. 78, convertito in l. 3 agosto 2009, n. 102
La presunzione legale di evasione per attività finanziarie detenute in Paesi a fiscalità privilegiata ha natura sostanziale e non si applica ratione temporis all’anno d’imposta 2005; tuttavia resta possibile l’uso di presunzioni semplici per dimostrare redditi occultati all’estero.
La prova per presunzioni semplici resta utilizzabile per desumere l’occultamento di redditi da elementi indiziari anche singoli, purché gravi e precisi.
art. 4 del d.l. 28 giugno 1990, n. 167, convertito in l. 4 agosto 1990, n. 227
È il riferimento agli obblighi dichiarativi la cui violazione consente, in presenza dei presupposti, l’operare della presunzione fiscale richiamata dall’art. 12 d.l. 78/2009.
art. 1 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471
Le sanzioni previste da tale disposizione sono raddoppiate nei casi disciplinati dall’art. 12, comma 2, d.l. 78/2009.
direttiva 77/799/CEE
La scheda cliente trasmessa dall’autorità francese all’autorità italiana è considerata utilizzabile come elemento indiziario nell’accertamento fiscale.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
In caso di rigetto del ricorso, la Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- Il vizio di omesso esame ex art. 360, n. 5 c.p.c. richiede l’indicazione di un fatto storico decisivo, specificamente dedotto e discusso; non è ammissibile quando la censura mira solo a ottenere una nuova valutazione delle prove.
- In cassazione non è consentito sostituire l’apprezzamento di merito con una diversa lettura del materiale istruttorio, salvo il controllo sulla coerenza logica e correttezza giuridica della motivazione.
- La presunzione legale introdotta dall’art. 12 d.l. 78/2009 ha natura sostanziale e non opera per annualità anteriori alla sua entrata in vigore.
- L’irretroattività della presunzione legale non impedisce all’Amministrazione finanziaria di fondare l’accertamento su presunzioni semplici ex artt. 2727 ss. c.c., anche su un solo elemento indiziario, purché grave e preciso.
- In materia di redditi esteri occultati, documentazione o liste provenienti da autorità estere possono costituire un valido elemento indiziario se il giudice di merito ne apprezza la credibilità e il contribuente non fornisce prova contraria.
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