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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 1 luglio 2009, n. 78

Provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.

Normativa italiana009G0091Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Decreto-legge del 2009 che introduce misure temporanee anticrisi: incentivi alla formazione dei lavoratori in ammortizzatori sociali, potenziamento e proroghe di cassa integrazione/solidarietà, emersione del lavoro domestico irregolare, interventi su commissioni bancarie, energia e trasporti. Molte misure sono limitate agli anni 2009-2012 o risultano poi modificate/abrogate.

Misure anticrisi e proroga di termini

Misure anticrisi, lavoro e ammortizzatori sociali

Il decreto interviene in via urgente per sostenere occupazione, redditi da lavoro e strumenti di protezione sociale. Gran parte delle disposizioni ha natura sperimentale o straordinaria e si applica per periodi limitati tra il 2009 e il 2015, con successivi rifinanziamenti e proroghe.

Incentivi alla conservazione dell’occupazione e utilizzo dei lavoratori in formazione

Per gli anni 2009 e 2010 i lavoratori che percepiscono trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto possono essere impiegati dall’impresa in progetti di formazione o riqualificazione, eventualmente con attività produttive collegate all’apprendimento. L’inserimento avviene sulla base di uno specifico accordo presso il Ministero competente. Al lavoratore spetta dal datore di lavoro la differenza tra l’indennità e la retribuzione.

Le modalità attuative, inclusi accordo, raccordo con le politiche attive e comunicazioni all’INPS, devono essere definite con decreto ministeriale entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Rifinanziamento e potenziamento degli ammortizzatori sociali

Sono previsti più interventi straordinari su cassa integrazione e ammortizzatori:

  • rifinanziamento delle proroghe a 24 mesi della CIGS per cessazione di attività;
  • aumento, in via sperimentale per il 2009 e il 2010, del trattamento di integrazione salariale nei contratti di solidarietà nella misura del 20% della retribuzione persa, entro tetti di spesa annuali;
  • possibilità di destinare, in alternativa, una quota di risorse aggiuntive del 2009 al Fondo sociale per occupazione e formazione.

Il monitoraggio della spesa è affidato all’INPS e al Ministero dell’economia, con possibilità di adottare misure correttive.

Incentivi all’autoimpiego per lavoratori in trattamento di sostegno al reddito

Il lavoratore che percepisce o ha percepito trattamenti di sostegno al reddito può richiedere l’erogazione dell’incentivo per avviare lavoro autonomo, microimpresa, autoimprenditorialità o cooperativa. Per la cassa integrazione in deroga o sospensione, prima dell’erogazione deve dimettersi dall’impresa di appartenenza. Le somme sono cumulabili con altri benefici previsti dalla legge n. 49/1985.

Per gli anni 2009-2012 è previsto anche il pagamento anticipato delle mensilità ancora non percepite della cassa integrazione ordinaria e straordinaria a favore di chi avvii le medesime attività; nei casi di crisi aziendale con cessazione, procedura concorsuale o esubero strutturale, può essere anticipata anche l’indennità di mobilità fino a 12 mesi, se ne ricorrono i presupposti.

Le condizioni e modalità applicative sono demandate a decreto ministeriale.

Ammortizzatori in deroga per settori non coperti

Entro 30 giorni dalla legge di conversione possono essere adottate, per il biennio 2009-2010, norme eccezionali in deroga a singole disposizioni regolamentari relative ad ammortizzatori per settori non coperti dalla CIG, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. La disciplina è stata oggetto di successive proroghe fino al 30 giugno 2013.

Emersione del lavoro domestico e di assistenza irregolare

È introdotta una procedura straordinaria di regolarizzazione, applicabile ai datori di lavoro italiani, comunitari e, se titolari di idoneo titolo, anche extracomunitari, che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente da almeno tre mesi lavoratori impiegati in attività di assistenza familiare o lavoro domestico. La dichiarazione poteva essere presentata solo dal 1° al 30 settembre 2009, previo pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per lavoratore. La procedura richiedeva specifici contenuti della dichiarazione, limiti quantitativi per nucleo familiare, controlli dello sportello unico per l’immigrazione e, per i casi di assistenza, idonea certificazione sanitaria.

Durante la procedura erano sospesi i procedimenti penali e amministrativi per violazioni sull’ingresso/soggiorno e sull’impiego di lavoratori; al perfezionarsi della regolarizzazione, reati e illeciti si estinguevano. La disciplina escludeva alcune categorie di stranieri, con una parziale declaratoria di illegittimità costituzionale su uno dei criteri di esclusione penale.

Copertura finanziaria e monitoraggio

Il decreto disciplina puntualmente la copertura degli oneri tramite fondi esistenti, riduzioni di trasferimenti, nuove autorizzazioni di spesa e incrementi di finanziamento al Servizio sanitario nazionale. In diversi casi i Ministeri competenti sono incaricati di distribuire o monitorare le risorse con decreti attuativi.

Commissioni bancarie e microcredito

Per accelerare gli effetti del divieto di commissione di massimo scoperto, viene fissato un limite massimo allo 0,5% trimestrale dell’affidamento per il corrispettivo omnicomprensivo, a pena di nullità del patto di remunerazione. Parte della disciplina originaria è stata poi abrogata. È inoltre previsto un finanziamento annuo, a partire dal 2010, a favore del Comitato nazionale italiano per il microcredito.

Energia e mercati del gas e dell’elettricità

Il decreto introduce misure per ridurre il costo dell’energia e promuovere concorrenza ed efficienza nei mercati energetici. Nel gas, per l’anno termico 2009-2010, i soggetti con forte quota di immesso sul mercato nazionale devono offrire volumi di gas al punto di scambio virtuale tramite procedure concorrenziali. L’Autorità per l’energia deve poi intervenire su tariffe di trasporto, bilanciamento e servizi di punta/stoccaggio.

Per l’elettricità sono previste misure per le piccole imprese distributrici e, in particolare, per il riconoscimento dei costi e delle integrazioni tariffarie. Alcune disposizioni risultano successivamente abrogate.

Interventi urgenti per le reti dell’energia e grandi opere

Sono previsti interventi urgenti e indifferibili su trasmissione, distribuzione e produzione dell’energia, qualificabili come strategici o urgenti per lo sviluppo socio-economico, da realizzare mediante commissari straordinari nominati con decreto del Presidente della Repubblica. Le intese con regioni e province autonome sono centrali, ma in caso di mancato accordo il Governo può procedere con deliberazione motivata.

Sono inoltre previste disposizioni specifiche su alcune opere e interventi, inclusi profili finanziari relativi allo Stretto di Messina Spa e al mandato di un commissario straordinario.

Trasporto pubblico

Nel trasporto pubblico, se l’autorità competente utilizza le previsioni europee sugli affidamenti diretti, deve comunque aggiudicare tramite gara almeno il 10% dei servizi a soggetti diversi da quelli controllati. È inoltre vietata la partecipazione a gare in altri ambiti territoriali alle società che abbiano ottenuto contratti di servizio senza evidenza pubblica.

Decorrenza e attualità

Molte misure sono espressamente limitate al 2009-2012 o comunque sono state prorogate solo per periodi successivi circoscritti. Alcune disposizioni risultano oggi superate o abrogate; il nucleo centrale di maggiore interesse pratico resta la disciplina storica degli ammortizzatori, delle sanatorie 2009 e degli interventi straordinari in materia energetica e finanziaria.

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