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Sentenza

Sentenza del 14/11/2019 n. 29640 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva impugnato l'avviso di rettifica e liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva aumentato il valore dell'immobile trasferito con atto registrato l'8 maggio 2002. Contestava, tra l'altro, la carenza di motivazione dell'atto, l'errata determinazione del valore venale, l'utilizzo delle stime OMI, la violazione dell'onere della prova gravante sull'Amministrazione e la tardività della notifica dell'avviso. In Cassazione aveva inoltre denunciato la mancata comunicazione dell'udienza e l'insufficienza della motivazione della sentenza della CTR.

La decisione

La CTP e la CTR avevano rigettato le contestazioni, ritenendo l'avviso sufficientemente motivato e il maggior valore giustificato dal criterio sintetico-comparativo, dalle caratteristiche dell'immobile e dalla sua ubicazione in una località di elevato pregio turistico; il riferimento ai valori OMI era stato considerato solo residuale. Nel giudizio di cassazione la contribuente ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso, avendo aderito alla definizione agevolata dei carichi prevista dal D.L. n. 119 del 2018. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio per rinuncia, senza esaminare nel merito i cinque motivi di ricorso, ha compensato integralmente le spese e ha escluso il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • Legge n. 212 del 2000, Statuto dei diritti del contribuente

    L'atto impositivo deve essere motivato in modo tale da consentire al contribuente di comprendere le ragioni della pretesa e di esercitare effettivamente il diritto di difesa.

  • Legge n. 241 del 1990

    Impone la motivazione dei provvedimenti amministrativi, con indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche della decisione.

  • D.P.R. n. 131 del 1986, Testo unico dell'imposta di registro

    Consentono all'Amministrazione di rettificare il valore dichiarato per gli immobili sulla base del valore venale in comune commercio, purché l'accertamento sia adeguatamente motivato e supportato da elementi idonei.

  • D.P.R. n. 131 del 1986

    Disciplina i termini decadenziali per l'esercizio del potere di rettifica e liquidazione dell'imposta di registro, questione sollevata dalla contribuente ma non esaminata dalla Cassazione per l'estinzione del giudizio.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992

    Riguardano, rispettivamente, la comunicazione dell'udienza nel processo tributario e i requisiti della motivazione della sentenza tributaria; le relative censure non sono state decise nel merito.

  • Codice civile

    Chi agisce per far valere una pretesa deve provare i fatti costitutivi della stessa; la contribuente sosteneva che tale onere gravasse sull'Amministrazione finanziaria.

  • Codice di procedura civile

    La rinuncia al ricorso per cassazione determina l'estinzione del processo anche senza accettazione della controparte, con conseguente stabilizzazione della sentenza impugnata.

  • D.L. n. 119 del 2018, convertito dalla Legge n. 136 del 2018

    artt. 6 e 7, comma 2, lett. b), e comma 3

    La definizione agevolata delle controversie o dei carichi fiscali può far venir meno l'interesse alla prosecuzione del giudizio e giustifica la rinuncia al ricorso.

  • D.P.R. n. 115 del 2002

    art. 13, commi 1-bis e 1-quater

    Il raddoppio del contributo unificato non è dovuto quando il giudizio si estingue per rinuncia nell'ambito della definizione agevolata, secondo l'esito concreto del procedimento.

Massime di principio

  • Un avviso di rettifica del valore immobiliare è adeguatamente motivato se indica il bene, il valore richiesto, i criteri utilizzati e gli elementi concreti che consentono al contribuente di contestare la pretesa; non è necessariamente sufficiente, invece, un richiamo generico a quotazioni o alla notorietà del pregio della zona.
  • Le quotazioni OMI costituiscono, di regola, elementi di riferimento e non prova automatica del valore di mercato: devono essere collegate alle caratteristiche specifiche dell'immobile e, se possibile, ad altri dati comparativi.
  • Nel contenzioso tributario l'Amministrazione deve provare i fatti posti a fondamento della maggiore imposta, mentre il contribuente può contestare sia la motivazione dell'atto sia l'effettiva attendibilità degli elementi estimativi utilizzati.
  • La mera alta vocazione turistica o il pregio della località possono contribuire alla valutazione, ma normalmente non sostituiscono una concreta analisi dell'immobile, della sua ubicazione, delle dimensioni, dello stato e dei valori di beni realmente comparabili.
  • La rinuncia al ricorso per cassazione comporta l'estinzione del giudizio e impedisce alla Corte di esaminare i motivi di merito; la sentenza impugnata rimane sostanzialmente ferma.
  • Quando la rinuncia è collegata a una definizione agevolata fiscale, le spese processuali possono essere compensate e può non applicarsi il raddoppio del contributo unificato.

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