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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22306/2021 del 05/08/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della cartella di pagamento n. 11320100012786329 emessa a seguito di iscrizione a ruolo straordinaria relativa a IRAP e IVA per gli anni 2004-2005 (con sanzioni e accessori). La ricorrente deduceva, tra l'altro, carenza di motivazione della cartella circa le ragioni che hanno legittimato la formazione del ruolo straordinario, inosservanza dell'onere probatorio a carico dell'Amministrazione circa l'esistenza dei presupposti del ruolo straordinario, carenza di potere dell'agente della riscossione, omessa allegazione dello studio SD42U utilizzato per la rideterminazione dei ricavi, e violazioni delle norme di motivazione degli atti amministrativi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso ritenendo che la cartella di pagamento emessa in conseguenza di iscrizione a ruolo straordinaria debba contenere, anche se sinteticamente, l'indicazione del "fondato pericolo" che ha giustificato la formazione del ruolo straordinario ai sensi dell'art. 11 d.P.R. n. 602/1973. La cartella in contestazione non riportava tali ragioni, per cui è stata dichiarata la nullità dell'atto per difetto di motivazione. Perciò la sentenza impugnata è stata cassata e, non essendovi altre questioni di fatto da esaminare, è stato accolto l'originario ricorso della società contribuente. Le spese di giudizio sono compensate per la relativa novità della questione.

Norme richiamate

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 11

    ruoli ordinari e straordinari; ruolo straordinario se vi "fondato pericolo per la riscossione" (art. 11, terzo comma)

    Stabilisce la distinzione tra ruolo ordinario e straordinario e il presupposto del "fondato pericolo" per la riscossione che giustifica il ruolo straordinario; la Corte richiede che la cartella motivi tale fondato pericolo

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 15-bis

    consente l'iscrizione delle imposte, degli interessi e delle sanzioni per l'intero importo risultante dall'avviso di accertamento, anche se non definitivo

    Spiega l'effetto cautelare del ruolo straordinario: permette la riscossione anche prima della definitività dell'accertamento

  • d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 68

    riscossione frazionata del credito tributario solo all'esito del giudizio di primo grado

    Principio ordinario che il ruolo straordinario deroga: normalmente la riscossione frazionata è consentita solo dopo il primo grado, ma il ruolo straordinario può anticipare la riscossione

  • Legge 27 luglio 2000, n. 212, art. 7

    obbligo di motivazione degli atti dell'Amministrazione finanziaria con riferimento ai presupposti di fatto e alle ragioni giuridiche

    Fondamento normativo dell'obbligo di motivazione: anche la cartella deve consentire al contribuente di comprendere le ragioni dell'azione, in particolare quando rileva la formazione del ruolo straordinario

  • Codice civile, art. 2697

    Richiamato per contestare che l'Ufficio non avrebbe assolto l'onere di provare i presupposti che giustificano il ruolo straordinario

  • Decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, conv. con modif. nella L. 2 dicembre 2005, n. 248, art. 3

    norme relative ai poteri dell'agente della riscossione

    Richiamata nella contestazione della legittimità dell'atto emesso dall'agente della riscossione; la Corte però ha deciso sul vizio di motivazione senza entrare nel merito definitivo di questa censura

  • Legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 3

    principi generali del procedimento amministrativo

    Usata per dedurre violazioni procedimentali e dell'obbligo di motivazione, richiamando i doveri dell'amministrazione nel prendere e motivare le decisioni

  • Codice di procedura civile, art. 156

    sanatoria dell'eventuale vizio di notifica per costituzione regolare in giudizio

    Citato in ordine a eventuali vizi di notifica a Equitalia; la Corte ha ritenuto comunque che Equitalia fosse litisconsorte necessario e la notificazione ad altro litisconsorte (Agenzia) bastasse per tempestività

  • Codice di procedura civile, art. 360

    motivi di cassazione (numero e forma richiamati nei mezzi di impugnazione)

    Norma processuale che indica i motivi di cassazione invocati (es. violazione di legge, vizio di motivazione, ecc.); la Corte ha accolto il ricorso ai sensi di tali motivi

  • Codice di procedura civile, art. 132, comma 3

    firma della sentenza da parte del solo Presidente ove l'estensore sia impedito

    Richiamato per motivi formali: la sentenza è sottoscritta solo dal Presidente per impedimento del consigliere estensore

Massime di principio

  • Una cartella di pagamento emessa in conseguenza di iscrizione a ruolo straordinaria deve contenere, anche se sinteticamente, l'indicazione delle ragioni concrethe (il "fondato pericolo") che hanno determinato la formazione del ruolo straordinario; in mancanza la cartella è nulla per difetto di motivazione.
  • Se la cartella si limita a richiamare un atto impositivo previamente notificato, di norma il riferimento all'atto presupposto può essere sufficiente; ma quando il ruolo è straordinario è necessario un ulteriore cenno ai presupposti che giustificano la deroga (il rischio per la riscossione).
  • L'onere di provare l'esistenza dei presupposti che giustificano il ruolo straordinario grava sull'Amministrazione (o sull'agente che agisce per suo conto): essa deve fornire elementi idonei a dimostrare il "fondato pericolo".
  • La notifica processuale ad uno dei litisconsorti necessari può rendere tempestiva l'impugnazione anche rispetto agli altri litisconsorti (es. notificazione all'Agenzia valida anche per Equitalia quando quest'ultima è litisconsorte necessario).
  • La formazione di ruolo straordinario consente la riscossione anticipata in deroga alla disciplina ordinaria (art. 15-bis DPR 602/1973), quindi il contribuente deve poter conoscere contestualmente alla cartella perché è stata adottata tale misura cautelare per poterla impugnare con cognizione di causa.
  • In caso di questioni giuridiche di relativa novità la Corte può compensare le spese di giudizio; tuttavia, l'accoglimento per vizio di motivazione comporta l'annullamento dell'atto impugnato e la conferma della tutela a favore del contribuente.

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