Cassazione Penale, Sentenza n. 8758/2022 del 15/03/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Pezzotti impugna la sentenza d'appello che lo aveva riformato parzialmente rispetto al Tribunale: contesta (1) l'addebito di detenzione illecita di munizioni (capo C), sostenendo che le munizioni rinvenute costituivano la normale dotazione degli armi regolarmente detenute; (2) la qualificazione come porto in luogo pubblico delle due pistole trovate nel sedile posteriore dell'autovettura, ritenendo che l'auto non fosse luogo pubblico; (3) la confisca della pistola Walther sequestrata in casa, sul presupposto che il vizio di custodia era infondato e comunque il fatto ascritto su quella arma era stato ritenuto insussistente in appello
La decisione
La Corte di cassazione: ha respinto il motivo relativo al porto in luogo pubblico ritenendo corretta la qualificazione delle pistole trovate nell'autovettura parcheggiata in area pubblica; ha parzialmente accolto il motivo relativo alle munizioni, precisando che in casa sono state trovate 16 cartucce divise in due caricatori: otto per la normale dotazione della pistola Walther e otto eccedenti, per cui la fattispecie di cui all'art.697 cod. pen. sussiste solo in relazione a queste ultime; ha rilevato errori nel calcolo delle pene da parte della Corte d'appello (aumento per continuazione applicato in modo scorretto e mancata applicazione della riduzione pecuniaria per il rito abbreviato) e ha rideterminato la pena pecuniaria; ha accolto il terzo motivo disponendo l'eliminazione della confisca della pistola Walther e la sua restituzione. In sintesi: confermata la condanna per porto delle pistole trovate nell'auto; ridimensionamento dell'addebito sulle munizioni e correzione delle pene; revoca della confisca della Walther e restituzione all'avente diritto. La sanzione pecuniaria è stata rideterminata in euro 1.400 di multa
Norme richiamate
La detenzione di munizioni eccedenti la normale dotazione di un'arma regolarmente denunciata integra la contravvenzione; le cartucce che costituiscono la normale dotazione di un caricatore sono considerate comprese nella detenzione dell'arma
artt. 4 e 7, legge 2 ottobre 1967, n. 895
Riferite al porto illegale di armi in luogo pubblico: la giurisprudenza applicata dalla Corte conferma che il porto di pistole all'interno di un'autovettura che si trovi in uno spazio pubblico integra il reato previsto da tali norme
art. 97 R.D. 6 maggio 1940, n. 635
Prevede la comunicazione all'autorità per la detenzione di munizioni fino a un limite (richiamato come massimale di 200 cartucce) che legittima la detenzione senza licenza entro tale soglia
art. 6, primo comma, legge 22 maggio 1975, n. 152
Disciplina la confisca obbligatoria in materia di armi e munizioni, ma, secondo la Cassazione, non giustifica l'estensione della confisca a beni rispetto ai quali l'addebito è stato ritenuto insussistente
Norma sull'aumento di pena per continuazione; la Corte ricorda che, in caso di reato principale con pena congiunta e reato satellite con pena alternativa, l'aumento può essere operato su una sola delle pene previste per la violazione più grave, con adeguata motivazione
art. 81, secondo comma, cod. pen.
Richiamata in relazione all'aumento per continuazione e alla sua corretta applicazione sul cumulo delle pene
art. 442, comma 2, cod. proc. pen.
Disciplina la riduzione della pena per la scelta del rito abbreviato; la Corte ha rilevato la mancata applicazione di tale riduzione sulla pena pecuniaria da parte del giudice di merito
art. 620 lett. l) cod. proc. pen.
Consente alla Corte di cassazione, in presenza di vizi di calcolo della pena e senza necessità di rinvio, di rideterminare la pena stessa; la Corte l'ha utilizzata per correggere l'errato calcolo compiuto in appello
Sez. 1, n. 40806 del 05/06/2013 (giurisprudenza di legittimità citata)
Precedente che afferma che la detenzione di una pistola custodita nel cruscotto di un'auto in circolazione può integrare il reato di porto illegale in luogo pubblico; usato per sostenere la qualificazione del fatto
Massime di principio
- La detenzione di munizioni che eccedono la "normale dotazione" di un'arma denunciata può integrare il reato di cui all'art.697 cod. pen., mentre le munizioni che costituiscono la normale dotazione del caricatore sono considerate parte integrante dell'arma e non soggette a separato addebito
- Un veicolo collocato in uno spazio pubblico o in prossimità di luoghi aperti al pubblico può essere considerato, ai fini del porto di armi, nell'ambito di un luogo pubblico: il porto di armi nell'auto parcheggiata in area pubblica può integrare il reato di porto illegale
- La confisca obbligatoria prevista per reati in materia di armi non può estendersi a un bene per il quale il relativo addebito sia stato ritenuto insussistente; in tal caso la confisca va revocata e il bene restituito
- In caso di concorso/continuazione tra reati sanzionati con pene eterogenee (congiunte e alternative), l'aumento per continuazione deve essere applicato con coerenza rispetto alla giurisprudenza della Cassazione: l'aumento può gravare su una sola delle pene del reato più grave, con motivazione; errori di calcolo della pena possono essere corretti dalla Corte di cassazione senza rinvio quando non servono accertamenti di fatto
- La distinzione del luogo in cui un oggetto è stato rinvenuto (abitazione vs veicolo) è cruciale: il giudizio sul luogo condiziona la qualificazione del reato (detenzione in abitazione vs porto in luogo pubblico)
- La regolare comunicazione/denuncia alla pubblica sicurezza della detenzione di munizioni (entro limiti normativi, es. 200 cartucce) è rilevante per escludere responsabilità per detenzione illecita
- Nel processo penale, in caso di rito abbreviato va sempre verificata e applicata la corrispondente riduzione della pena anche nella parte pecuniaria
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