Cassazione Penale, Sentenza n. 8625/2022 del 15/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale del riesame di Pordenone del 05/10/2021 che, accogliendo l'appello cautelare del PM, aveva annullato l'ordinanza del GUP del 06/09/2021 che aveva disposto il dissequestro e la restituzione dell'autovettura BMW di proprietà del padre (Giorgio Del Ben). Nel procedimento il veicolo era stato sequestrato perché ritenuto fittiziamente intestato al padre ma nella disponibilità dell'imputato (Del Ben Daniele), imputato per reati di cessione di stupefacenti. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge (art. 322-bis e art. 322 c.p.p.) sostenendo di essere legittimato a chiedere il dissequestro in favore del padre per esigenze difensive (dimostrare la terzietà della proprietà e smentire la fittizia intestazione) e contestando la possibilità per il PM di impugnare l'ordinanza di dissequestro; in sostanza ha sostenuto il suo interesse ad impugnare anche se la restituzione era chiesta in favore di un terzo.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse: la giurisprudenza e la legge consentono l'impugnazione di misure cautelari reali solo al proprietario, al titolare di diritti reali sul bene o al possessore/detenente qualificato. Poiché il ricorrente ha assunto in via principale di essere estraneo alla titolarità del veicolo, non poteva vantare interesse a proporre il ricorso; se invece il bene fosse effettivamente di sua proprietà, il ricorso sarebbe stato manifestamente infondato. La Corte ha richiamato prove in atti (intercettazioni) che documentavano l'uso del veicolo per reati e la possibilità di confisca facoltativa. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 322-bis c.p.p.
Regola l'appello contro le ordinanze del giudice per le indagini preliminari in materia di misure cautelari reali; la decisione di dissequestro del GUP è rimessa all'appello previsto da questa norma.
art. 322 c.p.p.
Rilevato dal ricorrente nella contestazione circa l'interesse e i rimedi impugnatori; la Corte ricorda i limiti soggettivi per la legittimazione all'impugnazione delle misure cautelari reali.
art. 586 c.p.p.
Richiamato dal ricorrente per sostenere il divieto di separata impugnabilità delle ordinanze diverse da quelle in materia di libertà personale; la Corte sottolinea però che l'impugnazione delle ordinanze di dissequestro è regolata specificamente dall'art. 322-bis.
art. 111 Cost.
Citato dal ricorrente in ordine al diritto di difesa e rimedi giurisdizionali; la Corte non ha ritenuto che il richiamo fondasse la legittimazione del ricorrente in assenza del requisito soggettivo.
Giurisprudenza (Sez. 3, 22/04/2010 n. 26196)
Conferma che sono legittimati all'impugnazione i soggetti che in caso di accoglimento hanno diritto alla restituzione: proprietario, titolari di diritti reali o possessori qualificati.
Giurisprudenza (Sez. 3, n. 16352 del 11/01/2021)
Richiamata quale conferma della regola secondo cui l'impugnazione delle misure cautelari reali può essere proposta solo da chi abbia diritto alla restituzione del bene.
Giurisprudenza (Sez. 2, n. 15474 del 20/01/2012)
Principio affermato: in caso di misure cautelari reali adottate nei confronti di un terzo intestatario, il presunto 'interponente' che nega l'interposizione e rivendica la titolarità effettiva non ha interesse ad impugnare; legittimazione spetta al terzo intestatario.
Massime di principio
- La legittimazione ad impugnare una misura cautelare reale spetta solo a chi, in caso di accoglimento, avrebbe diritto alla restituzione: proprietario, titolari di diritti reali o possessori/detentori qualificati.
- Se chi impugna dichiara di non essere titolare del bene (sostiene che il bene appartiene a terzi), manca l'interesse ad impugnare e il ricorso è inammissibile per difetto di legittimazione.
- L'eventuale interesse difensivo di dimostrare la terzietà della proprietà non sopperisce all'assenza del requisito soggettivo quando l'impugnante nega di essere titolare del bene.
- Le ordinanze del GUP riguardanti il dissequestro sono disciplinate dall'appello previsto dall'art. 322-bis c.p.p.; la possibilità per il PM di proporre appello cautelare contro il dissequestro è compatibile con la normativa speciale.
- Le questioni probatorie sull'effettiva disponibilità o sull'uso del bene ai fini del reato (e la possibile confisca) vanno trattate nel prosieguo del processo; l'assenza di legittimazione all'impugnazione non preclude l'esame sostanziale da parte del giudice competente se promosso dalla parte legittimata.
- Chi valuta se proporre istanza di dissequestro deve considerare preventivamente la propria posizione giuridica rispetto al bene: chi non è proprietario né detentore qualificato dovrebbe interpellare il reale titolare per promuovere l'azione di restituzione.
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