Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 17274/2023 del 16/06/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

La controversia

La controversia trae origine da una serie di contratti di lavoro a tempo determinato stipulati da un consorzio di bonifica con un lavoratore addetto a mansioni di manutenzione delle opere di bonifica. Il lavoratore ha agito per contestare la legittimità del termine e ottenere la conversione del rapporto in tempo indeterminato. La Corte d'appello aveva ritenuto illegittima la causale apposta al primo contratto, perché generica e riferita a esigenze di manutenzione ordinaria, attività ordinaria dell'ente, e aveva rilevato che il consorzio non aveva provato le ragioni giustificatrici del termine né prodotto le perizie approvate richiamate nella delibera. In cassazione il consorzio ha dedotto, tra l'altro, l'erronea valutazione delle contestazioni e delle prove, sostenendo che la stagionalità o occasionalità delle attività fosse dimostrata o comunque non contestata; ha inoltre invocato l'art. 11 del d.lgs. n. 368 del 2001 e varie norme regionali siciliane, sostenendo che per i consorzi di bonifica non fosse possibile la conversione dei contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato e che, al più, fosse consentita solo la proroga dei rapporti. Ha censurato anche il mancato espletamento o l'irrilevanza della prova testimoniale volta a dimostrare la natura stagionale delle mansioni svolte.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il quinto e il sesto motivo del ricorso, rigettando gli altri. Ha cassato la sentenza impugnata limitatamente ai motivi accolti e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ha deciso nel merito rigettando la domanda di conversione del rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporto a tempo indeterminato. Ha compensato le spese dell'intero giudizio e ha escluso il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 115 c.p.c.

    La mancata ammissione della prova testimoniale non può essere denunciata come errore di diritto in sé; va scrutinata, al più, come vizio della motivazione circa l'idoneità dimostrativa dei fatti allegati.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    La Corte richiama la precedente decisione di legittimità per la ricostruzione complessiva della disciplina di settore.

  • art. 384, comma 2, c.p.c.

    In presenza di accoglimento dei motivi di diritto e di assenza di ulteriori accertamenti di fatto, la Corte può decidere nel merito.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    La norma sul raddoppio del contributo unificato non si applica in caso di accoglimento, anche parziale, del ricorso.

  • d.lgs. n. 368 del 2001, art. 11

    L'ultrattività transitoria delle clausole collettive riguarda le clausole che consentono legittimamente il ricorso al lavoro a termine; non sana contratti stipulati illegittimamente e non consente la proroga di un contratto nullo ab origine.

  • L.R. Sicilia n. 4 del 2003, art. 106, comma 1

    La norma non impone un obbligo di proroga, ma consente la proroga dei contratti previsti dalla disciplina regionale entro un termine determinato, sempre nel rispetto dei presupposti di legittimità.

  • L.R. Sicilia n. 49 del 1981, art. 3

    Invocata dal ricorrente come parte del quadro normativo regionale rilevante per i consorzi di bonifica.

  • L.R. Sicilia n. 14 del 1958, artt. 6, 7 e 9

    Invocati dal ricorrente per sostenere l'obbligo di assunzione mediante concorso o prova pubblica selettiva e il correlato divieto di trasformazione del rapporto.

  • L.R. Sicilia n. 12 del 1991, art. 3

    Invocata dal ricorrente nel medesimo quadro normativo regionale.

  • art. 97 Cost.

    Richiamato dal ricorrente a sostegno del necessario accesso mediante procedure selettive nei rapporti con enti soggetti a vincoli pubblicistici.

  • L.R. Sicilia n. 45 del 1995, art. 32

    La disciplina regionale è letta nel senso del divieto di assunzione a tempo indeterminato per i consorzi di bonifica.

  • L.R. Sicilia n. 76 del 1995, artt. 3 e 4

    Consentono assunzioni a tempo determinato nei limiti delle ipotesi previste dalla legge statale richiamata, ma non legittimano la conversione di contratti nulli in rapporti a tempo indeterminato.

  • L.R. Sicilia n. 25 del 2008, art. 1, comma 10

    Parte del quadro normativo regionale richiamato per sostenere il divieto di nuove assunzioni stabili.

  • L.R. Sicilia n. 14 del 2010, art. 1

    Parte del quadro normativo regionale richiamato per sostenere il divieto di nuove assunzioni stabili.

  • L.R. Sicilia n. 11 del 2010, art. 20, comma 6

    Parte del quadro normativo regionale richiamato per sostenere il divieto di nuove assunzioni stabili.

Massime di principio

  • La contestazione del convenuto su fatti già allegati o negati nell'atto introduttivo non ribalta sull'attore un onere di "controcontestazione"; l'attore ha già esplicitato la propria posizione e resta fermo l'ordinario assetto dell'onere probatorio.
  • In cassazione non è consentito chiedere, sotto la veste del vizio di omesso esame, una nuova valutazione del materiale probatorio o una rivisitazione del merito della causa.
  • Quando la causale del contratto a termine è generica e non assistita da prova delle specifiche ragioni giustificative, il termine è illegittimo; la dimostrazione di attività lavorative asseritamente stagionali o occasionali non sana il vizio originario se manca la prova dei presupposti legittimanti.
  • La mancata ammissione di prova testimoniale è censurabile in cassazione solo nei limiti del vizio motivazionale sull'effettiva capacità dimostrativa dei capitoli dedotti, non come violazione di legge in sé.
  • L'ultrattività transitoria delle clausole collettive che autorizzano il lavoro a termine opera solo per i contratti stipulati legittimamente secondo la disciplina previgente e non può essere invocata per prorogare o stabilizzare un rapporto nato da un termine illegittimo.
  • Nei settori o enti soggetti a specifiche preclusioni normative alle assunzioni a tempo indeterminato, la declaratoria di illegittimità del termine non comporta automaticamente la conversione del rapporto, se la normativa applicabile esclude tale effetto e non consente di sanare il contratto nullo ab origine.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termineImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.