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Legge

L.R. Sicilia 4/2003

Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003

Normativa regionaleL.R. Sicilia 4/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale 2003 della Sicilia: fissa saldi e ricorso al mercato, finanzia interventi in materia tributaria, demanio marittimo, edilizia, sanità, enti locali, agricoltura, sviluppo economico e bilancio. Molte misure sono limitate al 2003-2005 o a termini specifici; diverse norme sono oggi solo storiche e riferite a esercizi già conclusi.

Disposizioni programmatiche e finanziarie per il 2003 della Regione Siciliana

Disposizioni programmatiche e finanziarie per il 2003 della Regione Siciliana

Il provvedimento definisce la manovra finanziaria regionale per il 2003 e reca numerosi interventi settoriali per il territorio siciliano, con effetti in gran parte limitati agli esercizi 2003-2005 o a procedure da attivare entro termini puntuali. Accanto alle norme di bilancio, disciplina entrate, demanio, edilizia, sanità, enti locali, sviluppo economico e varie misure organizzative.

Quadro finanziario e copertura del bilancio

La legge fissa per il 2003 il saldo netto da finanziare e il limite massimo di ricorso al mercato finanziario, oltre a determinare i corrispondenti valori per il bilancio pluriennale 2004-2005. Autorizza inoltre l’Assessore regionale per il bilancio e le finanze a compiere le operazioni finanziarie nei limiti stabiliti. Sono disciplinati anche i fondi globali, il rifinanziamento, la riduzione o l’abrogazione di specifiche autorizzazioni di spesa e la copertura complessiva della manovra.

Entrate regionali, tasse e canoni

Il provvedimento interviene sulle tasse sulle concessioni governative regionali, escludendo dal 1° gennaio 2003 alcune voci di tariffa e chiarendo che il tributo è dovuto anche quando il titolo è sostituito da denuncia di inizio attività. Sono introdotti obblighi di verifica dei versamenti, modalità di pagamento e trasmissione annuale degli elenchi dei contribuenti. Sono inoltre disciplinati canoni e corrispettivi per concessioni demaniali marittime, per l’uso di acque pubbliche a fini irrigui e igienici, e per il tributo speciale di discarica, con nuove tariffe efficaci dal 1° gennaio 2004.

Demanio marittimo, sdemanializzazione e occupazioni abusive

La legge modifica il regime degli indennizzi per occupazione senza titolo di beni del demanio marittimo e per usi difformi dal titolo concessorio, aumentando le somme dovute e prevedendo limiti massimi. Per il contenzioso pendente e per le occupazioni notificate entro l’entrata in vigore sono previste procedure di regolarizzazione entro 90 giorni, con pagamento del canone maggiorato o della misura piena con maggiorazione. È disciplinata anche la sdemanializzazione di beni marittimi definitivamente privi di vocazione demaniale e la loro eventuale alienazione al concessionario.

Concessioni demaniali marittime e nautica da diporto

La Regione assume la funzione di rilascio delle concessioni nel mare territoriale, con un procedimento istruttorio scandito da termini per capitanerie di porto, Assessorato del territorio e dell’ambiente e rilascio finale. Per le concessioni a fini commerciali e per molte concessioni associative è imposto un obbligo di pubblicità e, in caso di pluralità di domande, si applicano le regole comparative del Codice della navigazione. Per la nautica da diporto, in attesa di disciplina organica, si applica il regolamento statale del 1997 con adattamenti regionali e specifiche forme di pubblicità.

Terre di uso civico, suoli trazzerali e antichi suoli armentizi

Sono previste procedure di legittimazione e affrancazione per occupatori di terre di uso civico e per occupazioni abusive di suoli trazzerali, con termini stringenti per la presentazione delle istanze, il pagamento del prezzo di affrancazione e le verifiche del commissario per gli usi civici. La legge disciplina anche l’alienazione degli antichi suoli armentizi e delle sedi viarie disponibili, stabilendo criteri di priorità, valori di cessione e sospensione delle sanzioni in pendenza del procedimento. Sono inoltre previste ipotesi di trasferimento di zone demaniali già occupate da corpi stradali e di sedi viarie al demanio comunale.

Edilizia, sanatorie e recupero del patrimonio edilizio

Il testo introduce una procedura accelerata per le pratiche di sanatoria edilizia pendenti, fondata sulla presentazione di una perizia giurata e sul possibile tacito accoglimento dopo 90 giorni, con controlli successivi degli uffici comunali e degli enti di tutela. Sono stabiliti termini per integrazioni, sospensioni e annullamenti, nonché regole su oneri concessori, rateizzazione e aggiornamento degli oneri di urbanizzazione. Vengono inoltre disciplinate le opere interne e le chiusure precarie di verande, terrazze e balconi, nonché il recupero abitativo di sottotetti, pertinenze, locali accessori e seminterrati, con limiti tecnici, urbanistici ed economici.

Recupero e valorizzazione di immobili pubblici e demaniali

La legge consente la valorizzazione e l’alienazione di beni sdemanializzati, immobili del demanio e del patrimonio regionale, immobili delle aziende sanitarie non più destinati all’uso assistenziale e immobili destinati a sedi istituzionali. Prevede inoltre la cessione gratuita di edifici di culto alla Regione affidati da almeno 40 anni a enti ecclesiastici, nonché mutui ventennali per l’acquisto o la realizzazione di immobili a uso istituzionale. Sono dettate regole anche per beni immobili demaniali e patrimoniali, compresi quelli in uso alle compagnie portuali.

Sanità: tetti di spesa, controlli e riorganizzazioni

La legge rafforza il patto di stabilità regionale per enti locali, aziende sanitarie e altri enti vigilati, introduce tetti di spesa sanitari per il triennio 2003-2005 e impone monitoraggi trimestrali dei dati di spesa. Per le aziende sanitarie e ospedaliere sono previsti obiettivi di equilibrio economico, piani di copertura delle perdite, controlli sui direttori generali e limiti agli incarichi di consulenza. Sono inoltre disciplinati il ripiano dei disavanzi 2001, le operazioni finanziarie a breve per i ritardati pagamenti, la dismissione di immobili non assistenziali e i project managers per i Centri di eccellenza.

Sanità: servizi, farmaci e assistenza

Sono istituite misure per i pazienti Alzheimer, per i presidi farmaceutici di emergenza nelle località disagiate e per il conferimento di alcune sedi farmaceutiche vacanti o di nuova istituzione. La legge disciplina anche i controlli veterinari sugli allevamenti transumanti, la certificazione antisismica semplificata per alcune strutture sanitarie e il fondo regionale per la banca del sangue cordonale.

Enti locali, province e servizi pubblici

Sono quantificate le assegnazioni annuali a comuni e province per il triennio 2003-2005, con quote minime da destinare a spese di investimento e con vincoli specifici per i comuni delle isole minori, per il trasporto rifiuti via mare e per i servizi socio-assistenziali. La legge disciplina inoltre il patto di stabilità regionale, i criteri di monitoraggio degli enti vigilati e la partecipazione finanziaria degli enti locali agli interventi socio-sanitari. È prevista anche la disciplina del programma triennale delle opere pubbliche e la proroga di termini procedurali per alcuni strumenti di pianificazione.

Lavoro, personale e organizzazione amministrativa

Sono previste norme su sicurezza nei luoghi di lavoro, personale dei laboratori di igiene e profilassi e trasformazione/riassetto di enti e organismi regionali. La legge sopprime l’ISMIG, incorpora il consorzio obbligatorio tra i produttori di manna nell’ESA, disciplina il personale RESAIS e prevede regole di proroga per organi di enti vigilati. Sono inoltre introdotti il registro dei pareri, il diritto di accesso dei deputati regionali e delle commissioni dell’Assemblea, e criteri per il monitoraggio della finanza regionale.

Agricoltura, sviluppo rurale e imprese

La legge interviene su divulgazione agricola, indennità compensative pregresse, sostegno all’ESA, imprenditori agricoli, turismo rurale nei parchi, mutamento di destinazione delle opere agricole, risarcimenti per calamità e proroghe del credito agrario. Sono inoltre previste misure per il fondo di rotazione per aree produttive, per le imprese della piccola e media industria in alcuni settori, per i consorzi ASI e per la valorizzazione delle aree produttive dismesse.

Turismo, sport, cultura e istruzione

Sono previste norme per il fondo regionale per l’impiantistica sportiva, per i contributi allo sport sociale, giovanile e scolastico, per il bed and breakfast, per il centro di informazione comunitaria Carrefour Sicilia, per il diritto allo studio dei detenuti e per il trasporto scolastico gratuito. La legge finanzia inoltre attività culturali e di lotta alla mafia, scuole di restauro lapideo, l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina e diversi contributi a enti e istituzioni.

Trasporti, infrastrutture e servizi speciali

Il testo contiene disposizioni su motorizzazione civile, interporti, collegamenti marittimi con le isole minori, aeroporto intercontinentale del Mediterraneo, opere funzionali alla rete ferroviaria e concessioni gas naturale. È prevista anche la possibilità di utilizzare stazioni private per le revisioni, nonché l’attivazione di programmi P.O.R. Sicilia 2000-2006 e convenzioni per la prosecuzione degli interventi ex Agensud.

Disposizioni finali, interpretazioni autentiche e abrogazioni

La legge contiene numerose norme di interpretazione autentica e una serie di abrogazioni e modifiche puntuali a leggi regionali preesistenti. La maggior parte delle disposizioni ha efficacia dal 1° gennaio 2003, mentre alcune sono espressamente limitate a periodi successivi o a singole annualità. Molte norme hanno oggi natura storica e risultano riferite a esercizi finanziari conclusi, a procedure ormai esaurite o a termini già decorso.

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