L.R. Sicilia 11/2010
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria regionale 2010 della Sicilia: definisce saldi di bilancio, operazioni di finanziamento, residui e trasferimenti a enti locali; introduce tributi, tariffe e misure di contenimento della spesa; prevede interventi per occupazione, credito, servizi pubblici, agricoltura, trasporti, scuola, sanità e contributi a enti e comuni, per lo più limitati agli esercizi 2010-2012.
Disposizioni programmatiche e correttive per il 2010 della Regione Siciliana
Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2010
La legge finanziaria della Regione Siciliana per il 2010 ridisegna l’assetto di bilancio, introduce nuove entrate e tasse regionali, contiene misure di contenimento della spesa pubblica e finanzia una pluralità di interventi settoriali. Molte previsioni hanno efficacia circoscritta agli esercizi 2010-2012 o a specifici eventi/annualità già conclusi.
Profili finanziari, bilancio e contabilità regionale
La legge fissa i saldi netti da finanziare per il 2010, il 2011 e il 2012 e incrementa l’autorizzazione di spesa già prevista per il 2010. Autorizza inoltre il Ragioniere generale a compiere operazioni finanziarie per investimenti nel 2012 e a iscrivere in bilancio le somme connesse alle valorizzazioni patrimoniali e alle entrate correlate.
Sul versante contabile dispone l’eliminazione, alla chiusura del rendiconto 2009, di residui attivi privi di crediti esigibili, di somme perenti non reiscritte e di impegni privi di obbligazioni giuridicamente vincolanti, con eccezioni per alcune opere esecutive già in gara. Prevede anche il pagamento, in presenza dei presupposti, delle somme eliminate con risorse di capitoli analoghi o, in mancanza, mediante nuove iscrizioni finanziate con i fondi statali previsti dalla normativa richiamata.
Assegnazioni a comuni e province
Per il triennio 2010-2012 sono confermate e quantificate le assegnazioni annuali ai comuni e alle province per funzioni amministrative e sostegno allo sviluppo, con vincoli minimi di destinazione a spese di investimento. Sono introdotti correttivi premiali per particolari comuni e finanziamenti specifici per Lipari e per i lavoratori ex PUMEX.
La ripartizione segue le regole già richiamate dalla normativa regionale e l’assessore regionale competente può disporre variazioni di bilancio. La legge disciplina inoltre istanze, riparti e quota riservata a finanziamenti per ricoveri in comunità o strutture di minori non accompagnati.
Residui attivi e passivi, trasparenza dei conti e responsabilità
Viene istituito un fondo per la cancellazione dei residui attivi, con dotazione crescente fino al 2012, per neutralizzare gli effetti finanziari derivanti dall’eliminazione dei crediti non più esigibili. È inoltre introdotto l’obbligo annuale di una relazione dell’assessore all’economia sulla consistenza dei residui attivi e passivi, e una relazione del Governo regionale sulla situazione debitoria e finanziaria degli enti regionali e delle società partecipate.
La legge rafforza i controlli di copertura finanziaria: gli atti amministrativi con oneri non coperti devono essere previamente sottoposti alla Giunta e, in caso di violazione, sono previste responsabilità e decadenza dei dirigenti. Sono introdotte anche regole sulle assunzioni prive di copertura e sul divieto di nuovi incarichi analoghi nel triennio successivo.
Tributi, canoni e tariffe regionali
Sono introdotte nuove tasse di concessione regionale per cave e torbiere, per raffinerie e stabilimenti petrolchimici, depositi costieri, centrali termoelettriche, terminali di rigassificazione e impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili e biomasse. Le nuove tasse si applicano dal periodo d’imposta successivo all’entrata in vigore della legge.
La legge disciplina inoltre canoni demaniali marittimi, tassa annuale per fondi chiusi, tariffe della motorizzazione, tariffe per navigazione da diporto, operazioni tecniche e controlli, oltre ai prezzi delle targhe dei veicoli a motore.
IRAP e fiscalità regionale
È istituita, dal 1° gennaio 2010, l’IRAP quale tributo proprio della Regione Siciliana, con disciplina sostanzialmente allineata al d.lgs. 446/1997 e con rinvio a un regolamento regionale per liquidazione, accertamento e riscossione. Nelle more del regolamento, l’attività di gestione continua secondo la normativa vigente e per un periodo transitorio la Regione si avvale degli organi statali per il controllo e il contenzioso.
Spesa pubblica, enti vigilati, società partecipate e contenimento costi
La legge impone, dall’esercizio 2011, agli enti strumentali regionali e alle società partecipate il concorso agli obiettivi di finanza pubblica e al rispetto del patto di stabilità, con limiti specifici di spesa di parte corrente e del personale rispetto al 2009. Sono fissati tetti ai compensi degli organi amministrativi e di controllo, divieti di incremento, obblighi di adeguamento statutario e decadenza degli amministratori in caso di perdite reiterate o progressivo peggioramento dei conti.
Sono inoltre limitate le spese per personale accessorio, consulenze, relazioni pubbliche, convegni, pubblicità, rappresentanza e sponsorizzazioni; per beni e servizi sopra soglia occorre fare riferimento ai parametri Consip, con responsabilità in caso di scostamento ingiustificato.
Riordino società regionali e partecipazioni
La Regione è impegnata a razionalizzare le società a totale o maggioritaria partecipazione regionale, prevedendo una sola società per ciascuna area strategica e la dismissione delle partecipazioni non rilevanti. Sono elencate le aree strategiche, tra cui trasporti, ICT, patrimonio immobiliare, energia, acqua, credito, ricerca e agroalimentare. Il personale delle società dismesse deve essere trasferito nelle nuove società risultanti dal riordino e sono vietate nuove assunzioni, salvo eccezioni già specificate.
Misure per i lavoratori e per l’occupazione
La legge contiene un ampio capo sul credito d’imposta regionale per l’incremento dell’occupazione: il beneficio è riconosciuto per nuove assunzioni di lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati e disabili effettuate in Sicilia nel periodo compreso tra la pubblicazione della legge e i dodici mesi successivi. Sono previsti importi mensili per ciascun lavoratore, maggiorati per le lavoratrici, e durate differenziate del beneficio (12 o 24 mesi).
Il beneficio è soggetto a requisiti di incremento netto dell’occupazione, regolarità contributiva, rispetto della normativa sul lavoro e su salute e sicurezza, limiti di cumulo, soglie massime per impresa e decadenza in caso di violazioni o riduzione dell’organico. La fruizione avviene tramite istanza telematica, con utilizzo in compensazione entro il 31 dicembre 2015.
Politiche sociali, emergenze occupazionali e sostegno al reddito
Sono previsti interventi specifici per i soggetti coinvolti nei progetti “Emergenza Palermo”, con sostegno al reddito, graduatorie, progetti triennali e assegni provvisori nelle more dell’attivazione. Altre norme finanziano piani personalizzati per minori disabili, centri per donne vittime di maltrattamenti, sostegno alle relazioni familiari, assistenza ai grandi invalidi di guerra ricoverati e interventi a favore dei marittimi del motopeschereccio “Luna Rossa”.
Zone franche urbane e misure per lo sviluppo locale
La Regione istituisce e finanzia zone franche urbane, con rimborso di imposte e contributi connessi all’attività d’impresa, nel rispetto dei limiti europei sugli aiuti di Stato. Sono individuate le aree già proposte e si prevede una procedura per nuove proposte dei comuni, con priorità a quelle già selezionate e a quelle in province diverse. Il finanziamento copre il triennio 2010-2012 e comprende obblighi di relazione annuale del Presidente della Regione.
Servizi pubblici locali, rifiuti e servizio idrico
Sono adottate norme per il ripiano delle passività residue dei comuni relative alla gestione integrata dei rifiuti, con piani di rientro, anticipazioni regionali fino a venti annualità e meccanismi premiali collegati alla riscossione della TARSU/TIA. Per le situazioni di somma urgenza, per le calamità naturali e per l’ordine pubblico vengono previste anticipazioni e contributi specifici.
In materia idrica, la legge disciplina la cessazione delle autorità d’ambito, la riorganizzazione del servizio, il coinvolgimento di eventuali gestori e la tutela degli utenti tramite un comitato consultivo e un tavolo permanente sulle tariffe.
Infrastrutture, trasporti e opere pubbliche
Sono previsti accordi di programma per strade provinciali, contributi per collegamenti viari, norme sul piano triennale delle opere pubbliche e misure per il trasporto aereo e per il trasporto pubblico locale. La legge contiene anche disposizioni su gestione dei porti, trasferimenti e prelazioni nella dismissione di immobili, espropriazioni per consorzi ASI e recupero abitativo.
Istruzione, formazione e università
Sono finanziati interventi di formazione permanente e continua, attività extrascolastiche nelle scuole di aree a rischio per il periodo 2011-2014, con servizi mensa per il primo ciclo, e contributi straordinari alle università siciliane e alla scuola superiore di eccellenza di Catania. Si prevedono inoltre finanziamenti per enti e iniziative culturali e per la formazione professionale.
Agricoltura, pesca e sviluppo rurale
La legge istituisce un Fondo di solidarietà regionale per le imprese agricole colpite da avversità atmosferiche e prevede contributi per assicurazioni agevolate, crisi di mercato, proroga delle esposizioni agrarie, consolidamento delle passività agricole e sostegno ai confidi e ai centri di assistenza agricola. Sono disciplinati mercati contadini, accordi di filiera, enoteca regionale, agriturismo, canoni irrigui, aiuti per peronospora della vite, compensazioni per danni agricoli e misure per la pesca, inclusi contributi carburante e ai marittimi colpiti da eventi specifici.
Artigianato, cooperative, microcredito e credito agevolato
Sono previste misure strutturali per il credito all’artigianato, per il consolidamento delle esposizioni debitorie, per la proroga della convenzione con Artigiancassa, per il sostegno alle cooperative e per la patrimonializzazione dei confidi. La legge disciplina anche il microcredito regionale e la costituzione di fondi di garanzia, con vincoli comunitari e limiti temporali connessi ai programmi 2007-2013.
Edilizia, patrimonio e cultura
La legge prevede contributi per il recupero di immobili nel centro storico, la manutenzione di Palazzo ex Ministeri e degli spazi dell’Assemblea regionale, il sostegno a Fiumara d’Arte, l’istituzione dell’Enoteca regionale e la cessione o valorizzazione di beni specifici, nonché numerosi contributi puntuali a comuni per opere, scuole, piazze, strutture sportive e beni culturali.
Regime temporale e obsolescenza
Molte misure sono strettamente legate agli esercizi finanziari 2010-2012, a termini amministrativi già scaduti o a eventi puntuali del passato. Per tale ragione la legge, pur essendo formalmente rilevante come legge finanziaria regionale, contiene varie disposizioni oggi prive di effettiva utilità pratica; tuttavia non tutto il testo è obsoleto in senso assoluto, perché alcune norme di sistema restano astrattamente rilevanti nei rapporti ancora pendenti o per la ricostruzione del quadro normativo storico.
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