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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22566/2022 del 19/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il ricorrente aveva partecipato a un concorso bandito da una azienda sanitaria per un posto di collaboratore amministrativo professionale nel settore legale, risultando idoneo ma collocato all'ottavo posto della graduatoria. Sosteneva di avere una ragionevole aspettativa di assunzione, anche perché vari idonei erano già stati chiamati per scorrimento della stessa graduatoria, e lamentava che, invece di continuare a utilizzare quella graduatoria, le amministrazioni avevano indetto un nuovo concorso per posti di profilo simile ma non identico. Davanti al tribunale del lavoro chiedeva l'accertamento dell'identità tra i due profili, la dichiarazione dell'obbligo di assunzione per scorrimento della graduatoria e il risarcimento del danno per violazione dei doveri di correttezza e buona fede. In sede di regolamento preventivo di giurisdizione sosteneva che la controversia appartenesse al giudice ordinario, perché la pretesa riguardava il diritto soggettivo all'assunzione e la disapplicazione del nuovo bando illegittimo. Le amministrazioni controricorrenti eccepivano invece la giurisdizione del giudice amministrativo e una di esse deduceva anche abuso del processo per la contemporanea proposizione di azioni davanti a giudice ordinario e TAR.

La decisione

La Corte ha escluso l'abuso del processo, ritenendo ammissibile il regolamento preventivo di giurisdizione anche quando proposto dall'attore per chiarire in via definitiva i limiti esterni della giurisdizione. Nel merito, ha stabilito che la controversia non riguarda il mero diritto soggettivo allo scorrimento di una graduatoria già utilizzata o che l'amministrazione abbia deciso di utilizzare, ma investe la scelta dell'amministrazione di bandire un nuovo concorso anziché attingere a una graduatoria precedente. Tale scelta è espressione di potere autoritativo e incide su un interesse legittimo, con conseguente giurisdizione del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 7 c.p.a. e dell'art. 63, comma 4, d.lgs. 165/2001. Il regolamento è stato quindi deciso nel senso della giurisdizione amministrativa, con rimessione al giudice amministrativo anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 41 c.p.c.

    regolamento preventivo di giurisdizione

    può essere proposto anche dall'attore quando vi siano ragionevoli dubbi sui limiti esterni della giurisdizione del giudice adito, per una decisione definitiva delle Sezioni Unite

  • art. 380-ter c.p.c.

    richiamato per le conclusioni scritte del P.G. nel procedimento camerale

  • art. 91, comma 4, D.lgs. 267/2000

    invocato dal ricorrente a fondamento del preteso diritto allo scorrimento della graduatoria

  • art. 35, comma 4, D.lgs. 165/2001

    invocato dal ricorrente a fondamento del preteso diritto allo scorrimento della graduatoria

  • art. 4 D.L. 101/2013

    invocato dal ricorrente a fondamento del preteso diritto allo scorrimento della graduatoria

  • art. 1175 c.c.

    richiamato dal ricorrente per dedurre la violazione dei doveri di correttezza

  • art. 63, quarto comma, d.lgs. 165/2001

    indica la giurisdizione amministrativa quando la controversia investe l'esercizio del potere amministrativo e la posizione è di interesse legittimo

  • art. 7, primo comma, d.lgs. 104/2010

    Sono devolute alla giurisdizione amministrativa le controversie, nelle quali si faccia questione di interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, di diritti soggettivi, concernenti l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni

    la domanda è devoluta al giudice amministrativo quando investe la scelta autoritativa della pubblica amministrazione sulla modalità di copertura dei posti

Massime di principio

  • Nel pubblico impiego privatizzato, la domanda del candidato utilmente collocato in graduatoria volta a ottenere l'assunzione per scorrimento appartiene al giudice ordinario solo quando si faccia valere un diritto soggettivo all'assunzione sorto per effetto della decisione dell'amministrazione di utilizzare quella graduatoria.
  • Se la pretesa mira invece a contestare la scelta della pubblica amministrazione di indire un nuovo concorso o di coprire diversamente i posti vacanti anziché scorrere la graduatoria precedente, la controversia riguarda l'esercizio del potere amministrativo e spetta al giudice amministrativo.
  • Il regolamento preventivo di giurisdizione può essere proposto anche dall'attore per ottenere una pronuncia definitiva sui limiti della giurisdizione, quando vi siano dubbi ragionevoli e un concreto interesse alla concentrazione della tutela.
  • Non integra, di per sé, abuso del processo la proposizione cautelativa di iniziative parallele davanti a giudici diversi quando la parte miri a individuare il giudice munito di giurisdizione e non a moltiplicare indebitamente domande identiche.
  • La giurisdizione ordinaria sullo scorrimento presuppone che l'amministrazione abbia già assunto la determinazione di attingere alla graduatoria; in assenza di tale scelta, la contestazione della diversa modalità di copertura del posto resta censura di legittimità dell'azione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneImpugnazioniLavoro a termine
RamiProcesso civileLavoro
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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