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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22554/2022 del 19/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di liquidazione emesso in relazione a un contratto di compravendita di un terreno qualificato come edificabile, con revoca dell'agevolazione prevista dalla legge regionale siciliana n. 2 del 2002, art. 60. La Commissione tributaria provinciale aveva annullato l'atto; la Commissione tributaria regionale, in appello dell'Agenzia delle Entrate, ha riformato la decisione ritenendo che l'agevolazione non spettasse perché, oltre alla natura agricola dei terreni, era necessario anche il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi di cui alla legge n. 604 del 1954, art. 2, requisiti che la società non possedeva. La società ha proposto ricorso per cassazione con quattro motivi: 1) violazione della normativa regionale siciliana e delle norme costituzionali, sostenendo che l'agevolazione fosse una misura fiscale generale applicabile ai soli terreni agricoli, senza richiedere i requisiti della legge del 1954; 2) omessa pronuncia sull'eccezione di inammissibilità dell'appello e su ulteriori eccezioni relative alla scusabilità dell'errore e alla concreta inedificabilità del terreno; 3) violazione del giudicato e delle norme sul passaggio in giudicato della sentenza di primo grado; 4) violazione delle norme sulle spese di lite per erronea applicazione del principio di soccombenza.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, dichiarando assorbiti gli altri. Ha interpretato la disciplina regionale nel senso che l'agevolazione fiscale si applica agli atti traslativi aventi ad oggetto terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici vigenti alla data dell'atto e relative pertinenze, senza richiedere i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge n. 604 del 1954, art. 2, utilizzato solo per individuare le tipologie di atti agevolati. Poiché i terreni in causa risultavano agricoli secondo la disciplina urbanistica applicabile, la sentenza d'appello è stata cassata e la causa è stata decisa nel merito con accoglimento del ricorso originario della contribuente. Le spese dei gradi di merito sono state compensate, mentre l'Agenzia delle Entrate è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    primo motivo; secondo, terzo e quarto motivo formulati ai sensi della stessa norma

    è stato utilizzato per denunciare violazioni di legge in cassazione

  • L. Regione Sicilia 26 marzo 2002, n. 2, art. 60

    "Al fine di favorire la ricomposizione fondiaria..."

    norma agevolativa regionale; la Corte la legge come riferita ai terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici vigenti alla data dell'atto

  • L. Regione Sicilia 16 aprile 2003, n. 4, art. 99

    "Alle agevolazioni di cui all'articolo 60... deve riconoscersi la natura di misura fiscale di carattere generale..."

    prima interpretazione autentica che qualifica la misura come fiscale generale

  • L. Regione Sicilia 22 dicembre 2005, n. 19, art. 20, comma 15

    "Le agevolazioni ... si applicano ... alla sola condizione che abbiano ad oggetto terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici vigenti..."

    interpretazione autentica decisiva: l'agevolazione spetta solo per terreni agricoli e loro pertinenze; il rinvio alla legge n. 604 del 1954 vale solo per identificare gli atti agevolati

  • L. 6 agosto 1954, n. 604, art. 1

    rinvio contenuto nella disciplina regionale

    richiamata solo per individuare le tipologie di atti agevolati

  • L. 6 agosto 1954, n. 604, art. 2

    requisiti soggettivi ed oggettivi invocati dall'Amministrazione

    la Corte esclude che tali requisiti siano necessari per l'agevolazione regionale in esame

  • Statuto della Regione Siciliana, artt. 14, 17 e 36

    invocati dalla ricorrente a sostegno della censura sulla disciplina regionale

  • art. 116 Cost.

    invocato dalla ricorrente

  • art. 119 Cost.

    invocato dalla ricorrente

  • art. 112 c.p.c.

    invocato per omessa pronuncia su eccezioni processuali

  • art. 2909 c.c.

    invocato per l'asserito giudicato interno

  • art. 324 c.p.c.

    invocato per il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado

  • art. 111 Cost.

    richiamato sia per il motivo sul giudicato sia per il principio della ragione più liquida e per la celerità del processo

  • art. 91 c.p.c.

    invocato per la censura sulle spese di lite

  • art. 276 c.p.c.

    richiamato nel passaggio sul principio della ragione più liquida

  • art. 24 Cost.

    richiamato insieme all'art. 111 Cost. a fondamento della ragione più liquida

Massime di principio

  • Quando una legge regionale contiene una disposizione di interpretazione autentica, il giudice deve attenersi al significato espressamente chiarito dal legislatore regionale, specie se la norma successiva precisa i presupposti dell'agevolazione e delimita il ruolo del rinvio alla legge statale.
  • Se la disposizione agevolativa prevede come unico presupposto oggettivo la natura agricola del terreno secondo gli strumenti urbanistici vigenti alla data dell'atto, non possono essere richiesti ulteriori requisiti soggettivi o oggettivi tratti da una legge richiamata solo per l'individuazione delle tipologie di atti agevolati.
  • Nel giudizio di legittimità, la Corte può decidere la causa sulla questione di più agevole e pronta soluzione, anche se logicamente subordinata, applicando il principio della ragione più liquida per esigenze di economia processuale.
  • La qualificazione urbanistica del bene al momento della stipula è decisiva per stabilire la spettanza dell'agevolazione fiscale sui trasferimenti di terreni agricoli.
  • Quando il ricorso per cassazione è accolto e non occorrono ulteriori accertamenti di fatto, la Corte può cassare la sentenza impugnata e decidere nel merito accogliendo l'originario ricorso della parte contribuente.

Come è indicizzato

MaterieAgevolazioni
RamiTributi
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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