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Sentenza

Sentenza del 18/05/2023 n. 13750 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Nel 2014 l'Agenzia, tramite Equitalia Nord, notificava a A.A. quattro cartelle di pagamento per IVA, IRES e IRAP (complessivi Euro 216.799.037,94), fondate su 14 avvisi di accertamento e atti sanzionatori per gli anni 2004-(...), notificati tra il 20/9/2013 e il 9/10/2013 presso la presunta residenza italiana ai sensi del D.P.R. 600/1973 art.60 lett. e). Il contribuente impugnava per difetto di notifica degli atti presupposti (asserita residena stabile in Gran Bretagna e mancata ricezione al domicilio inglese) e, nel merito, contestava l'addebito (estraneità alla frode carosello, carente prova di interposizione fittizia ed errata quantificazione). Equitalia notificava anche un preavviso di iscrizione ipotecaria su fondo patrimoniale; il contribuente impugnava anche tale atto. La CTR aveva riformato la sentenza di primo grado accogliendo il contribuente sul presupposto che alla data delle notifiche il contribuente risultava residente in Italia e che le notifiche erano state effettuate secondo le regole dell'irreperibilità assoluta (ma senza adeguate ricerche), ritenendole quindi inesistenti; dichiarava nulla anche l'iscrizione ipotecaria. L'Agenzia ricorreva per cassazione su quattro motivi; Equitalia proponeva ricorso incidentale condizionato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato nulla la memoria depositata da Agenzia delle entrate-Riscossione (ADER) per carenza di mandato rispetto all'originario intervento di Equitalia. Ha rigettato tre motivi del ricorso dell'Agenzia (in particolare quelli relativi alla presunta ultravpetizione e all'esame d'ufficio della natura di irreperibilità) e accolto il primo motivo: la CTR, pur avendo esaminato anche questioni di merito sollevate dal contribuente, si era limitata a dichiarare la nullità delle cartelle per vizio di notifica senza decidere sul merito nonostante il contribuente avesse espressamente chiesto l'annullamento anche degli avvisi presupposti. Le Sezioni Unite (cfr. principio consolidato) impongono che, se il contribuente ha contestato la pretesa nel merito e chiesto l'annullamento degli atti presupposti, il giudice deve pronunciarsi anche sul merito della pretesa e non limitarsi alla sola nullità formale. Conseguentemente la Cassazione ha cassato in parte la sentenza della CTR e ha rinviato per nuovo esame alla Corte territoriale di secondo grado della Lombardia in diversa composizione. Il ricorso incidentale di Equitalia è stato rigettato. Nulla per le spese (salvo precisazioni tecniche sul contributo unificato per l'incidentale).

Norme richiamate

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, comma 1, lett. e)

    Disciplina la notifica in caso di irreperibilità; la Corte ricorda che la procedura per irreperibilità assoluta può essere usata solo se il notificatore abbia effettuato e attestato specifiche ricerche che dimostrino il trasferimento in luogo sconosciuto; la mancanza di tali ricerche invalida la notifica.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, artt. 19 e 57

    art. 19 comma 3 citato nelle Sezioni Unite

    Principio secondo cui l'omessa notifica di un atto presupposto rende nullo l'atto consequenziale e il contribuente può impugnare solo l'atto consequenziale o anche gli atti presupposti; il giudice deve interpretare la domanda e decidere sul punto richiesto dal contribuente.

  • Codice di procedura civile, art. 112

    Obbligo del giudice di decidere su tutte le questioni controverse e sulle domande effettivamente proposte dalle parti; censurata l'omessa valutazione completa delle domande di merito da parte della CTR.

  • Codice di procedura civile, art. 140

    Norma sulla notifica per irreperibilità relativa/assoluta; richiamata nel dibattito sulle modalità corrette di notifica e sui presupposti della procedura.

  • Codice di procedura civile, art. 85

    Principio della perpetuatio dell'ufficio di difensore: l'originario soggetto difensore può proseguire la difesa fino alla sua sostituzione, ma il subentrante (ADER) deve avere mandato specifico per continuare l'attività difensiva.

  • Codice di procedura civile, art. 360 (rimedi per cassazione), nn. 3 e 4

    Base formale per i motivi di cassazione proposti dall'Agenzia; la Corte ha valutato fondatezza/infondatezza di tali censure rispetto al giudizio di merito.

  • D.L. n. 50/2017 art. 11 comma 9 conv. L. n. 96/2017

    Rilevato ai fini della tempestività del ricorso incidentale di Equitalia (sospensione dei termini processuali e momento della notifica rispetto all'estinzione di Equitalia e subentro di ADER).

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater

    Riferimento tecnico sul contributo unificato in caso di ricorso incidentale: la Corte dà atto dei presupposti per un eventuale versamento aggiuntivo da parte dell'istante incidentale.

  • Giurisprudenza: Sezioni Unite Cass. 04/03/2008 n. 5791 e altre pronunce (es. Cass. n. 6788/2017; Cass. n. 33626/2022)

    Principi richiamati: sequenza procedimentale degli atti tributari e conseguenze dell'omessa notifica degli atti presupposti; anche la necessità di documentare le ricerche per dichiarare irreperibilità assoluta.

Massime di principio

  • Se il contribuente impugna una cartella facendo valere l'omessa notifica degli atti presupposti, può limitarsi a chiedere la nullità della cartella o impugnare anche gli atti presupposti: se ha fatto quest'ultima scelta il giudice deve decidere sul merito di quegli atti e non limitarsi ad una pronuncia formale sulla notifica.
  • La notifica per irreperibilità assoluta (procedura ex art. 60 lett. e DPR 600/1973) è ammissibile solo se il notificatore ha effettuato e attestato specifiche ricerche che giustifichino il trasferimento in luogo sconosciuto; la mera indicazione 'trasferito' senza ricerche non è sufficiente.
  • Quando il contribuente dichiara di essere residente all'estero e contesta la notifica fatta presso la residenza italiana, il giudice deve accertare la regolarità della notifica eseguita presso la residenza nazionale (non può ignorare la questione solo perché non era formulata in termini tecnici dalle parti).
  • Se il contribuente contesta nel merito la pretesa tributaria (es. fondatezza dell'accertamento), il vizio procedurale della notifica può diventare assorbente o irrilevante a seconda che il giudice ritenga o meno fondata la pretesa: il giudice di merito deve valutare entrambe le linee di doglianza.
  • Nel passaggio di funzioni tra enti (es. Equitalia -> ADER) il subentrante può rappresentare l'originario difensore solo se esiste un mandato specifico; altrimenti atti difensivi del successore possono essere nulli o inammissibili.
  • In Cassazione i motivi devono essere specifici e confrontarsi con la decisione impugnata; difetti di chiarezza o genericità possono determinare l'inammissibilità delle censure incidentali.

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