Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 6309/2021 del 08/03/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Bari n. 1054/2017 che aveva confermato la declaratoria di insussistenza del diritto del Maldari di procedere all'esecuzione dell'ordine di riassunzione contenuto nella sentenza n. 12679/2003 (riassunzione ovvero pagamento di quattro mensilità). Il ricorrente articolava cinque motivi: (1) censura sul presunto errore nell'affermare l'esistenza di "giudicato esterno" in relazione alla sentenza n.3054/2012; (2) vizio di motivazione e violazione delle norme cautelari (art. 618-bis c.2) riguardo il comportamento omissivo del datore di lavoro e l'ammissibilità dell'opposizione all'esecuzione; (3) violazione della disciplina fiscale (art. 6, 2° c., DPR 917/1986) sull'esenzione di somme risarcitorie; (4) ricorso all'art.1287 c.c. sostenendo che la somma percepita fosse un acconto e non estintivo dell'obbligo alternativo; (5) dedotta nullità di atti e comportamento elusivo dell'IRPES richiamando art.21-septies L.241/1990 e art.2909 c.c.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha condiviso la valutazione della Corte territoriale secondo cui si era formato giudicato esterno sulla consunzione del titolo esecutivo, in particolare con riferimento alla sentenza della Corte di Appello n.5292/2012 (e, successivamente, alla n.3054/2012 ritenuta divenuta autorità di cosa giudicata in seguito alla pronuncia della Cassazione n.28523/2017). La Corte ha ritenuto che le censure non attaccassero la statuizione centrale circa il giudicato esterno e che il giudice dell'esecuzione non possa modificare la portata del titolo esecutivo. Ricorrente condannato alle spese di giudizio e ad eventuale ulteriore contributo unificato ai sensi del DPR 115/2002 art.13.

Norme richiamate

  • art. 360 cod. proc. civ., comma 1, n. 3 e n. 5

    Viene richiamata come base delle censure in cassazione (vizi di motivazione e interpretazione della legge); la Corte ha ritenuto tali censure insufficienti per superare l'ostacolo del giudicato esterno

  • art. 324 cod. proc. civ.

    Richiamato dal ricorrente in relazione al presunto errore sul giudicato; la Corte ha ritenuto corretta l'affermazione del giudicato esterno da parte del giudice di merito

  • art. 618-bis cod. proc. civ., comma 2 (modificato dalla L. 52/2006)

    Norma relativa a provvedimenti cautelari in materia esecutiva: il ricorrente lamentava omissioni sul provvedimento cautelare e sul comportamento del datore di lavoro, ma la Corte ha ritenuto irrilevante tale doglianza rispetto al giudicato esterno che consuma il titolo

  • art. 6, secondo comma, DPR 917/1986

    Norma fiscale sull'esenzione delle somme risarcitorie: il motivo non ha inciso sulla valutazione della Corte circa la formazione del giudicato esterno e l'irrilevanza ai fini dell'esecuzione

  • art. 1287 cod. civ.

    Richiamato in relazione alla presunta facoltà del creditore/lavoratore di scegliere tra le prestazioni alternative; la Corte ha dato rilievo al fatto che l'accettazione di somme e pronunce successive avevano esaurito l'efficacia esecutiva del titolo

  • art. 1285 cod. civ.

    Richiamato dal ricorrente nel contesto delle obbligazioni alternative; la Corte non ha ritenuto che gli atti contestati abbiano lasciato integro il diritto all'adempimento alternativo oggetto del titolo

  • art. 21-septies L. 241/1990, comma 2

    Invocato in ordine alla nullità di atti amministrativi e comportamento elusivo del datore pubblico: la Corte non ha accolto la tesi che tali atti abbiano impedito il formarsi del giudicato esterno

  • art. 2909 cod. civ.

    Richiamato per la rilevanza della nullità degli atti in ipotesi di elusione del giudicato: il giudice ha ritenuto che le questioni fossero precluse dal giudicato formatosi

  • art. 13 DPR 115/2002, comma 1 quater

    Norma sul contributo unificato: la Corte ha disposto l'eventuale versamento da parte del ricorrente dell'ulteriore importo previsto in caso di inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • Verificare sempre la presenza di "giudicato esterno" (pronunce successive della stessa materia che hanno formato autorità di cosa giudicata) prima di agire in esecuzione: se è formato, il titolo esecutivo può risultare "consunto" e l'esecuzione preclusa
  • L'accettazione da parte del lavoratore di somme a titolo indennitario o atti successivi che disciplinano la materia possono escludere l'efficacia del titolo originario a fini esecutivi (attenzione alla qualificazione dell'operazione come pagamento estintivo o acconto)
  • Il giudice dell'esecuzione non può modificare la portata del titolo esecutivo: le questioni sulla natura del titolo o sulla scelta tra prestazioni alternative devono essere decise nel giudizio di merito o tramite i rimedi previsti, non in sede esecutiva
  • Le censure di vizio di motivazione devono essere dirette ad incidere sulla statuizione essenziale che impedisce il proseguimento dell'azione; se la corte ritiene formato il giudicato esterno le doglianze strumentali rischiano l'inammissibilità
  • Se si contesta la nullità di atti amministrativi o comportamenti elusivi, è necessario proporre i rimedi processuali adeguati e tempestivi: l'eccezione potrebbe essere preclusa se già decisa con efficacia di giudicato
  • Considerare i rischi economici di un ricorso in cassazione in caso di esito negativo (conseguenze sulle spese e sul contributo unificato)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.