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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 6308/2021 del 08/03/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della risoluzione anticipata/non riconferma dell'incarico dirigenziale conferito all'Aloi (dirigente del Settore Operativo Trasporti). L'Aloi chiedeva la declaratoria di illegittimità della cessazione anticipata e il risarcimento dei danni (retribuzioni sino alla scadenza del contratto, indennità di risultato, TFR, danno morale e d'immagine). La Regione eccepiva la nullità dei contratti per mancata motivazione e per l'assenza dei requisiti richiesti dalla normativa regionale (L.R. Calabria n.31/2002 e sue modifiche) e dallo statale (art.19 c.6 d.lgs. n.165/2001), sostenendo che l'Aloi non fosse parte del ruolo dirigenziale e non possedesse i requisiti di specializzazione/esperienza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso dell'Aloi: ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse applicato norme e requisiti più gravosi non vigenti ratione temporis e avesse dichiarato la nullità dei contratti per mancata motivazione e per assenza di requisiti che, al momento della nomina (2003-2004), non erano prescritti nella forma invocata. In particolare, la Cassazione ha stabilito che le disposizioni applicabili ratione temporis (art.10 commi 4 e 4-bis L.R. Calabria n.31/2002 nel testo modificato dalla L.R. n.39/2002 e l'art.19 c.6 d.lgs. n.165/2001 nel testo previgente alle modifiche del 2009) non imponevano l'obbligo di "fornire esplicita motivazione" né richiedevano che la professionalità dell'incaricando fosse "non rinvenibile nei ruoli dell'Amministrazione" o che fosse necessariamente accompagnata da titoli di specializzazione post-universitaria. Di conseguenza, la Cassazione ha cassato la sentenza della Corte d'Appello nella parte relativa alla dichiarazione di nullità e ha rimesso la causa alla Corte d'Appello di Catanzaro in diversa composizione per l'applicazione dei principi di diritto enunciati e per decidere sulle ulteriori questioni processuali (compenso spese di legittimità). Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • L.R. Calabria 7 agosto 2002 n. 31 art. 10 commi 4 e 4-bis

    Il Presidente della Giunta regionale può conferire incarichi in funzione dirigenziale... Tutti i predetti incarichi possono essere conferiti a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale in possesso dei requisiti stabiliti dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, così come modificato dalla Legge 15 luglio 2002, n. 145

    Nel testo applicabile ratione temporis la norma regionale richiamava i requisiti statali ma non imponeva l'obbligo di motivazione formale né la condizione della "inesistenza" di professionalità interne quale presupposto per l'affidamento a soggetti esterni.

  • D.lgs. 30 marzo 2001 n. 165 art. 19 comma 6 (testo previgente alle modifiche del 2009)

    Tali incarichi sono conferiti a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, che abbiano svolto attività... con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale... ovvero da concrete esperienze di lavoro maturate... o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.

    Il requisito della "particolare e comprovata qualificazione" è indicato in termini alternativi: non richiede necessariamente post‑laurea o l'assenza di professionalità interne; pertanto la sua valutazione è ampia e alternativa.

  • D.lgs. 27 ottobre 2009 n. 150 (art. 40 c.1 lett. e/f) - modifica dell'art.19 c.6

    Tali incarichi sono conferiti, fornendone esplicita motivazione, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell'Amministrazione...

    La modifica introdotta nel 2009 ha imposto l'obbligo di motivazione esplicita e la condizione che la qualificazione non sia rinvenibile nei ruoli dell'amministrazione; tuttavia questa disposizione non era applicabile ratione temporis alle nomine del 2003-2004.

  • Corte Costituzionale sent. n. 233/2006

    Richiamata in merito ai limiti di compatibilità delle norme regionali con i principi costituzionali relativamente agli incarichi dirigenziali apicali; la sentenza è stata utilizzata dal primo giudice per questioni diverse dalla decisione di legittimità qui esaminata.

Massime di principio

  • Per dichiarare la nullità di un contratto di lavoro privatizzato con la Pubblica Amministrazione occorre la violazione di norme imperative concernenti la validità del contratto (art.1418 c.c.); la mera carenza di motivazione o l'inosservanza di principi di correttezza/imparzialità non comportano automaticamente nullità, salvo che la legge preveda espressamente la sanzione della nullità.
  • Le norme da applicare vanno valutate ratione temporis: norme o requisiti introdotti successivamente alla nomina non possono essere usati retroattivamente per dichiarare la nullità di atti antecedenti.
  • Quando la legge statale o regionale prevede requisiti per l'affidamento di incarichi a soggetti esterni, occorre verificare se tali requisiti siano alternativi (più modalità per dimostrare la qualificazione) o cumulativi; se alternativi, l'esistenza di almeno uno degli elementi indicati può essere sufficiente.
  • L'obbligo di motivazione formale dell'affidamento di incarichi a esterni, e la condizione che la professionalità non sia rinvenibile nei ruoli interni, sono prescrizioni introdotte espressamente con la riforma del 2009; prima di quella data la loro assenza non doveva automaticamente determinare la nullità del contratto.
  • In situazioni analoghe, il sindacato giudiziale dovrà distinguere tra illegittimità che determina nullità e violazioni che possono dar luogo a responsabilità amministrativa, disciplinare o risarcitoria, valutando attentamente la disciplina vigente al momento dell'atto.

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