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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08430/2023 del 23/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente locale)

La controversia

La controversia riguardava il diniego di rimborso dell'IMU corrisposta per l'anno 2012 in relazione a un immobile concesso in locazione finanziaria e successivamente oggetto di risoluzione per inadempimento. La contribuente sosteneva che, ai fini dell'IMU, la soggettività passiva dovesse permanere in capo all'utilizzatore del leasing solo fino alla riconsegna del bene, sicché, in assenza di restituzione, il tributo non sarebbe stato dovuto o comunque sarebbe spettato il rimborso. Deduceva quindi violazione e falsa applicazione del d.lgs. n. 23 del 2011, artt. 8 e 9, comma 1, e della l. n. 147 del 2013, art. 1, comma 672, assumendo che il dato normativo, anche alla luce della disciplina TASI e delle istruzioni ministeriali, imponesse di far cessare la soggettività passiva solo con la riconsegna del bene da parte dell'utilizzatore.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato il motivo e ha rigettato il ricorso. Ha affermato la continuità dell'orientamento secondo cui, nel leasing immobiliare, l'obbligazione IMU grava sull'utilizzatore dalla stipula del contratto e cessa con la scadenza senza riscatto oppure con la risoluzione del contratto, non rilevando la mancata riconsegna del bene. Ha inoltre osservato che la disciplina TASI non è utilizzabile come criterio interpretativo della previgente disciplina IMU, trattandosi di tributi con diversa natura e diverso presupposto. Ha compensato integralmente le spese per il progressivo consolidarsi della giurisprudenza e ha dato atto dell'obbligo, per la ricorrente, di versare l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel leasing immobiliare, ai fini dell'IMU, la soggettività passiva dell'utilizzatore nasce con la stipula del contratto e cessa con la scadenza senza riscatto o con la risoluzione, non già con la materiale riconsegna del bene.
  • La disciplina introdotta per la TASI non può essere utilizzata come chiave interpretativa della previgente disciplina IMU quando il legislatore abbia contestualmente salvaguardato quest'ultima e i tributi abbiano diverso presupposto impositivo.
  • Le istruzioni amministrative sulla compilazione delle dichiarazioni fiscali non hanno valore interpretativo vincolante della norma tributaria.
  • Il progressivo consolidarsi di un orientamento giurisprudenziale può giustificare la compensazione integrale delle spese di lite, pur in caso di rigetto del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRimborsiAccertamento
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

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