LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeProvvedimento finanziario pluriennale per il 2014-2016. Definisce saldi di bilancio, risorse per Fondo sviluppo e coesione e aree interne, finanzia interventi per imprese, agricoltura, export, infrastrutture, sicurezza e ambiente, istituisce il Sistema nazionale di garanzia e disciplina il deposito del prezzo presso il notaio. Numerosi stanziamenti riguardano esclusivamente il 2014-2016; diverse disposizioni risultano successivamente abrogate o modificate.
Legge di stabilità 2014: finanza pubblica, sviluppo, garanzie e misure economiche
Legge di stabilità 2014: finanza pubblica e misure per lo sviluppo
Il provvedimento definisce gli equilibri finanziari dello Stato per il triennio 2014-2016 e introduce una pluralità di interventi in materia di coesione territoriale, sostegno alle imprese, agricoltura, garanzie, infrastrutture, sicurezza e attività notarile. Il testo fornito contiene anche disposizioni successivamente abrogate, soppresse o modificate.
Saldi di finanza pubblica e trasferimenti previdenziali
I livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario, in termini di competenza, sono stabiliti per gli anni 2014, 2015 e 2016 nell’allegato 1. Il ricorso al mercato è considerato al netto delle operazioni dirette al rimborso anticipato o alla ristrutturazione di passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato.
Per il 2014 sono determinati gli adeguamenti degli importi dei trasferimenti dovuti dallo Stato alle gestioni previdenziali indicate dalla normativa richiamata. Gli importi sono ripartiti mediante il procedimento previsto dall’articolo 14 della legge n. 241/1990 e comprendono somme destinate, prima del riparto, a specifiche gestioni:
- coltivatori diretti, mezzadri e coloni, per il completamento dell’assunzione statale degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici liquidati anteriormente al 1° gennaio 1989;
- gestione speciale minatori;
- gestione speciale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo già iscritti all’ENPALS.
Sono inoltre considerati maggiori oneri relativi al 2012 per interventi di sostegno della maternità e della paternità, nonché somme accantonate e non utilizzate presso la gestione interessata. Le anticipazioni di bilancio concesse negli esercizi anteriori al 2012 per garantire le prestazioni dell’INPDAP sono considerate definitive ed eliminate dalla contabilità prevista dalla normativa di riferimento.
Fondo per lo sviluppo e la coesione e aree interne
Per il periodo di programmazione 2014-2020 la dotazione aggiuntiva del Fondo per lo sviluppo e la coesione è determinata in 54.810 milioni di euro. Le risorse devono essere destinate esclusivamente a interventi di sviluppo, anche ambientale, secondo una ripartizione dell’80% alle aree del Mezzogiorno e del 20% alle aree del Centro-Nord.
È iscritta in bilancio, per la quota dell’80%, la seguente articolazione iniziale:
- 50 milioni di euro per il 2014;
- 500 milioni di euro per il 2015;
- 1.000 milioni di euro per il 2016.
Per gli anni successivi la quota annuale è determinata secondo la disciplina generale della legge di contabilità e finanza pubblica.
Il CIPE deve assegnare 25 milioni di euro, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, per l’attuazione dell’accordo di programma relativo alla messa in sicurezza e bonifica del sito di interesse nazionale di Brindisi. Il Ministero dell’ambiente deve presentare al CIPE una relazione semestrale sullo stato di attuazione.
Per la strategia nazionale sulle aree interne sono autorizzate risorse pari a 3 milioni di euro per il 2014 e 43,5 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Le somme finanziano interventi pilota destinati prioritariamente al riequilibrio dei servizi di base, con riferimento a:
- trasporto pubblico locale, compreso l’utilizzo di veicoli a trazione elettrica;
- istruzione;
- servizi socio-sanitari.
Gli interventi sono attuati mediante cooperazione tra i livelli istituzionali interessati e secondo i criteri dell’Accordo di partenariato. Nelle more dell’adozione della delibera attuativa, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, la cooperazione può avvenire tramite accordi di programma quadro.
Entro il 30 settembre di ogni anno devono essere presentati al CIPE i risultati degli interventi pilota, ai fini della valutazione di eventuali rifinanziamenti.
Personale per la gestione dei fondi europei
È autorizzata l’assunzione a tempo indeterminato di un massimo di 120 unità altamente qualificate, appartenenti all’area terza, presso la Presidenza del Consiglio, i Ministeri e l’Agenzia per la coesione territoriale. Le assunzioni sono subordinate al previo esperimento delle procedure di mobilità previste dalla normativa vigente.
Il personale deve svolgere esclusivamente funzioni specialistiche connesse alla gestione, al coordinamento, al monitoraggio e al controllo degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali europei e non può essere destinato ad attività diverse.
Gli oneri sono quantificati in 5.520.000 euro annui a decorrere dal 2014. Per il 2014 e il 2015 sono coperti mediante risorse di assistenza tecnica dei programmi operativi 2014-2020 e del Programma operativo governance e assistenza tecnica; dal 2016 la copertura avviene mediante riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica.
Sostegno a imprese, ricerca, export e internazionalizzazione
Sono stanziate risorse per finanziamenti agevolati e strumenti di sviluppo produttivo:
- 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 e 100 milioni per il 2016 per i contratti di sviluppo;
- destinazione del 50% dei contratti di sviluppo al settore industriale, compresa la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e ittici, e del restante 50% al settore turistico;
- incremento del Fondo per la crescita sostenibile di 100 milioni nel 2014 e 50 milioni nel 2015;
- incremento di 50 milioni nel 2014 del fondo rotativo per l’internazionalizzazione, con possibilità di destinare fino al 40% alle imprese agroalimentari aggregate per la promozione e il consolidamento sui mercati esteri;
- contributo di 2 milioni per il 2014 all’ISNART per la promozione e certificazione del marchio “Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel mondo”;
- trasferimento di 200 milioni nel 2014 al fondo destinato al credito all’esportazione e all’internazionalizzazione del sistema produttivo.
Le restituzioni dei finanziamenti concessi alle imprese ai sensi della legge n. 808/1985 devono essere versate al bilancio dello Stato e riassegnate, per la parte eccedente 15 milioni di euro, alle finalità della medesima legge. Tali risorse non possono essere destinate al programma F-35 Lightning II-JSF.
È inoltre destinato 1 milione di euro all’Agenzia ICE, per il 2014, per percorsi formativi e borse di studio rivolti a giovani dei Paesi extraeuropei del bacino del Mediterraneo, finalizzati all’avvio di piccole attività imprenditoriali nei Paesi di origine.
Agricoltura e imprenditoria giovanile
Gli interventi per l’accesso al mercato dei capitali devono essere prioritariamente rivolti a giovani imprenditori agricoli e ittici di età compresa tra 18 e 40 anni.
Una quota minima del 20% dei terreni agricoli o a vocazione agricola destinati alle operazioni previste dalla normativa richiamata è riservata alla locazione, con preferenza per l’imprenditoria giovanile agricola.
I beni agricoli e a vocazione agricola possono formare oggetto di operazioni di riordino fondiario finalizzate allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. Alla scadenza delle procedure di assegnazione, qualora abbiano manifestato interesse giovani imprenditori agricoli tra 18 e 40 anni, l’assegnazione avviene al canone base indicato nell’avviso o nel bando; in caso di pluralità di richieste si procede mediante sorteggio.
Il testo dispone inoltre la riattivazione di specifiche agevolazioni fiscali per società agricole previste dalla legislazione del 2006, accompagnata da riduzioni dell’autorizzazione di spesa per 32,8 milioni nel 2015 e 43,7 milioni annui dal 2016.
Industria navale, difesa e sicurezza
Sono autorizzati contributi ventennali per il consolidamento dell’industria navalmeccanica ad alta tecnologia e per il mantenimento delle capacità marittime nazionali:
- 40 milioni annui dal 2014;
- 110 milioni annui dal 2015;
- 140 milioni annui dal 2016.
Per programmi di ricerca e sviluppo nel settore aeronautico sono previsti contributi ventennali di 30 milioni annui dal 2014 e 10 milioni annui dal 2015; per progetti innovativi nel settore navale avviati nel 2012 e nel 2013 è previsto un contributo ventennale di 5 milioni annui dal 2014. Una parte della disciplina è stata successivamente soppressa.
Il Ministro della difesa deve riferire sullo sviluppo bilanciato delle componenti dello strumento militare e le competenti Commissioni parlamentari esprimono il proprio parere sull’impiego dei fondi indicati.
Per la prosecuzione della rete nazionale standard Te.T.Ra. delle Forze di polizia sono autorizzati 30 milioni per il 2014 e 70 milioni annui per ciascuno degli anni dal 2015 al 2020.
Sistema nazionale di garanzia e accesso al credito
È istituito il Sistema nazionale di garanzia, diretto a riordinare gli strumenti pubblici di garanzia, migliorare l’utilizzo delle risorse e contenere gli impatti sulla finanza pubblica. Il sistema comprende il Fondo di garanzia per le PMI, una sezione speciale per ricerca e innovazione e il Fondo di garanzia per la prima casa.
Il Fondo di garanzia per le PMI è amministrato da un consiglio di gestione composto da rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero dell’economia e delle finanze, del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e della Conferenza Stato-Regioni. Con la costituzione del consiglio decade il precedente comitato di amministrazione.
La Sezione speciale “Progetti di ricerca e innovazione” ha una dotazione di 100 milioni di euro e concede, a titolo oneroso, garanzie sulle prime perdite di portafogli di progetti finanziati dalla BEI, per un ammontare minimo complessivo di 500 milioni di euro. Sono ammissibili grandi progetti di ricerca e innovazione industriale realizzati da imprese di qualsiasi dimensione, con particolare riguardo a PMI, reti e raggruppamenti di imprese.
Il Fondo di garanzia per la prima casa dispone di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. La garanzia, a prima richiesta e fino al 50% della quota capitale residua, riguarda mutui per l’acquisto, la ristrutturazione e il miglioramento dell’efficienza energetica di immobili destinati ad abitazione principale situati in Italia.
I beneficiari individuati dalla disposizione sono:
- giovani coppie;
- nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
- conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati;
- giovani che non abbiano compiuto 36 anni.
La garanzia è assistita dalla garanzia dello Stato quale garanzia di ultima istanza. Il Fondo precedente continua a operare fino all’adozione dei decreti attuativi che rendono operativo il nuovo Fondo. Nel testo riportato, per il 2026, il limite massimo degli impegni assumibili su base cumulata è indicato in 43 miliardi di euro.
È prevista anche una sezione speciale per garanzie, fino al 50% della quota capitale, su finanziamenti ai condomini destinati a interventi di efficientamento energetico. La dotazione indicata è di 10 milioni per il 2020 e 20 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023; per ogni finanziamento deve essere accantonato un importo non inferiore all’8% dell’importo garantito.
Confidi, PMI e garanzie pubbliche
La Cassa depositi e prestiti può acquistare titoli emessi nell’ambito di cartolarizzazioni aventi a oggetto crediti verso PMI, anche con garanzia dello Stato secondo criteri stabiliti dal Ministero dell’economia e delle finanze. Le eventuali escussioni sono poste a carico del Fondo di garanzia per le PMI.
Sono assegnati al Fondo di garanzia per le PMI 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, oltre a ulteriori 600 milioni mediante delibera CIPE, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione. Sono inoltre previste misure fino a 225 milioni di euro per favorire la crescita dimensionale, le aggregazioni, la digitalizzazione e l’efficientamento gestionale dei confidi.
Il sistema camerale destina 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 al sostegno dell’accesso al credito delle PMI mediante il rafforzamento dei confidi, senza aumento della misura annuale del diritto camerale.
Manifattura sostenibile e artigianato digitale
È istituito presso il Ministero dello sviluppo economico un fondo di 5 milioni di euro per il 2014 e 10 milioni per il 2015, destinato a imprese riunite almeno in cinque soggetti mediante ATI, RTI o reti di impresa.
I programmi, di durata almeno biennale, devono sviluppare attività innovative relative a manifattura sostenibile, artigianato digitale, software e hardware, modelli di vendita non convenzionali e collaborazione tra realtà produttive. Possono comprendere:
- centri di sviluppo di software e hardware open source;
- incubatori per realtà innovative dell’artigianato digitale;
- servizi di fabbricazione digitale per artigiani e microimprese;
- messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale;
- nuove realtà artigianali o reti manifatturiere basate su tali tecnologie.
Il Ministero deve emanare i criteri applicativi e trasmettere alle Camere, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, una relazione sugli effetti delle misure.
Locazioni abitative e tracciabilità dei pagamenti
Ai Comuni sono attribuite funzioni di monitoraggio sui contratti di locazione abitativa, anche mediante l’utilizzo delle informazioni contenute nel registro di anagrafe condominiale, al fine di contrastare l’evasione fiscale.
I canoni di locazione delle unità abitative, esclusi quelli relativi agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, devono essere corrisposti con modalità che escludano l’uso del contante e assicurino la tracciabilità, indipendentemente dall’importo. La tracciabilità rileva anche ai fini dell’asseverazione dei patti contrattuali necessaria per l’ottenimento di agevolazioni e detrazioni fiscali.
Garanzie per l’efficienza energetica degli enti pubblici
La Cassa depositi e prestiti può prestare garanzia sui finanziamenti relativi a interventi di incremento dell’efficienza energetica delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica, realizzati mediante partenariato pubblico-privato o società private appositamente costituite.
In caso di escussione, le somme possono essere trattenute dall’Agenzia delle entrate dai trasferimenti spettanti ai Comuni a titolo di IMU e alle Province a titolo di imposta sulle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli. Le modalità operative devono essere definite con decreto ministeriale.
Deposito del prezzo e conto dedicato del notaio
Il notaio o altro pubblico ufficiale deve versare su un conto corrente dedicato:
- i tributi di cui sia sostituto o responsabile d’imposta e le spese anticipate relative agli atti soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale;
- le somme affidate e soggette ad annotazione nel registro delle somme e dei valori;
- il prezzo o corrispettivo, o il saldo, relativo ad atti di trasferimento immobiliare o di diritti reali su immobili o aziende, quando una parte ne faccia richiesta e conferisca espresso incarico.
Nel caso del deposito del prezzo, il notaio deve rifiutare il proprio ministero se le parti non depositano previamente o contestualmente le somme necessarie per tributi, onorari e altre spese dell’atto, salvo il beneficio del gratuito patrocinio.
Le somme depositate costituiscono patrimonio separato, sono escluse dalla successione e dal regime patrimoniale familiare del notaio e sono impignorabili, così come il credito alla loro restituzione o pagamento.
Il notaio può utilizzare le somme relative a tributi e spese esclusivamente per gli scopi per cui sono state depositate. Per il prezzo relativo a trasferimenti immobiliari, lo svincolo avviene dopo la registrazione e la pubblicità dell’atto e dopo la verifica dell’assenza di ulteriori gravami o formalità pregiudizievoli. Se il pagamento è subordinato a una condizione o a una prestazione, lo svincolo avviene quando ne sia fornita la prova secondo le modalità previste dall’atto o concordate dalle parti.
Il notaio può recuperare dal conto dedicato le somme anticipate con fondi propri e quelle versate che non rientrano tra i depositi obbligatori, previa redazione di un prospetto contabile.
Gli interessi maturati sulle somme depositate, al netto di spese e imposte, sono destinati al rifinanziamento di fondi di credito agevolato per finanziamenti alle PMI. Le modalità devono essere definite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Il Consiglio nazionale del notariato deve elaborare principi deontologici sulle migliori prassi per garantire adempimenti regolari, tempestivi e trasparenti.
Disposizioni abrogate o superate
Nel testo fornito risultano espressamente indicate diverse abrogazioni o soppressioni, tra cui i commi 7-11, il comma 22, il comma 33, il comma 60 e il comma 61, nonché il comma 64 e parti del comma 38. Alcune disposizioni sono state inoltre modificate da interventi normativi successivi, inclusa la disciplina del Fondo di garanzia per la prima casa e del deposito del prezzo notarile. Tali elementi riducono l’applicabilità attuale di alcune misure originarie, pur mantenendo rilievo storico e interpretativo per gli effetti prodotti nel periodo di vigenza.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa italiana, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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