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Cassazione Civile, Ordinanza n. 19441/2024 del 15/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La società ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a crediti erariali per l'anno d'imposta 2005, sostenendo che la cartella di pagamento presupposta non fosse stata ritualmente notificata. In particolare, ha dedotto che la notifica eseguita ai sensi dell'art. 140 c.p.c. non si era perfezionata perché mancava la prova della spedizione e/o della ricezione della raccomandata informativa contenente la comunicazione di avvenuto deposito (CAD), con conseguente violazione delle norme sulla notificazione, dell'art. 2697 c.c. per difetto di prova del fatto costitutivo del credito azionato, e delle norme sulla prescrizione. Ha inoltre contestato la valutazione delle prove sul luogo di domicilio fiscale/sede legale e ha dedotto, in via subordinata, la prescrizione decennale o breve dei crediti e delle sanzioni/interessi, assumendo che non vi fossero stati validi atti interruttivi.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo fondato il rilievo sulla mancata prova del perfezionamento della notifica della cartella presupposta per assenza della prova della raccomandata informativa/CAD. Ha dichiarato assorbiti gli altri motivi. Ha quindi cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso originario della società contro l'intimazione di pagamento. Le spese del giudizio di legittimità sono state compensate integralmente, in ragione dell'evoluzione giurisprudenziale culminata nella sentenza delle Sezioni Unite n. 10012/2021.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In caso di notifica di un atto impositivo o processuale effettuata con le forme dell'irreperibilità relativa, la prova del perfezionamento della notificazione non può essere desunta dalla sola spedizione della raccomandata informativa, ma richiede la produzione dell'avviso di ricevimento della CAD, dal quale il giudice possa verificare la sorte concreta della spedizione.
  • La disciplina della notifica ex art. 140 c.p.c. e quella della notificazione postale degli atti previsti dalla L. n. 890/1982 sono accomunate dalla medesima ratio: assicurare al destinatario una ragionevole possibilità di conoscenza dell'atto e bilanciare tale esigenza con quelle del notificante in un'ottica costituzionalmente orientata.
  • Quando la prova della ricezione effettiva o legale della raccomandata informativa manchi, la notificazione non può ritenersi perfezionata e grava sul notificante l'onere di rinnovarla; in difetto, l'atto presupposto non può essere utilmente posto a base dell'azione esecutiva o della riscossione.
  • Nei giudizi relativi alla riscossione tributaria, la mancata prova della rituale notificazione dell'atto presupposto incide sulla validità della pretesa azionata e può determinare l'accoglimento dell'impugnazione contro l'intimazione di pagamento.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioNotificazioniProveImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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