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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26994/2022 del 14/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha emesso due avvisi di accertamento per IRES, IVA e IRAP relativi all'anno d'imposta 2008, contestando a una società operante in prevalenza con l'estero la deducibilità di costi derivanti da rapporti infragruppo con soggetti non residenti, in particolare in relazione a operazioni con controparti ubicate in Paesi a fiscalità privilegiata. La CTP aveva accolto i ricorsi della contribuente, ritenendo provata l'effettività delle operazioni e l'interesse economico sottostante; la CTR aveva poi rigettato l'appello dell'Ufficio. In cassazione l'Agenzia ha dedotto: 1) nullità della sentenza d'appello per motivazione apparente, ai sensi dell'art. 36, comma 2, lett. d), D.Lgs. 546/1992 e art. 360, n. 4, c.p.c.; 2) violazione dell'art. 110, commi 10 e 11, T.U.I.R. e falsa applicazione dell'art. 109 T.U.I.R., per non avere la CTR verificato puntualmente i presupposti delle c.d. esimenti e la idoneità della documentazione prodotta a provarli.

La decisione

La Corte ha escluso l'inammissibilità prospettata dalla controricorrente e ha rigettato entrambi i motivi di ricorso. Ha ritenuto che la sentenza della CTR non fosse affetta da motivazione apparente, poiché il ragionamento decisorio era percepibile e sorretto dall'esame della documentazione prodotta. Quanto al merito, ha ribadito che, per i costi relativi a operazioni con soggetti localizzati in Stati a fiscalità privilegiata, la deducibilità richiede la prova dell'effettiva operatività dell'impresa estera oppure dell'effettivo interesse economico dell'operazione e della sua concreta esecuzione; nel caso concreto la CTR aveva correttamente valorizzato la documentazione e ritenuto integrati tali requisiti. Il ricorso è stato quindi respinto integralmente; le spese sono state compensate e non è stato applicato l'ulteriore contributo unificato per la P.A. soccombente difesa dall'Avvocatura dello Stato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La motivazione è apparente solo quando, pur esistendo graficamente, non consente di comprendere il fondamento della decisione e l'iter logico seguito dal giudice; non basta un dissenso sulla sua sintesi o completezza se il percorso argomentativo è comunque percepibile.
  • In tema di costi dedotti per operazioni con soggetti residenti in Stati a fiscalità privilegiata, la deducibilità non discende automaticamente dall'inerenza, ma richiede la prova dell'effettiva operatività del fornitore estero oppure dell'effettivo interesse economico dell'operazione e della sua concreta esecuzione.
  • Quando il giudice di merito valorizza documentazione specifica e ne ricava la prova dei requisiti di deducibilità, la censura di violazione di legge non può ridursi a una diversa lettura del materiale istruttorio se la decisione mostra di avere effettivamente esaminato le prove offerte.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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