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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 26394/2023 del 12/09/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'Agenzia contestava l'iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie delle azioni ENI per l'anno d'imposta 2007, ritenendola fittizia e finalizzata ad ottenere indebitamente il regime di participation exemption (art. 87 DPR 917/1986). L'Ufficio inoltre accertava una maggiore IRES di €1.296.819 e irrogava sanzioni. La contribuente sosteneva che le azioni fossero state iscritte correttamente come investimento durevole e che gli elementi posti a fondamento della presunzione di elusione non avessero i requisiti di gravità, precisione e concordanza; impugnava inoltre la declaratoria di inammissibilità di alcune domande (annullamento sanzioni) e contestava profili di motivazione e vizio di sussunzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Finanziaria. Ha ritenuto legittima la valutazione della CTR secondo cui, alla luce di plurimi elementi (acquisto delle azioni nel 2005, cessione di opzioni call nel 2006, esercizio delle opzioni con conseguente vendita nel contesto di un mercato in crescita, mancanza di motivazione nella nota integrativa), risultava provato un programma elusivo volto a sfruttare il regime PEX. La Corte ha confermato che i fatti noti, pur successivi alla redazione del bilancio, potevano legittimamente essere utilizzati per desumere la volontà degli amministratori; ha dichiarato inammissibile o infondati vari motivi di cassazione, ha ritenuto legittima l'applicazione delle sanzioni e ha condannato la ricorrente alle spese.

Norme richiamate

  • art. 87 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    Il regime di participation exemption richiede, tra i presupposti, il possesso continuativo e la classificazione tra le immobilizzazioni finanziarie; la Corte ha ritenuto che tale regime non si applicasse se l'iscrizione era fittizia e finalizzata a ottenere un vantaggio fiscale indebito.

  • art. 2424-bis cod. civ.

    Stabilisce che le partecipazioni possono essere iscritte tra le immobilizzazioni se destinate ad essere utilizzate durevolmente; la Corte ha ritenuto che la destinazione durevole debba risultare dalla concreta intenzione amministrativa e dalla coerenza degli atti, anche se desunta da elementi successivi.

  • principio contabile OIC n. 20

    Definisce le immobilizzazioni finanziarie come titoli destinati per decisione degli organi amministrativi ad investimento durevole; l'assenza di motivazione nella nota integrativa e la circolarità degli atti sono stati valutati come indici contrari alla durevolezza.

  • art. 37-bis D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (disciplinante l'elusione fiscale)

    Utilizzato quale parametro per censurare operazioni ritenute elusive: la Corte ha applicato il principio che operazioni prive di valide ragioni economiche oltre che finalizzate ad ottenere un vantaggio fiscale possono essere considerate elusive e quindi inopponibili all'Amministrazione.

  • art. 6, comma 1, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (sanzioni amministrative tributarie)

    La Corte ha ritenuto legittima l'applicazione delle sanzioni quando l'iscrizione contabile errata ha determinato dichiarazione di un reddito imponibile inferiore; la richiesta di annullamento delle sanzioni è stata considerata, quanto a forma, inammissibile ma nel merito infondata.

  • art. 2729 cod. civ. (presunzioni)

    Riferimento ai requisiti delle presunzioni semplici (gravità, precisione, concordanza): la Corte ha confermato che il giudice di merito può utilizzare fatti noti, anche successivi, purché l'inferenza sia probabilmente convincente e soddisfi tali requisiti.

  • art. 2727 cod. civ.

    Collegato al tema delle prove e delle presunzioni; la Corte richiama la corretta applicazione dei principi probatori in sede di valutazione dei fatti.

  • art. 57, comma 1, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Norma processuale tributaria citata in relazione ai termini e all'ammissibilità delle impugnazioni: la Corte ha esaminato la questione dell'ammissibilità della domanda di annullamento delle sanzioni in appello.

  • art. 112 cod. proc. civ.

    Riferimento ai principi di economia processuale e alla disciplina delle impugnazioni; evocato in relazione alla dedotta inammissibilità di talune domande in appello.

  • art. 132 cod. proc. civ.

    Citato in ordine ai vizi di motivazione e alle modalità con cui devono essere formulate le censure in cassazione; la Corte ne ha valutato l'applicabilità ai motivi proposti.

  • art. 360 cod. proc. civ. (motivi di cassazione)

    Norma che elenca i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha valutato ciascun motivo secondo i parametri di legittimità, rilevando infondatezza o inammissibilità ove del caso.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Previsione sul contributo unificato per impugnazioni: la sentenza segnala l'obbligo, se dovuto, da parte della ricorrente.

Massime di principio

  • La qualificazione contabile di partecipazioni come immobilizzazioni richiede che la decisione degli organi amministrativi di destinazione durevole sia documentabile; in mancanza, elementi fattuali anche successivi al bilancio possono legittimamente integrare la prova contraria.
  • Per applicare il regime PEX è essenziale la reale durata dell'investimento; operazioni organizzate o temporanee (es. cessione di opzioni call funzionali a futura vendita) possono far venir meno i requisiti e determinare l'inapplicabilità dell'agevolazione.
  • Le presunzioni semplici si fondano sui requisiti di gravità, precisione e concordanza: il giudice di merito valuta la loro sussistenza con apprezzamenti di fatto difficilmente rimproverabili in cassazione salvo manifesta illogicità o contraddittorietà.
  • In sede di cassazione non è consentito rimettere in discussione la valutazione probatoria dei fatti di merito con mera riconsiderazione alternativa; la censura deve evidenziare errori giuridici o palese illogicità della motivazione.
  • Le contestazioni sulle sanzioni richiedono attenzione procedurale: nuove domande in appello possono essere considerate inammissibili, ma anche se ammesse vengono comunque esaminate nel merito; dichiarare una iscrizione contabile errata può giustificare l'applicazione delle sanzioni per dichiarazione infedele.
  • Per la difesa in controversie simili è fondamentale produrre documentazione preventiva e interna (deliberazioni, note integrative, motivazioni economiche dell'investimento) che attestino la volontà durevole e le ragioni economiche, così da contrastare efficacemente le inferenze presuntive dell'Amministrazione.

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