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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 26395/2023 del 12/09/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di rimborso dell'imposta di consumo versata sugli acquisti di oli lubrificanti effettuati tra aprile 2010 e dicembre 2011, sostenendo che gli oli erano destinati a usi esenti (produzione di colle/adesivi). L'Amministrazione aveva negato il rimborso perché gli oli in questione erano non denaturati e non risultava avviata la procedura di autorizzazione/denuncia prevista per l'impiego in esenzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e confermato la decisione della Commissione tributaria regionale. Ha ritenuto che, pur essendo l'uso nella produzione di adesivi rientrante nell'esenzione prevista dall'art. 62 TUA, l'impiego di oli non denaturati richiede preventiva autorizzazione/denuncia secondo l'art. 7 del d.m. n. 557/1996 (denuncia almeno 60 giorni prima dell'impiego). La ricorrente aveva chiesto autorizzazione solo per oli denaturati; pertanto il diniego di rimborso era legittimo. Condanna della ricorrente alle spese di giudizio (liquidate in euro 5.600,00 oltre spese prenotate a debito e contributo unificato).

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 504/1995 (TUA) art. 62, comma 2

    l'imposta sul consumo degli oli lubrificanti non è dovuta per quelli impiegati nella produzione e nella lavorazione della gomma naturale e sintetica per la fabbricazione dei relativi manufatti, nella produzione delle materie plastiche e delle resine artificiali o sintetiche, comprese le colle adesive

    Riconosce l'esenzione per oli impiegati in determinati cicli produttivi (tra cui la produzione di colle/adesivi). Tuttavia, l'esenzione non dispensa dagli obblighi procedurali per gli oli non denaturati.

  • d.m. 17 settembre 1996, n. 557, art. 7, comma 8

    Per ottenere la restituzione, anche mediante accredito, l'utilizzatore deve presentare, per ciascun semestre solare, apposita istanza al competente UTF ferma restando la disciplina di cui ai commi 1, 2, 3, 5 e 6

    Per ottenere il rimborso dell'imposta già versata è necessario seguire la procedura di richiesta semestrale al competente ufficio; la mancata osservanza di questa procedura legittima il diniego del rimborso.

  • d.m. 17 settembre 1996, n. 557, artt. 7 (commi 1 e 2)

    Impongono la denuncia preventiva all'Ufficio (oggi ADM) almeno 60 giorni prima dell'inizio dell'impiego, con indicazione delle modalità d'impiego, quantitativi previsti e prodotti ottenuti: condizione per fruire dell'esenzione nel caso di impiego in esenzione.

  • d.m. 17 settembre 1996, n. 557, art. 8, commi 1 e 2

    Per motivi tecnici l'amministrazione finanziaria può autorizzare (...) l'impiego di oli lubrificanti non denaturati; in quest'ultimo caso viene seguita la procedura di cui all'art. 7

    Distinzione tra oli denaturati (esenzione che opera ex lege se destinati ad usi agevolati) e oli non denaturati (possono essere autorizzati per motivi tecnici ma richiedono la procedura di autorizzazione/denuncia prevista dall'art. 7).

  • d.m. 12 dicembre 1996, n. 689, art. 5, comma 1, lett. d)

    Richiama la necessità di seguire la procedura prevista dal d.m. n. 557/1996 per ottenere il rimborso dell'imposta versata sugli oli impiegati in usi agevolati.

  • T.U. e norme processuali (art. 14 TUA; art. 360 c.p.c.; art. 348-ter c.p.c.)

    Art. 14 TUA è stato invocato dalla ricorrente sul piano formale per la legittimità dell'istanza di rimborso, ma la Corte ha ritenuto il vizio non decisivo perché mancava la condizione sostanziale (denuncia/autorizzazione). Le norme procedurali (art. 360 c.p.c. e limiti di impugnazione ex art. 348-ter) sono state richiamate per valutare i motivi di cassazione e la loro ammissibilità.

Massime di principio

  • Se gli oli lubrificanti sono denaturati e rientrano nelle fattispecie previste dall'art. 62 TUA, l'esenzione opera ex lege per l'uso agevolato; tuttavia è comunque necessario seguire le disposizioni specifiche per il rimborso se si è già versata l'imposta.
  • Per l'impiego in esenzione di oli non denaturati è indispensabile ottenere la preventiva autorizzazione/denuncia all'amministrazione secondo il d.m. n. 557/1996 (denuncia almeno 60 giorni prima dell'inizio dell'uso); in mancanza di tale procedura il rimborso può essere legittimamente negato.
  • La richiesta di rimborso presuppone il rispetto delle procedure amministrative previste per la restituzione (istanze periodiche, documentazione e autorizzazioni); l'assenza di tali adempimenti è motivo valido per il diniego anche se l'uso dichiarato è esente.
  • In caso di utilizzo autorizzato di oli non denaturati per motivi tecnici, documentare chiaramente quantità, modalità d'uso e prodotti ottenuti è cruciale per superare i controlli amministrativi.
  • Nelle impugnazioni, i rilievi formali (p.es. sulla legittimità dell'istanza) possono non essere decisivi se manca il requisito sostanziale richiesto dalla normativa sostanziale e procedurale; inoltre, per problemi di fatto già confermati in grado d'appello, la possibilità di rinnovare le stesse doglianze in Cassazione è limitata (cd. 'doppia conforme').
  • Prima di chiedere rimborsi d'imposta, è consigliabile ottenere chiarimenti/autorità scritte dall'Amministrazione e conservare tutta la documentazione comprovante le comunicazioni e gli utilizzi effettivi per minimizzare il rischio di diniego.

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