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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24679/2022 del 11/08/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento relativo alla TIA per l'anno 2007 emesso da una società incaricata della riscossione/gestione del tributo locale. La contribuente aveva impugnato l'atto deducendo, in sintesi, due profili: da un lato, la nullità/illegittimità dell'avviso per difetto di valida sottoscrizione, sostenendo che non risultasse il nominativo del responsabile né un'apposita determina dirigenziale che lo individuasse, nonostante la dicitura stampata sull'atto richiami la norma sulla sostituzione della firma autografa; dall'altro, l'intervenuta decadenza dall'azione accertativa, assumendo che la notifica fosse perfezionata solo con la ricezione del plico da parte del destinatario (avvenuta, secondo la ricorrente, il 7.1.2013) e quindi oltre il termine quinquennale previsto per i tributi locali. La CTR aveva rigettato l'appello della contribuente ritenendo sufficiente la dicitura riportata sull'atto e considerando tempestiva la notifica sulla base del timbro della distinta postale. In cassazione la ricorrente ha denunciato violazione dell'art. 1, comma 87, L. n. 549/1995, degli artt. 2697 c.c. e 112, 115, 116 c.p.c., nonché dell'art. 1, comma 161, L. n. 296/2006.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo che la CTR avesse erroneamente desunto la legittimità della sottoscrizione dell'avviso dalla sola dicitura apposta sull'atto, senza verificare se il funzionario fosse stato individuato con apposita determina dirigenziale, come richiesto dalla giurisprudenza in tema di sostituzione della firma autografa negli atti tributari locali prodotti da sistemi automatizzati. Ha invece rigettato il secondo motivo, affermando che, ai fini del rispetto del termine di decadenza per l'accertamento, rileva la data in cui l'ente ha compiuto gli atti necessari alla notificazione e non quella di effettiva ricezione da parte del contribuente, per effetto del principio di scissione soggettiva degli effetti della notifica. La sentenza impugnata è stata quindi cassata limitatamente al motivo accolto e la causa è stata rinviata alla Commissione tributaria regionale della Sicilia in diversa composizione anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 87, L. 28 dicembre 1995, n. 549

    "la firma autografa prevista dalle norme che disciplinano i tributi regionali e locali sugli atti di liquidazione e accertamento è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile, nel caso in cui gli atti medesimi siano prodotti da sistemi informativi automatizzati"

    Norma speciale tuttora vigente: negli atti di liquidazione o accertamento relativi a tributi regionali e locali prodotti da sistemi automatizzati, la firma autografa può essere sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del responsabile, purché il soggetto sia stato individuato da apposita determina dirigenziale.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato come norma sulla ripartizione dell'onere della prova, in relazione alla dedotta legittimità della sottoscrizione dell'atto impositivo.

  • artt. 112, 115 e 116 c.p.c.

    Evocati dalla ricorrente come norme processuali asseritamente violate nella valutazione della legittimità dell'atto e delle risultanze documentali.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Indicata come norma sul vizio di violazione o falsa applicazione di legge dedotto in cassazione.

  • art. 1, comma 161, L. 27 dicembre 2006, n. 296

    Prevede un termine quinquennale di decadenza del potere di accertamento degli enti locali per i tributi locali.

  • art. 60 d.P.R. n. 600/1973

    Richiamato quale base normativa del principio di scissione soggettiva degli effetti della notificazione per gli atti tributari.

  • art. 380-bis c.p.c.

    Richiamato per la trattazione camerale non partecipata sulla proposta del relatore.

Massime di principio

  • Negli atti di accertamento e liquidazione relativi a tributi regionali e locali prodotti mediante sistemi informativi automatizzati, la validità della sottoscrizione può essere assicurata dall'indicazione a stampa del nominativo del responsabile, ma occorre che tale responsabile sia stato previamente individuato con un atto formale dell'amministrazione competente, non essendo sufficiente una mera formula stampata sull'avviso.
  • Ai fini del rispetto del termine di decadenza del potere impositivo, per gli atti tributari notificati a mezzo posta opera il principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione: rileva la data in cui l'ente notificante compie gli adempimenti necessari alla spedizione, non quella in cui il destinatario riceve materialmente l'atto.
  • La natura recettizia dell'atto impositivo non esclude l'applicazione del principio di scissione soggettiva degli effetti della notifica quando si tratta di verificare la tempestività dell'esercizio del potere di accertamento.
  • Il giudice di merito non può ritenere validamente sottoscritto un atto impositivo automatizzato sulla sola base della dicitura che richiama la norma sostitutiva della firma autografa, dovendo verificare in concreto la presenza della determina dirigenziale che individua il soggetto responsabile.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributarioNotificazioniProve
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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