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Sentenza

Sentenza del 23/10/2019 n. 27103 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza della CTR della Puglia, che aveva annullato la sanzione amministrativa ritenendo decisiva l'assoluzione penale dei contribuenti per gli stessi fatti. I motivi riguardavano: l'autonomia della violazione amministrativa prevista dall'art. 19 del D.Lgs. n. 374/1990 rispetto ai reati di occupazione abusiva di spazio demaniale e deturpamento di bellezze naturali; l'inapplicabilità del principio di specialità; l'erroneo richiamo al principio della riserva di legge; e l'assenza di automatica efficacia del giudicato penale nel giudizio amministrativo o tributario.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Dogane, ritenendo fondati i motivi. Ha stabilito che la sanzione amministrativa per avere eseguito opere in prossimità della linea doganale senza la preventiva autorizzazione doganale è autonoma rispetto alle eventuali sanzioni penali e può applicarsi anche contemporaneamente. L'assoluzione penale non determina automaticamente l'annullamento della sanzione amministrativa: il giudice deve esaminare concretamente la sentenza penale e confrontarla con le prove raccolte nel procedimento amministrativo. La sentenza della CTR è stata quindi cassata con rinvio alla CTR della Puglia, in diversa composizione, per un nuovo esame e per la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • Decreto Legislativo 8 novembre 1990, n. 374, articolo 19

    Prevede il divieto di eseguire costruzioni o altre opere, provvisorie o permanenti, in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale senza l'autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale.

    La violazione consiste nella mancata richiesta o ottenimento della preventiva autorizzazione doganale ed è autonomamente sanzionabile, indipendentemente dalla configurabilità di altri reati.

  • Legge 24 novembre 1981, n. 689, articolo 9

    Il principio di specialità opera solo quando la fattispecie amministrativa e quella penale sono giuridicamente identiche o quando una costituisce parte integrante dell'altra; non è sufficiente che riguardino lo stesso fatto storico.

  • Articolo 23 della Costituzione

    Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

    Il richiamo è stato ritenuto inconferente, poiché la sanzione in esame non è tributaria ed è espressamente prevista da una disposizione di legge.

  • Articolo 1161 del codice della navigazione

    Riguarda l'occupazione abusiva di spazio demaniale.

    La relativa condotta è distinta dalla violazione doganale consistente nell'esecuzione di opere senza autorizzazione dell'autorità doganale.

  • Articolo 734 del codice penale

    Riguarda la distruzione o il deturpamento di bellezze naturali.

    Il reato tutela un interesse diverso e non assorbe la violazione amministrativa prevista dall'art. 19 del D.Lgs. n. 374/1990.

  • Articolo 654 del codice di procedura penale

    È stato invocato in relazione agli effetti della sentenza penale, ma la Corte ha escluso che l'assoluzione penale produca automaticamente l'annullamento della sanzione amministrativa nel diverso giudizio.

  • Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, articolo 7, comma 4

    Nel giudizio tributario vigono specifici limiti in materia di prova; pertanto il giudice non può recepire automaticamente le conclusioni del giudice penale, ma deve valutare autonomamente il materiale probatorio.

  • Articolo 116 del codice di procedura civile

    Impone al giudice di valutare autonomamente le prove e il contenuto della sentenza penale, ponendoli a confronto con gli elementi acquisiti nel giudizio.

Massime di principio

  • L'assoluzione penale per insussistenza del fatto non elimina automaticamente una sanzione amministrativa relativa allo stesso episodio, se le due norme tutelano interessi diversi e descrivono condotte differenti.
  • Per applicare il principio di specialità non basta che il procedimento penale e quello amministrativo riguardino il medesimo fatto storico: occorre una sostanziale identità tra le fattispecie giuridiche.
  • Una sanzione amministrativa è legittima sotto il profilo della riserva di legge quando la condotta vietata e la sanzione sono previste da una norma primaria sufficientemente determinata.
  • Il giudice del procedimento amministrativo o tributario deve esaminare autonomamente le prove e può attribuire rilievo alla sentenza penale, ma non può recepirne automaticamente le conclusioni.
  • Quando una sentenza viene cassata con rinvio, la controversia non è definitivamente decisa nel merito: il giudice di rinvio deve riesaminare il caso applicando i principi indicati dalla Corte di cassazione.

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