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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 19748/2025 del 16/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La società ricorrente aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per € 69.672,83 relativo a differenze tariffarie per prestazioni di diagnostica per immagini (periodo 01/04/1998 - 31/12/2005). L'ASL ha proposto opposizione sostenendo, tra l'altro, la mancanza della forma scritta degli accordi ai sensi dell'art. 8-quinquies D.Lgs. 502/1992. Il Tribunale di primo grado aveva rigettato l'opposizione ritenendo inammissibili le eccezioni tardive dell'ASL; la Corte d'Appello ha invece accolto l'appello dell'ASL, ritenendo che dagli accordi depositati mancassero gli elementi essenziali richiesti (tariffe, limiti quantitativi, tetti di spesa, criteri di remunerazione, modalità di pagamento) e quindi non fossero contratti validi ai sensi dell'art. 8-quinquies. La ricorrente ha impugnato in Cassazione deducendo travisamento della prova e violazione delle norme sul contratto pubblico-sanità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Diagnostica Radiologica. Ha confermato il principio secondo cui la prova della sussistenza e del contenuto degli accordi stipulati con le ASL grava sulla parte che chiede la prestazione e che, se dagli atti non emergono gli elementi essenziali richiesti dall'art. 8-quinquies (tariffe, quantità, limiti di spesa, criteri di remunerazione, modalità di pagamento), non può riconoscersi l'efficacia contrattuale necessaria per la copertura finanziaria da parte del SSN. La Cassazione ha inoltre richiamato il limite del sindacato di legittimità sul 'travisamento della prova' alla luce della sentenza delle Sezioni Unite n. 5792/2024, ritenendo legittima la valutazione di merito della Corte d'Appello. Condanna la ricorrente alla rifusione delle spese di lite, liquidate in € 3.700,00 oltre oneri.

Norme richiamate

  • art. 8-quinquies, D.Lgs. n. 502/1992

    Richiede che i rapporti contrattuali tra ASL e strutture private accreditate, per prestazioni a carico del SSN, risultino da accordi scritti contenenti gli elementi essenziali (tariffe, quantità/limiti di prestazioni, tetti di spesa, criteri di determinazione del corrispettivo, modalità di pagamento). In mancanza di tali elementi l'accordo non ha efficacia per la copertura finanziaria.

  • art. 8-bis e art. 8-quater, D.Lgs. n. 502/1992

    Richiamati come parti del quadro normativo che disciplina l'accreditamento e i rapporti contrattuali tra pubblico e privato in sanità; la loro interpretazione è funzionale a confermare l'obbligo di forme e contenuti specifici per gli accordi.

  • art. 1322 c.c.

    Principio di autonomia contrattuale richiamato, ma subordinato alle prescrizioni di legge: la libertà di pattuire non può surrogare gli obblighi formali e di contenuto imposti dalla normativa che regola le prestazioni finanziate dal SSN.

  • art. 2, comma 7, DPR 14.1.1997

    Richiamato quale elemento normativo di contesto relativo all'organizzazione e regolazione delle prestazioni sanitarie e dell'accreditamento.

  • art. 32, comma 8, L. 27 dicembre 1997, n. 449

    Richiamato tra le disposizioni di contesto che incidono sulla materia dell'accreditamento e finanziamento delle prestazioni rese dalle strutture private.

  • art. 360 c.p.c. (nn. 1-5 richiamati nella motivazione)

    Norme sui motivi di ricorso per cassazione: la Corte ha richiamato i limiti del sindacato di legittimità (in particolare il divieto di rimettere in discussione la valutazione delle prove di merito salvo i ristretti casi contemplati).

  • Sentenza Sezioni Unite n. 5792/2024

    Precisa i limiti del sindacato di legittimità in tema di cosiddetto 'travisamento della prova': la valutazione delle informazioni probatorie è riservata al giudice di merito, e la Cassazione interviene solo se la motivazione di merito sia manifestamente carente rispetto al minimo costituzionale.

  • art. 378 c.p.c.

    Richiamato come norma processuale relativa al deposito di memorie integrative (la ricorrente ha depositato memoria ex art. 378 c.p.c.).

  • art. 13, comma 1-quater, DPR 115/2002

    Richiamato in relazione al contributo unificato: la corte ha dato atto dell'obbligo di versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato da parte della ricorrente.

Massime di principio

  • Per ottenere il pagamento da parte del SSN di prestazioni rese da strutture private accreditate è necessario che esista un accordo scritto conforme all'art. 8-quinquies D.Lgs. 502/1992: il documento deve indicare gli elementi essenziali (tariffe, quantità o limiti delle prestazioni, tetti di spesa annuali, criteri di remunerazione e modalità di pagamento).
  • La prova della sussistenza e del contenuto di tali accordi grava sulla parte che invoca il credito: è necessario depositare e descrivere in modo chiaro i documenti contrattuali, evidenziando i singoli elementi essenziali che giustificano la pretesa economica.
  • La valutazione sulla sussistenza e sulla portata probatoria dei documenti è riservata al giudice di merito; la Cassazione esercita un sindacato limitato sul presunto 'travisamento della prova' e non può sostituirsi alla valutazione motivata del merito salvo palese carenza motivazionale rispetto al minimo costituzionale.
  • La tardività dell'eccezione sulla forma scritta può essere rilevante, ma se la questione attiene al cuore della prova documentale e alla mancanza degli elementi richiesti dalla normativa sostanziale il giudice di merito può valorizzarla anche se non sollevata immediatamente; pertanto le parti convenute/attive devono curare con attenzione la produzione documentale già in primo grado.
  • In cause analoghe è prudente, per il creditore, specificare in ricorso e in cassazione quali documenti provano ciascun elemento contrattuale (es.: dettaglio tariffe, limiti quantitativi, tetti di spesa, criteri di calcolo e modalità di pagamento), evitando affermazioni generiche non supportate da puntuale riferimento probatorio.

Testo integrale

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